EuroBasketWomen2017: il perché di un fallimento, inutile lamentarsi!

Battendo la Slovacchia le ragazze di Capobianco chiudono la propria avventura al settimo posto. Ancora polemiche sulla partita di ieri contro la Lettonia.

EuroBasketWomen2017: il perché di un fallimento, inutile lamentarsi!

Esiste un’antica regola nello sport, mai detta e spesso sopportata: “L’arbitro nel dubbio corre sempre in soccorso del più forte“. In alcuni sport (leggi calcio) questa è vissuta come umiliante mortificazione, dimostrazione di “poteri oscuri” che mirano a conservare lo status quo. In altri (vedi il rugby) è lo sprone e stimolo, per i meno forti, a migliorare, perché solo vincendo contro tutti e tutti si dimostra la propria maturazione. Personalmente proviamo simpatia per il secondo atteggiamento, che ha come logica conseguenza, il motto: “non ti preoccupare degli errori degli altri (compresi gli arbitri), ma cerca di capire dove hai sbagliato tu…

L’Italia del basket femminile ha fermato la sua corsa per una rinascita emblematica ieri, ad un passo dal mondiale. Ha perso 68-67 contro la Lettonia, uscendo dalle prime sei e mancando, per il 23 anno consecutivo, l’ingresso al mondiale. Avevamo sperato che un ottimo tecnico, Capobianco, è una grande cestista, Cecilia Zandalasini, potessero invertire la tendenza. Purtroppo le cattive abitudini si fa presto a prenderle e ci si mette tanto per abbandonarle.

Oggi, contro la Slovacchia, Sottana & C hanno abbondantemente battuto la Slovacchia, già superata nelle fasi di qualificazione, e si sono attestate al 7° posto. Ad un passo dalla meta, che era, lo ripetiamo, il sesto posto e la qualificazione al mondiale.

Resta, per questo, ancora maggiore il rammarico, evidenziato anche nella rassegna stampa di oggi, per il fallo tecnico che ieri, nella partita contro la Lettonia, dovrebbe aver tolto alle azzurre l’opportunità di successo. Quello che dispiace, però, è che il mondo del basket, a cominciare dai commenti dei protagonisti, propenda, nell’analisi del fallimento, più per un vittimismo (a nostro avviso ingiustificato), invece di analizzare i motivi reali di questo ennesimo fallimento.

Nella realtà, per tornare alla premessa, l’Italia ha avuto “tempo e tiro” per andare ai Mondiali, ma l’ha affidato alla Masciadri, che l’ha sbagliato. Come aveva sbagliato Formica nella partita contro la Turchia (anche in quel caso sarebbero stati i punti della vittoria) e come ha sbagliato Sottana nella partita (vinta di un punto) contro l’Ungheria. Tre indizi fanno una prova: invece di prendercela con l’arbitro forse dovremmo cominciare a ragionare sulle nostre paure e sui limiti di questo gruppo di ragazze, a cominciare da quelle che ragazze sono un po’ meno, ovvero le “veterane”.

“Perché non hanno affidato l’ultimo tiro alla Zandalasini, l’unica con percentuali di livello?” abbiamo chiesto ad un coach che da tempo calca il palcoscenico del basket femminile e non solo. “Perché il gruppo conta, nel basket femminile ancora di più.. E poi non sempre gli schemi riescono!“. A nostro avviso il gruppo delle veterane ha fatto da “tappo” alla crescita e maturazione di giovani talenti come Cecilia che, detto per inciso, probabilmente non avrebbe giocato nel quintetto titolare se non si fosse fatta male Chicca Macchi. Il “gruppo” si è preso le sue responsabilità, complice un coach, Capobianco, che per quanto bravo non è riuscito ad imporre una regola, ed ha fallito: una, due, tre volte. Inutile lamentarsi dell’arbitro e di quel fallo tecnico discutibile.. siamo certi che non avremmo perso lo stesso?

Battendo la Slovacchia 71-54, abbiamo chiuso l’EuroBasket Women 2017 al settimo posto. Un piazzamento più che onorevole solo se consideriamo che le Azzurre partivano dalla quarta fascia di merito e che lascia l’amaro in bocca perché le squadre che si sono qualificate dal primo al sesto posto (Spagna, Francia, Belgio, Grecia, Turchia, Lettonia) nel 2018 giocheranno il Mondiale di Tenerife. Oggi la miglior marcatrice Azzurra è stata Gaia Gorini con 14 punti, in doppia cifra anche Giorgia Sottana e Cecilia Zandalasini a quota 12.

