Mar, 10 Febbraio 2026
CalcioEuropa League, vince il gioco 'all'italiana': Tottenham Manchester 1 a 0

Europa League, vince il gioco ‘all’italiana’: Tottenham Manchester 1 a 0

La finale di Europa League non è stata bella e spumeggiante. Alla fine ha prevalso la squadra di Londra grazie al gol di Johnson al 42'. Le pagelle

Diciassette anni dopo l’ultimo trofeo, il Tottenham è tornato a vincere. Lo ha fatto nella notte della finale di Europa League, battendo 1-0 il Manchester United grazie a un gol fortunoso ma pesantissimo di Brennan Johnson. Non è stata una partita bella e crediamo che gli appassionati del calcio britannico, punto di riferimento ormai nel mondo del calcio, non si siano particolarmente divertiti. Quella della formazione londinese è stata una vittoria di squadra, di identità, e soprattutto di concretezza, in puro stile italiano. Perché nella serata di Bilbao, davanti a un San Mamés infuocato, sono stati gli Spurs ad avere più fame, più ordine, più voglia di scrivere la storia.

La partita: Johnson firma il riscatto Spurs

Dopo una prima mezz’ora contratta, la finale si è sbloccata al 42’. Pape Matar Sarr ha spinto sulla fascia destra e messo dentro un cross tagliato. Il pallone ha incocciato Luke Shaw, la deviazione ha ingannato Onana e Brennan Johnson, ben appostato sul secondo palo, ha infilato per l’1-0. Una rete casuale; meritata per l’atteggiamento mostrato dai ragazzi di Postecoglou, bravi a sfruttare l’occasione utile e poi a chiudere tutti gli spazi nel secondo tempo.

Lo United ha provato a reagire, ma ha trovato sulla sua strada una difesa compatta e un portiere in serata di grazia. Vicario ha detto no a Mount nel finale, mentre van de Ven ha salvato sulla linea un colpo di testa di Casemiro, l’unica vera occasione costruita dai Red Devils.

Lo stesso Postecoglou, alla fine, ha dichiarato con voce rotta dall’emozione: “Non è stata la nostra partita più bella, ma è stata la più intelligente. Abbiamo capito cosa serviva per vincere, e lo abbiamo fatto. Questa squadra meritava un trofeo”.

Un Rúben Amorim deluso ma lucido ha ammesso: “Non abbiamo fatto abbastanza. Se il consiglio pensa che serva un cambiamento, sono pronto a farmi da parte. Ma credo che questo gruppo abbia ancora margine di crescita”.

Il Tottenham torna così a sollevare un trofeo internazionale dopo decenni. Oltre alla gloria, arriva anche la qualificazione alla prossima Champions, fondamentale per il futuro tecnico ed economico del club. Il Manchester United è all’ennesima delusione in una stagione di alti e bassi. Il progetto Amorim rischia di interrompersi prima di sbocciare.

Le pagelle

Tottenham

Vicario 8,5 – Partita sontuosa. Sempre presente sulle palle alte, salva il risultato su Mount all’89’. Il migliore in campo.

Porro 6,5 – Poco appariscente, ma efficace. Tiene a bada Garnacho per quasi tutta la partita.

Romero 7 – Non perde mai la testa. Guida la difesa con autorità e vince quasi tutti i duelli aerei.

van de Ven 7,5 – Una chiusura salva-risultato e tanta sostanza. Insuperabile.

Udogie 6,5 – Spinge poco ma difende bene. Attento e disciplinato.

Sport24h su Telegram
Entra nel canale ufficiale
Notizie essenziali, risultati in tempo reale e analisi selezionate. Niente spam. Solo sport.
Iscriviti al canale

Bissouma 7 – Schermo davanti alla difesa, recupera palloni e detta i tempi. Prestazione completa.

Sarr 7 – L’assist deviato che genera il gol nasce da una sua iniziativa. Energia pura.

Kulusevski 6 – Meno incisivo del solito, ma utile nel pressing alto.

Maddison 6,5 – Qualche fiammata e tanta intelligenza tattica. Si sacrifica.

Johnson 7 – Segna il gol che vale un trofeo. Basta questo per la gloria.

Richarlison 5,5 – Lotta, ma non punge. Il meno brillante dell’attacco.

Manchester United

Onana 6 – Incolpevole sul gol, per il resto spettatore. Non può inventarsi miracoli.

Dalot 5,5 – Spinge poco e concede troppo a Johnson. Serata complicata.

Maguire 6 – Prova a dare solidità, ma non basta. Soffre la velocità degli avversari.

Martínez 6,5 – Uno dei pochi a salvarsi. Grintoso e preciso nei tackle.

Shaw 4,5 – Sfortunato protagonista dell’autogol, mai davvero dentro la partita.

Casemiro 6 – Ci prova con l’esperienza, ma sembra stanco. Non riesce a incidere.

Eriksen 5,5 – Lento, prevedibile. Non dà ritmo alla manovra.

Mount 6 – Entra bene nella ripresa, ma trova un Vicario in versione muro.

Bruno Fernandes 5 – Evanescente. Non prende per mano la squadra quando serve.

Garnacho 5,5 – Parte con energia, ma si spegne presto.

Rashford 5 – Mai una vera occasione, mai pericoloso. Serata da dimenticare.

Redazione
Redazione
Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Ultimi articoli pubblicati

LEGGI ANCHE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui