EuroBasket 2017: finisce come sempre.. Italia-Serbia 67-83

Azzurri eliminati ai quarti di finale, come nel 2013 e nel 2015. Messina: “Partita persa a rimbalzo, voglio ringraziare i miei giocatori”.

EuroBasket 2017: finisce come sempre.. Italia-Serbia 67-83

Non basta una grande difesa all’Italia di Ettore Messina per rompere la maledizione e riuscire a tornare tra le prime quattro Nazionali del continente. Come nelle precedenti recenti edizioni finiamo tra le prime otto con l’ennesima sconfitta nei confronti dei maestri serbi (67-83). Troppa la differenza fisica tra le due formazioni, certificata dal dato finale a rimbalzo (19-44, ben 17 offensivi concessi alla squadra di Sasha Djordjevic).

Si chiude un Europeo che, a dispetto di quanto la Federazione riesce a comunicare (cadendo sempre in piedi.. complimenti) sarebbe stato positivo se coach Messina non avesse deciso di tornare negli USA. Questa squadra, questo modo di affrontare le partite, avrebbe potuto rappresentare un’ottima base di partenza per il futuro. Invece il lavoro si ferma qui. Con Sacchetti sarà un’altra cosa, ancora presto per dire se meglio o peggio.

Così coach Messina a fine partita: “Le statistiche parlano chiaro, la differenza a rimbalzo ha pesantemente condizionato la partita. La Serbia ha sfruttato al meglio una delle sue armi migliori, noi abbiamo provato a lottare su ogni pallone ma non è bastato. Chiudiamo nelle prime otto dell’EuroBasket, oggi va in archivio una grande estate per noi: abbiamo dovuto cambiare in corsa molte cose ma non ci siamo mai abbattuti. Voglio ringraziare i ragazzi per aver giocato sempre con cuore e coraggio e per quanto hanno fatto dal primo giorno di raduno. Coesione, dignità e impegno ci hanno accompagnato dal 21 luglio”.

Così il presidente Petrucci: “Il risultato del campo è giusto: ora si riparte da Sacchetti e da un’analisi serena che faremo insieme al Consiglio Federale, alle Leghe, alla GIBA e al territorio”. Noi qualche idea ce l’avremmo, come limitare l’uso di stranieri nelle categorie giovanili e obbligare l’utilizzo, per tutte le categorie agonistiche, nei propri campionati di atleti provenienti dai propri minibasket. Se non si riprende ad insegnare il basket ai piccoli, non si va da nessuna parte… Poi, magari, aggiungiamo, una maggiore formazione per tecnici e dirigenti di società, il più delle volte personaggi al limite tra il folklore e l’approssimazione.

Le considerazioni della vigilia circa la disparità di mezzi a disposizione sotto i tabelloni tra Italia e Serbia si rivelano immediatamente fondate. Gli Azzurri cominciano bene facendo circolare la palla e difendendo forte, tanto che la Serbia resta a secco per i primi cinque minuti di gioco. In attacco le medie non sono quelle consuete e la squadra di Djordjevic riesce a limitare il passivo.

Con l’ingresso in campo dei 222 centimetri di Boban Marjanovic le cose cambiano. In difficoltà sotto entrambe le plance, l’Italia si carica di falli e comincia a perdere sicurezza. Il distacco alla fine del primo quarto è minimo (17-18) ma si allarga pesantemente all’intervallo (33-44), dopo una seconda frazione di sofferenza (22-7 il dato, piuttosto eloquente, dei rimbalzi dopo 20 minuti).

Eppure l’Italia non vuole mollare. Tutti provano a dare il proprio contributo: esemplare Christian Burns con 7 minuti di qualità e quantità (5 punti). Tanta Serbia anche nel terzo quarto, con gli Azzurri che accusano il colpo ma riescono a ricucire a fatica fino al -8 (54-46) con un break firmato Biligha e Aradori. Sforzi vani perché la Serbia chiude avanti anche la terza frazione 59-48. Stanchi ma mai domi, i ragazzi di coach Messina chiudono il proprio Europeo dando il massimo per uscire a testa alta: la tripla di Belinelli, asfissiato per tutto il match dalla marcatura avversaria) e il canestro di Datome costruiscono il nuovo -8 (67-59). Emerge ancora il grande cuore Azzurro che ha guidato la squadra per tutta la competizione ma le nostre ambizioni di rimonta si infrangono contro un Bogdanovic mortifero.

Poco più di due mesi e gli Azzurri torneranno di nuovo in campo per le qualificazioni al Mondiale del 2019 in Cina. Si inizia il 23 novembre con Italia-Romania. Nello stesso gruppo anche Paesi Bassi e Croazia.

Il tabellino
Italia-Serbia 67-83 (17-18; 16-26; 15-15; 19-24)
Italia: Hackett 5 (0/1, 1/2), Belinelli 18 (3/6, 2/11), Aradori 4 (1/1, 0/2), Filloy 3 (0/2, 1/2), Biligha 4 (2/4), Melli 7 (2/5, 1/3), Cusin 2 (1/3), Cinciarini ne, Abass, Baldi Rossi (0/1), Burns 9 (2/2, 1/2), Datome 15 (3/5, 2/6). All: Messina
Serbia: Macvan 13 (3/4, 1/4), Bogdanovic 22 (7/9, 1/9), Lucic 11 (3/5, 1/2), Milosavljevic 10 (2/3, 0/1), Bircevic, Stimac, Lazic, Micic 2 (1/4, 0/1), Guduric, Jovic 6 (2/3), Kuzmic 9 (3/4), Marjanovic 10 (3/6). All: Djordjevic

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