Italia-Slovenia: oggi, domenica 7 settembre, a Riga va in scena il penultimo ottavo di finale di EuroBasket 2025, con palla a due fissata alle 17.30 italiane e diretta su RaiSport, Rai Play, DAZN, Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891 FIBA.
Gli Azzurri arrivano al confronto dopo aver chiuso al secondo posto il girone di Limassol, alle spalle della Grecia di Antetokounmpo, e si trovano ad affrontare subito una sfida dal coefficiente altissimo: dall’altra parte c’è Luka Dončić, il fenomeno dei Lakers e uno dei giocatori più forti della storia.
Ci auguriamo che Pozzecco e gli Azzurri ieri abbiano visto la partita tra Serbia e Finlandia per trarre indicazioni fondamentali come si abbattono gli dei del basket. Jokic sta alla Finlandia come Doncic a noi; la tattica per rendere la cosa difficile ai plavi potrebbe essere proprio quella adottata dagli scandinavi. Ovvero attaccare sistematicamente l’uomo forte della Serbia, stancandolo, caricandolo di falli, sacrificando energie e uomini per limitarne la potenza di fuoco. Certo, poi bisogna trovare un’ottima percentuale al tiro, soprattutto dall’arco dei tre punti, cosa che fino ad oggi all’Italia è riuscito a sprazzi. Ma proprio i margini di miglioramento degli azzurri nascondono la speranza di poter crescere ancora.
La vigilia è stata all’insegna della lucidità. Gianmarco Pozzecco ha parlato chiaro: «Per partite come questa non servono grandi motivazioni. Sarà un piacere e voglio che i ragazzi siano felici di scendere in campo. Impossibile fermare Luka, proveremo almeno a limitarlo. So bene il dispendio di energie che abbiamo avuto, ma ho fiducia totale in loro».
Il capitano Nicolò Melli, come sempre, ha riportato il discorso sul gruppo: «Siamo felici di essere qui a giocarci una partita così importante. Doncic è tra i cinque giocatori più forti al mondo, ma non è solo lui: la Slovenia ha altri elementi esperti. Noi dovremo imporre il nostro ritmo e puntare sulla forza del collettivo. Il nostro punto di forza è il gruppo e anche stavolta cercheremo protagonisti diversi che possano fare la differenza».
Italia contro Dončić? La stella slovena viaggia a cifre mostruose – 32.4 punti a gara, leader anche nelle palle recuperate e nell’efficiency, oltre agli 8.4 assist di media. Gli Azzurri si presentano con la miglior difesa del torneo, appena 66.6 punti concessi a partita. Un marchio di fabbrica che ha permesso agli uomini di Pozzecco di reggere l’urto di un girone impegnativo, concedendo al massimo 79 punti alla Bosnia e 75 alla Grecia.
I precedenti non sorridono. In 24 sfide l’Italia ha vinto solo 9 volte contro 15 sconfitte. L’ultima, al Mondiale di Manila, vide la Slovenia imporsi 89-85 con Dončić in doppia doppia. Tre gli incroci agli Europei, tutti sfavorevoli: Lubiana 2013, Alicante 2007 e Lulea 2003, anno in cui però gli Azzurri conquistarono comunque il bronzo. L’ultimo successo azzurro risale al Mondiale 2006 a Sapporo, con 26 punti di Marco Belinelli nel 80-76 finale. Da allora solo amarezze, compreso l’esordio da CT di Pozzecco nel 2022 a Trieste, chiuso 90-71 per gli sloveni.
