
Spyros Kyprianou Arena (Cipro) – L’Italia di coach Pozzecco esce vittoriosa da una partita da ‘brutti sporchi e cattivi’ nella quarta di questo Eurobasket 2025, contro la Spagna, superata per 67 a 63. Una vittoria incerta fino alla fine contro un avversario che è alle prese con un rinnovamento generazionale ma non per questo meno forte del passato. Anche gli Azzurri però portano a casa il risultato grazie alla nostra green line che si specchia soprattutto nelle giocate di Diouf e Niang e di un Procida buttato nella mischia dal Poz forse nel momento più difficile di questo Europeo. Con questa vittoria, e la contemporanea sconfitta della Grecia contro la Bosnia, il primo posto nel girone non è una chimera, mentre è ormai sicuro (a meno di impensabili debacle contro Cipro) il secondo posto.
Gli Azzurri di Pozzecco soffrono un avvio complicato, con gli spagnoli avanti anche di 13 lunghezze nel primo quarto ma trovano sulla strada un Niang formato NBA e un Diouf (MVP della partita) fondamentale per togliere spazio e rimbalzi sotto le plance. La chiave della partita, però, è soprattutto la difesa, capace di compensare le percentuali non eccelse dal campo (34,9%) ma comunque superiori a quelle della Spagna (33,8%).
Altro fattore chiave è la lotta sotto i tabelloni: l’Italia vince la sfida a rimbalzo 50-44, con Niang (10) e Diouf (8) sugli scudi. Questo consente più possessi e la possibilità di reggere l’urto di un attacco spagnolo che prova a forzare dalla distanza senza però grande fortuna.
Come sempre provato coach Pozzecco alla fine della partita, prima di entrare nel dettaglio tecnico, ricorda Achille Polonara: “Stiamo facendo tutto questo pensando ad Achille, siamo una squadra grazie a lui. – Poi lasciandosi scappare un sorriso – prima della Grecia lo abbiamo chiamato, aveva il telefono silenziato ed guarda caso abbiamo perso. Dalla partita contro la Georgia ha sempre risposto.. e abbiamo vinto. Dal punto di vista tecnico c’è poco da dire, i ragazzi sono stati bravi. Chi sa di basket capisce perfettamente cosa voglia dire partire con un passivo di 13 a 0. Quello che poteva schiantarci non era tanto il distacco dalla Spagna, ma rimanere a zero per sette minuti, senza mai centrare il canestro. Sono cose, queste, che ti possono spezzare le gambe. Invece i ragazzi sono stati concentrati. Saliou ha sbloccato il risultato e tenuto a galla il gruppo. Poi ci ha pensato Momo, a cui dovremmo fare un monumento, a caricarsi la squadra in difesa e in attacco. Bravo Gabriele ad entrare e trovare subito i tre punti, ancora più bravo a buttarsi a terra per contendere una palla alla Spagna. Questi ragazzi sono forti perché i seniores li hanno accolti come fratelli minori e li cullano di consigli..”
A chi gli fa notare che nelle rotazioni oggi sono entrati giocatori meno utilizzati nelle altre due partite, risponde: “Io faccio le scelte e me ne assumo le responsabilità. So quello che faccio e non mi lascio condizionare da quello che gli altri dicono. Ascolto solo i miei collaboratori, è anche grazie a loro se stiamo facendo queste prestazioni.”
Che questo gruppo sia unito lo conferma anche l’MVP della giornata, Momo Diouf: “Se c’è una persona che mi sento di ringraziare, oltre a tutto il gruppo che mi sta dando tanta fiducia, quello è Danilo Gallinari. Mi riempie di consigli e quando scendo in campo mi sento più forte che mai.”
