Con la vittoria della Germania contro la Slovenia nell’ultimo quarto di EuroBasket 2025 si è concretizzato il quadro delle semifinali e il torneo entra ora nella fase più calda. Domani in programma due sfide dal sapore speciale: Germania-Finlandia (ore 16:00) e Grecia-Turchia (ore 20:00), con in palio i due pass per la finale. La sorpresa, si di sorpresa possiamo parlare, riguarda la Finlandia, che ha preso il posto della Serbia e viaggia con l’etichetta di ‘ammazza grandi’.. Schröder&Co sono avvisati.
Ma vediamo cose è successo nei quarti
Turchia-Polonia 91-77
La Turchia ha imposto fisicità e ritmo, scavando il solco nella ripresa grazie a rimbalzi offensivi e punti dalla panchina. La Polonia ha provato a restare in partita con il tiro da fuori, ma ha pagato a caro prezzo i secondi possessi concessi.
I turchi hanno goduto di un Alperen Şengün dominante, con una tripla doppia da 19 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, in un’orchestra che sembra essere perfettamente affiatata con sette giocatori in doppia cifra – sarà forse per questo che Ergin Ataman piace tanto al presidente Petrucci, che lo vedrebbe bene come successore del Poz. Per la Polonia si salva Mateusz Ponitka (19 punti, 6 rimbalzi, 6 assist).
Grecia-Lituania 87-76
Sfida di tradizione e intensità: la Grecia ha costruito il successo con difesa aggressiva e concretezza a metà campo, ribaltando l’iniziale vantaggio baltico e controllando il finale con maturità. Giannis Antetokounmpo ha fatto come sempre il suo, con 29 punti, 6 rimbalzi e 4 recuperi; ottimo contributo anche da Vasileios Toliopoulos (17). In Lituania non bastano i 24 punti e 15 rimbalzi di Jonas Valančiūnas.
Finlandia-Georgia 93-79
Partita in velocità, con la Finlandia che ha acceso subito il tiro pesante e costretto la Georgia a rincorrere. Ogni rimbalzo lungo si è trasformato in transizione vincente e il sogno si è concretizzato: storica prima semifinale nella storia del basket finlandese. Mikael Jantunen (19 punti) e Lauri Markkanen (17 punti, 4 stoppate) hanno guidato i biancoblù, sostenuti da una panchina capace di produrre ben 44 punti. E’ forse è proprio questo il segreto della sorpresa di questi Europei: un gruppo nel quale, diversamente dalle altre semifinaliste, è difficile identificare l’uomo da fermare. Per la Georgia gara di sostanza di Goga Bitadze, ma insufficiente per cambiare il destino della sfida.
Germania-Slovenia 99-91
La partita più spettacolare dei quarti: punteggi alti, giocate da fuoriclasse e un finale deciso dalla profondità tedesca. Dopo un avvio sloveno nel segno di Dončić, la Germania ha preso in mano il ritmo, dominando a rimbalzo e trovando continuità con la sua batteria di esterni. La Slovenia è sembrata più squadra rispetto alla partita contro l’Italia, anche se ancora totalmente dipendente da Doncic. Ha però mostrato un lato già evidenziato nelle precedenti partite: l’eccessivo vittimismo e polemiche con gli arbitri. In questo, crediamo, che Luka abbia fatto pessimo proselitismo, al punto da trasformare una squadra che era il simbolo di giovinezza e freschezza, forse nel gruppo meno simpatico dell’Europeo.
Franz Wagner (23 punti) e Dennis Schröder (20 punti, 7 assist) però non si sono fatti impressionare dalle proteste e hanno guidato la rimonta, con Daniel Theis (15+9) eletto Player of the Game. Immenso, come sempre, Luka Dončić, autore di 39 punti, 10 rimbalzi e 7 assist, ma non abbastanza per salvare la Slovenia.
Le semifinali: chiavi di lettura
Germania-Finlandia (ore 16:00)
È la sfida tra la squadra più completa del torneo e la vera sorpresa di questa edizione. La Finlandia proverà ad alzare il ritmo, vivere di triple e accelerazioni, ma la Germania ha fisicità e profondità per controllare rimbalzi e ridurre le palle perse. Tedeschi favoriti, ma attenzione agli strappi di Markkanen e compagni.
Grecia-Turchia (ore 20:00)
Un derby mediterraneo dal fascino speciale. La Grecia ha fin qui costruito il suo cammino su difesa e solidità mentale nei finali, mentre la Turchia porta centimetri e talento diffuso, capace di accendersi da tre punti. La chiave sarà la gestione del pick and roll centrale: i greci cercano il ferro, i turchi vogliono costringere a tiri difficili. Partita da 50 e 50, con la Grecia leggermente avanti per continuità difensiva.
