Eurobasket2017: Italia Serbia, Petrucci e Messina dicono la loro

Questa sera alle 20,30 il quarto che ci dirà se la Pallacanestro italiana è uscita dal tunnel. Il pensiero del Presidente Petrucci e di Coach Messina.

Eurobasket2017: Italia Serbia, Petrucci e Messina dicono la loro

Interessante intervista del Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro rilasciata a Radio24 alla vigilia della partita che oggi l’Italia giocherà contro la Serbia (ore 20,30 su SkySport2). Di seguito un estratto del pensiero di Petrucci diviso per argomenti.

UN’ITALIA TARGATA MESSINA – “Messina è un grande, non è che lo scopro io, ha vinto dove è andato, ha attraversato paesi, ha allenato in piazze dove non si vinceva. C’è tanto di lui, tanto dei suoi collaboratori, e soprattutto del grande impegno di questa nazionale, tanti la chiamano operaia, io non la definisco. La realtà è che alla partenza nessuno ci attribuiva di arrivare dove siamo arrivati. E’ chiaro che non ci dobbiamo accontentare. Ci sono cinque esordienti, se voi vi rendete conto ci sono giocatori che alcuni conoscevano tanti no e allora è chiaro che, come si dice, c’è il “manico” di un grande allenatore, di un grande psicologo, il grande carisma. Io sono innamorato di Messina. L’allenatore non deve essere soltanto bravo in campo, deve avere carisma e personalità, Messina ce l’ha.”

MOTIVAZIONI“Probabilmente a noi ci servono le emozioni di partire con un handicap per caricarci. Io mi ricordo che quando io ero presidente del Coni e la Federcalcio era commissariata da pochi giorni da Guido Tozzi, partimmo per il mondiale che vincemmo a Berlino, quando i giocatori erano arrivati ci fischiavano si diceva che non uscivano per firmare gli autografi e usciva solo Gigi Riva. Poi vincemmo quel mondiale, in terra tedesca contro la Germania, e vincemmo la finale ai calci di rigore contro la Francia. La verità è che probabilmente a noi ci servono i problemi.  Quando battemmo la Lituania alle Olimpiadi, e nessuno ci dava per favoriti, stavamo sempre in testa e facevamo canestro da tutte le parti. Però non voglio dire che domani, siccome la Serbia è favorita noi vinceremo, questo non lo posso dire, non lo dico sto la mio posto, però almeno che abbiano un po’ di paura dell’Italia.”

I MALI DELLA PALLACANESTRO ITALIANA“Sono a Istanbul si stanno allenando i ragazzi della nazionale italiana e quando venni qui da segretario generale la Turchia non rappresentava niente nel basket, la realtà è che la Turchia non vinceva e adesso vince, anche se non è entrata nelle prime otto, e anche la Germania, e tante altre realtà, un po’ è stata la divisione dei paesi, ma soprattutto gli altri hanno lavorato meglio di noi, ecco perché ho già detto che dopo questo europeo, comunque andrà, dovremo fare un’analisi perché noi da tredici anni non vinciamo una medaglia, poi però nell’attività giovanile maschile e femminile siamo i secondi in Europa, allora qualche tecnico bravo ci dovrà fare una analisi, noi diciamo che abbiamo gli allenatori più bravi del mondo e li abbiamo, i soldi onestamente non mancano e una analisi si deve fare, probabilmente abbiamo anche fatto degli errori.”

