BasketEuroBasket 2025: Germania nella storia, 88-83 alla Turchia

EuroBasket 2025: Germania nella storia, 88-83 alla Turchia

Eurobasket 2025

Doveva essere spettacolo e spettacolo è stato. La Germania ha vinto EuroBasket 2025 superando la Turchia 88 a 83 in una finale che ha regalato emozioni ed incerta fino alla fine, con 15 cambi di vantaggio e 11 parità, decisa negli ultimi 75 secondi dalle giocate di Dennis Schröder. Il giocatore forse di maggior presenza mentale ma anche quello che per buona parte del primo tempo è sembrato completamente fuori dalla partita, incappando spesso in errori che hanno permesso alla Turchia in alcuni momenti di allungare.

La formazione di Ataman aveva costruito il +6 all’intervallo (46-40) grazie alla fisicità di Şengün e all’energia degli esterni, ma la Germania ha ribaltato l’inerzia nel terzo quarto e, nel finale, ha messo il lucchetto. Proprio quando serviva la mano ferma e la decisione migliore, infatti, arrivata il layup mancino di Schröder per il sorpasso, jumper dalla media a -19’’ e, dopo il ferro sulla tripla del possibile pari di Şengün, i due liberi che hanno chiuso la pratica.

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Sul piano tecnico la partita è stata una partita “di esecuzioni”: la Turchia ha vissuto del talento in post e da rollante di Alperen Şengün, implacabile nel pitturato e autore di 28 punti; Cedi Osman gli è salito accanto con 23, mentre Shane Larkin ha tenuto in moto l’attacco con 13 punti e 9 assist. La Germania ha risposto con la notte “totale” di Isaac Bonga: difesa, rimbalzi sporchi e, soprattutto, 20 punti con due triple pesantissime nell’ultimo quarto e un rimbalzo offensivo capitale a mezzo minuto dalla sirena. Accanto a lui, Franz Wagner ha dato continuità (18 punti e 8 rimbalzi), mentre Schröder ha cucito tutto con una doppia doppia da 16 punti e 12 assist, diventando il regista emotivo e tattico del finale.

I riconoscimenti raccontano il resto: Isaac Bonga è stato nominato “TCL Player of the Game” per l’impatto nell’ultimo quarto e per quei possessi extra che hanno spostato l’ago della bilancia, mentre il premio di MVP del torneo è andato a Dennis Schröder, che ha firmato nella finale un record di 12 assist per una partita di questo livello e ha guidato la Germania al “double” Mondiale-Europeo. Dall’altra parte, Şengün non solo è stato il capocannoniere della gara, ma anche il giocatore turco a maggiore rendimento complessivo, confermato nell’All-Star Five del torneo insieme a Wagner.

In una partita bella ed incerta, il fotogramma della partita non può che essere l’epilogo all’ultimo minuto di gioco. Germania sotto di uno, penetrazione di Schröder, poi il suo jumper, il rimbalzo d’attacco di Bonga e i liberi della sicurezza. In mezzo, la tripla del pari che non entra a Şengün, sintesi di un duello che ha premiato la squadra più lucida nei dettagli e nei “second chance points” (14-7 per i tedeschi). Finale: Germania campione d’Europa per la seconda volta nella storia, prima dal 1993 con il non secondario record di aver unito il titolo continentale e quello mondiale. Turchia argento, con l’amara consapevolezza di essersela giocata fino all’ultimo possesso.

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