La cronaca
Primo quarto
La Spagna parte fortissimo: Brizuela e Aldama colpiscono dall’arco e la Roja vola subito sullo 0-13. L’Italia solo dopo 8′ si sblocca con Niang, che segna in tap-in e poi in contropiede (4-13). Ancora Niang, con un gancio sotto canestro, porta gli Azzurri a -7 (6-13), ma Brizuela risponde dall’altra parte. Gallinari, che in questa partita ha recuperato minuti di gioco rispetto alle precedenti due, infila un canestro dalla media, quindi è Thompson a segnare in penetrazione dopo la rubata di Spissu. La Spagna però chiude il periodo con Saint-Supery dalla lunetta e mantiene il comando. Un tapin spettacolare di Niang a fil di sirena chiude il primo parziale con il punteggio di 10-18 per la Spagna.
Secondo quarto
L’Italia apre con Ricci dalla lunetta, ma i ragazzi di Recalcati replicano con Aldama, preciso dal post basso (12-20). Spagnolo (sempre usato con il contagocce, ma per necessità visto che Thompson è subito carico di falli) accende la speranza con una tripla dall’angolo (15-21), seguita da un canestro in penetrazione di Diouf che riporta gli Azzurri sotto (18-24). La Spagna risponde con Pradilla e Yusta che trovano punti vicino al ferro (18-28). Fontecchio piazza una tripla dall’angolo (21-28), ma gli spagnoli restano avanti grazie alle iniziative di Puerto e Parra (23-31). Nel finale Ricci trova un’altra tripla pesante (30-34), prima che Aldama ristabilisca due possessi pieni di margine. All’intervallo il tabellone dice 30-36 Spagna.
Terzo quarto
Al rientro dagli spogliatoi l’Italia cambia passo. Niang segna due volte da sotto e avvicina gli Azzurri (34-38). Procida colpisce dall’arco (37-41), poi Diouf sale in cattedra con due canestri consecutivi nel pitturato e diversi viaggi in lunetta (41-44). Soprattutto fa sentire i suoi centimetri ai rimbalzi in una fase in cui le due squadre sbagliano molto. Si ferma invece Niang, altro dominatore sotto le plance, per una storta alla caviglia che lo costringe ad uscire definitivamente. Da valutare l’entità dell’infortunio, ma sembra poca cosa.
La Spagna prova a rispondere con Puerto e Aldama, ma Fontecchio piazza il jumper del -1 e la difesa azzurra forza palle perse pesanti. Diouf firma ancora due punti con una schiacciata e completa la rimonta. Alla terza sirena l’Italia è avanti 49-47.
Quarto quarto
La tensione è altissima. Ricci segna dalla media (51-50), ma Aldama risponde con una tripla dall’angolo (52-53). Fontecchio mantiene la parità con i liberi, poi Thompson trova il varco giusto in penetrazione (55-54). La Spagna non molla e con Brizuela e Saint-Supery torna avanti (57-59). A tre minuti dalla fine il punteggio è 62-62: Spissu guadagna fallo e non sbaglia dalla lunetta dopo l’antisportivo fischiato a Parra, portando l’Italia sul +2. Diouf cattura un rimbalzo decisivo e Ricci incrementa dalla linea della carità (65-62). La Spagna ha l’occasione di impattare con Aldama, che però fallisce dall’arco. Spissu, glaciale, mette i liberi che sigillano il match. Alla sirena finale è festa azzurra.
Statistiche individuali Italia
- Danilo Gallinari – 7 punti, 2 rimbalzi, 0 assist
- Nicolò Melli – 8 punti, 9 rimbalzi, 1 assist
- Simone Fontecchio – 11 punti, 5 rimbalzi, 2 assist
- Darius Thompson – 3 punti, 0 rimbalzi, 1 assist
- Giampaolo Ricci – 7 punti, 2 rimbalzi, 0 assist
- Matteo Spagnolo – 3 punti, 0 rimbalzi, 1 assist
- Gabriele Procida – 3 punti, 0 rimbalzi, 0 assist
- Saliou Niang – 10 punti, 10 rimbalzi, 0 assist (doppia doppia)
- Marco Spissu – 7 punti, 4 rimbalzi, 6 assist
- Mouhamet Diouf – 14 punti, 8 rimbalzi, 0 assist (mvp)
- Nicola Akele – 0 punti, non entrato
- Alessandro Pajola – 2 punti, 2 rimbalzi, 2 assist