Anche nell’ultima partita – ha spiegato coach Capobianco – e dopo la sconfitta rocambolesca contro la Lettonia che ci ha negato il Mondiale le ragazze hanno interpretato una partita solida, giocando una pallacanestro di ottima qualità. Abbiamo giocato bene sui due lati del campo e trovato sempre tiri ad alta percentuale, non era facile scendere in campo oggi ma questo gruppo si è confermato straordinario, in campo e fuori. E’ stato un Europeo che ci ha fatto vivere tante emozioni, belle e brutte, e siamo contenti che tanta gente ci abbia sostenuto e seguito dall’Italia, in televisione, sui giornali e attraverso i Social network. Voglio ringraziare queste ragazze, una per una, per quanto hanno fatto in questo periodo. E non parlo solo delle 12 Azzurre che hanno giocato l’Europeo ma di tutto il gruppo che ha onorato la Maglia Azzurra dal primo giorno di raduno all’Acqua Acetosa”.

Meno compassati i commenti subito dopo la sconfitta contro la Lettonia. “Abbiamo giocato una partita straordinaria – aveva detto Capobianco – ma non è bastato. Ancora una volta un episodio dubbio ci ha condannato a una sconfitta immeritata. Queste ragazze vanno ringraziate una ad una per quanto hanno fatto dal primo giorno di raduno e poi qui all’Europeo. Insieme a loro ho vissuto un sogno, poi però capita che nel cuore della notte si venga svegliati di soprassalto. Sono stati tanti gli episodi negativi che hanno accompagnato il nostro Europeo, tutte situazioni esterne al campo e che non potevamo controllare. Ma stasera io vado a dormire sereno, perché insieme a queste ragazze e al mio staff ho dato il massimo”.

Ancora più duro il Presidente Petrucci, che ancora non riesce, da Presidente, a portare una Nazionale ai Mondiali. “Fino a questo momento – ha commentato – siamo stati composti e molto tranquilli ma è chiaro che non siamo contenti. Quello di oggi (ieri, ndr) è solo l’ultimo di una serie di episodi spiacevoli avvenuti nel corso dell’Europeo. Dalla mancata sanzione a Hollingsworth per la gomitata che è costata la frattura alla mandibola di Chicca Macchi, al fischio prima in nostro favore e poi invertito a pochi secondi dalla fine della partita con la Turchia. Quello che è successo oggi poi è sotto gli occhi di tutti. Non so se stanotte l’arbitro che ha fischiato il fallo antisportivo a Cecilia Zandalasini nel finale di gara dormirà tranquillo. E’ un Mondiale che certamente meritavamo per quanto abbiamo fatto vedere in campo. Voglio ringraziare le giocatrici e lo staff, in questi giorni mi hanno emozionato”.

Finale 7-8 posto

Italia-Slovacchia 71-54 (19-8; 36-28; 54-44)

Italia: Penna 9 (4/5, 0/1), Gorini 14 (6/9, 0/1), Sottana 12 (3/8, 2/2), Zandalasini 12 (4/9, 0/2), Dotto 2 (1/4, 0/1), Masciadri (0/1), Formica 2 (1/3), De Pretto 6 (2/2), Crippa 4 (2/4), Ress 4 (2/5), Cinili 6 (1/3, 1/1). Coach: Capobianco.

Slovacchia: Mikulasikova 6 (1/4, 1/1), Remenarova 2 (0/3), Zirkova ne, Dudasova 9 (2/3, 1/4), Oroszova 4 (1/6, 0/2), Balintova 6 (1/6, 0/3), Jurcenkova 7 (3/4), Ruzickova 10 (5/12), Vynuchalova (0/3), Kovacikova 5 (2/2), Slamova 5 (2/3, 0/4). Coach: Svoboda.

Semifinali 5-8 posto

Lettonia-Italia 68-67 (18-18; 37-42; 53-53)

Lettonia: Strautmane, Babkina (0/1), Basko 11 (2/4, 2/6), Putnina 15 (6/12, 1/5), Steinberga 13 (3/8, 0/1), Brumermane, Dreimane NE, Krastina 5 (1/3, 1/3), Jakobsone, Vitola 15 (6/11, 1/4), Laksa 9 (0/5, 3/8), Kreslina ne. Coach: Martins Zibarts.

Italia: Penna 2 (1/3, 0/1), Gorini ne, Sottana 13 (1/6, 2/7), Zandalasini 25 (7/15, 2/3), Dotto 4 (1/4, 0/1), Masciadri 9 (0/2, 3/5), Formica 2 (1/2), De Pretto ne, Crippa 5 (2/4, 0/1), Ress 5 (2/4), Cinili 2 (1/3). Coach: Andrea Capobianco.

 

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