Eurobasket 2015: Spagna Italia 98-105 il Dream Team è tornato

L'Italia supera la Spagna con una partita superba e corale, a dimostrazione che il talento c'è. Adesso ci aspetta la Germania, sconfitta dalla Turchia e ormai quasi fuori dall'Europeo.

Eurobasket 2015: Spagna Italia 98-105 il Dream Team è tornato

Ci auguriamo che questa partita rappresenti la “sliderdoors” per la Nazionale italiana a questo EuroBasket 2015. Perché il Dream Team azzurro, un pubblico di appassionati da troppo tempo con l’urlo strozzato in gola e un’intera nazione se lo meriterebbero.

Quanto visto andare in scena questa sera a Berlino sicuramente rappresenta una delle metamorfosi sportive più prodigiose del nostro sport. Una squadra molle, senza difesa ed affidata all’estro individuale si è trasformata in un gruppo coeso, che ha fatto del collettivo la pietra su cui costruire il proprio capolavoro.

Non battevamo la Spagna in un incontro da tempo ormai immemore. Non era un buon auspicio all’esordio di questa partita che aveva anche un’altra pessima controindicazione: non era la partita del dentro o fuori (ma quasi), lasciando l’illusione, in caso di sconfitta, di poter recuperare ancora. Insomma gli ingredienti per una brutta (ennesima) sconfitta ci stavano tutti. Invece il carattere è improvvisamente arrivato a cavallo tra il primo e il secondo tempo. Tornati in campo dall’intervallo lungo, infatti, gli azzurri si sono trovati improvvisamente “squadra”, e la partita è cambiata, speriamo anche il nostro europeo.

La cronaca racconta di un’Italia partita con una buona determinazione in difesa, ma con poca coralità in attacco, con i punti che arrivavano da azioni personali. Il quintetto iniziale svela un Pianigiani improvvisamente “rinsavito”, che butta dentro Cinciarini (lasciato in paca nelle partite precedenti), Belinelli, Bargnani, Gentile e Gallinari. I primi punti arrivano da Gentile e Bargnani; quest’ultimo riesce a giocare la “sua” partita, fatta di poca (ma oggi determinante) difesa e tanta concretezza in attacco.

Gallinari pian piano ritrova il suo passo dopo lo “stop” contro l’Islanda e macina punti, mentre dalla panchina arrivano i contributi difensivi di Aradori e, soprattutto, dei centri chiamati a sostituire Bargnani, ovvero Cusin (per noi un mito) e Melli. Parziale del primo quarto: 20-19 per la Spagna.

Sarebbe ingeneroso nei confronti degli iberici non riconoscere che il primo tempo, dopo due quarti di “punto a punto”, ci consegna una partita saldamente in mano della Spagna. Si va all’intervallo sotto di tre (45-42) ma con la sensazione che prima o poi sarebbe arrivato il break decisivo per Gasol & Co.

Qualcosa in effetti succede, ma a favore nostro. La metamorfosi si materializza nel terzo quarto, quando Belinelli suona la carica e inizia a centrare il canestro ripetutamente da tre. E’ la carica di un giocatore che non doveva giocare per una gamba malmessa e soprattutto troppo spesso deleterio più che positivo. Trovato il coraggio di un vantaggio quasi inatteso, cambia l’atteggiamento in campo. Gli azzurri continuano a difendere come avevano fatto nel primo tempo ma, soprattutto, iniziano a girare la palla con profitto, in azioni d’attacco corali, riuscendo a limitare lo strapotere di Gasol, che supera i 30 punti e manda in panca anticipatamente Cusin e Bargnani per 5 falli. Ma oggi la Spagna è Gasol-dipendente, mentre l’Italia non sa chi ringraziare di questo inatteso ma meritato successo, visto che alla fine la vittoria ha (fortunatamente) tanti “padri”.

Un successo da doppiare immediatamente domani contro la Germania, altrimenti tutti gli sforzi sarebbero vani. Il terzo quarto si chiude con un parziale schiacciante, 18-31 e la consapevolezza che si può fare. Nel quarto quarto Belinelli, Gallinari e Gentile tengono a distanza la Spagna, confortati anche dai lunghi che finalmente fanno il loro lavoro sotto le plance.

“Cosa è cambiato? – dice Gallinari subito dopo la partita – Nulla… solo il nostro atteggiamento in campo.” Non è cosa da poco.

Il tabellino

Italia-Spagna 105-98 (19-20, 23-25, 31-18, 35-32)

Italia: Della Valle ne, Belinelli 27 (1/7, 7/9), Aradori 11 (2/3, 0/1), Gentile 13 (4/7, 1/4), Gallinari 29 (5/7, 2/5), Bargnani 18 (7/10, 1/3), Cusin 3 (1/1), Datome ne, Melli 4 (1/1), Cinciarini (0/1, 0/1), Hackett (9/3, 0/1), Polonara ne. All: Pianigiani

Spagna: Gasol 34 (10/16, 0/1), Fernandez 7 (2/6, 1/2), Rodriguez 4 (2/4, 0/4), Hernangomez 6 (3/3), Ribas 8 (1/1, 2/3), Reyes 9 (2/4), Claver ne, San Emeterio 8 (2/2, 1/1), Llull 9 (2/4, 1/5), Aguilar ne, Mirotic 13 (4/5, 1/2), Vives ne. All: Scariolo

Arbitri: Ryzhyk (Ucr), Petek (Slo), Halliko (Est)

Tiri da due Ita 21/40, Spa 24/45; Tiri da tre Ita 11/24, Spa 6/18; Tiri liberi Ita 30/34, Spa 24/27. Rimbalzi Ita 29, Spa 33. Assist Ita 24, Spa 25.

Cinque falli: Cusin, Bargnani, San Emeterio

Note: Fallo tecnico a Gentile al 24’04”

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