Alla vigilia della gara che varrebbe un importante ingresso tra le prime quattro, ha parlato anche coach Messina. “La Serbia è senz’altro la squadra più forte che ci è capitato di affrontare in questo Europeo. Siamo fiduciosi ma non dobbiamo commettere l’errore di fare viaggi con la fantasia e pensare di potercela giocare alla pari. Dovremo fare una buona partita e loro dovranno incappare in una serata meno buona perché se pensiamo di poter giocare contro di loro a viso aperto corriamo il rischio di fare come la Juventus nell’ultima finale di Champions League contro il Real Madrid. La Serbia ha due giocatori, Bogdanovic e Marjanovic, che possono spostare pesantemente gli equilibri; noi dovremo stare con i piedi per terra ed essere accorti. Trovare gli spazi giusti e muovere bene la palla saranno due aspetti fondamentali nell’arco dei 40 minuti. E’ una partita importante, e quando ti capita di giocare questo tipo di gare non sei mai del tutto sereno. Anche se hai il piano partita perfetto, poi bisogna interpretarlo al meglio. Sono curioso di sapere come ci presenteremo a questo appuntamento. Detto questo non sono invincibili, certo. Se fossimo ai playoff al meglio di cinque gare darei la Serbia per favorita. In una gara secca invece non si sa mai. Di sicuro questa è una partita che io e i miei giocatori ci ricorderemo per il piacere di averla giocata”.

Il CT ha poi speso parole d’elogio per Marjanovic, suo giocatore ai tempi di San Antonio: “Boban è un ragazzo gentile e intelligente. Sia fuori che dentro il campo. E’ dotato di humor e capisce in fretta cosa c’è da fare sul parquet. Difficilmente va fuori giri. Sa come usare il suo corpo in attacco e in difesa ed è più mobile di quanto si possa pensare. Contrariamente a tanti lunghi sa anche tirare bene i liberi…e per noi questa non è affatto una buona notizia”.

Gli Azzurri a disposizione del CT Ettore Messina
#0 Daniel Lorenzo Hackett (1987, 197, P/G, Brose Bamberg – Germania)
#3 Marco Stefano Belinelli (1986, 196, G, Atlanta Hawks – NBA)
#4 Pietro Aradori (1988, 194, G, Virtus Segafredo Bologna)
#5 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)
#6 Paul Stephane Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)
#9 Nicolò Melli (1991, 205, A, Fenerbahçe – Turchia)
#12 Marco Cusin (1985, 211, C, EA7 Emporio Armani Milano)
#20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, EA7 Emporio Armani Milano)
#23 Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)
#24 Filippo Baldi Rossi (1991, 207, A/C, Dolomiti Energia Trentino)
#32 Christian Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)
#70 Luigi Datome (1987, 203, A, Fenerbahçe – Turchia)

Il roster della Serbia
#6 Milan Macvan (1989, 206, A, Bayern Monaco – Germania)
#7 Bogdan Bogdanovic (1992, 197, G, Sacramento Kings – NBA)
#11 Vladimir Lucic (1989, 198, G, Bayern Monaco – Germania)
#12 Dragan Milosavljevic (1989, 198, G, Unicaja Malaga – Spagna)
#14 Stefan Bircevic (1989, 210, A, Istanbul – Turchia)
#15 Vladimir Stimac (1987, 211, C, Efes – Turchia)
#19 Branko Lazic (1989, 194, G, Stella Rossa)
#22 Vasilije Micic (1994, 195, G, Zalgiris – Lituania)
#23 Marko Guduric (1995, 197, G, Fenerbahce – Turchia)
#24 Stefan Jovic (1990,194, G, Bayern Monaco – Germania)
#32 Ognjen Kuzmic (1990, 213, C, Real Madrid – Spagna)
#51 Boban Marjanovic (1988, 222, C, Detroit Pistons – NBA)

I precedenti con la Serbia
8 partite giocate (2 vinte/6 perse)
3 partite giocate nelle fasi finali del Campionato Europeo (3 perse)
La prima: Qualificazione Europeo, 20 agosto 2008 (Cagliari), Italia-Serbia 64-78
L’ultima: Amichevole, 23 agosto 2017 (Atene), Italia-Serbia 65-73
La vittoria più larga: Giochi del Mediterraneo, 1 luglio 2009 (Roseto), Italia-Serbia 75-64 (+11)
La sconfitta più pesante: Qual. Europeo, 6 settembre 2008 (Belgrado, Serbia), Italia-Serbia 52-72 (-20)

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