European Basketball Tour: l’Italia perde ancora, Pianigiani straparla

European Basketball Tour: l’Italia perde ancora, Pianigiani straparla
Il team Italia in occasione della presentazione del European Basketball Tour

Il team Italia in occasione della presentazione del European Basketball Tour

L’Italia perde con la Polonia 79-82 nella terza e conclusiva giornata dell’European Basketball Tour di Anversa. Il commento a fine gara del ct Simone Pianigiani non ci convince. Solo dieci giorni fa, in occasione della Trentino Basket Cup, gli azzurri avevano asfaltato la squadra polacca, vincendo anche la Coppa. Allora i commenti erano stati di segno diverso (non potrebbe essere diversamente), ma nessuno si è sognato di dire che la Polonia era più “forte”. Ci sembra che la Nazionale stia perdendo i pezzi (Bargnani e oggi Datome), mentre le altre squadre stanno completando il percorso di avvicinamento ad Eurobasket 2013.
Il realismo di Pianigiani si ferma all’analisi dell’attuale. Dell’oggi e del prossimo futuro. Dimenticandosi il passato (anche recente) e le eventuali responsabilità di una situazione che, viste le premesse, non potrà che migliorare.
La Polonia è sicuramente la squadra migliore di questo Torneo soprattutto con l’inserimento di Kelati e Gortat. E’ stata una partita vera, ma dobbiamo prendere coscienza di quello che siamo adesso, soprattutto dopo l’infortunio a Datome al piede destro dopo soli sette minuti di gara. La presa d’atto – spiega amaro Pianigiani – è che oggi siamo inferiori alla Polonia, anche perché dati alla mano i ragazzi possono poco più di quello che abbiamo fatto oggi dove abbiamo conquistato più rimbalzi, abbiamo avuto una sproporzione a nostro favore fra palle rubate e perse, e abbiamo tenuto punto a punto fino alla fine. E’ chiaro che ancora una volta  il 6/30 da tre ci penalizza. Abbiamo poche alternative a questo. I nostri tiri vengono dopo tutti gli sforzi che dobbiamo fare in giro per il campo contro squadre che sono sono meglio di noi per stazza, ruoli giusti e così via. A tutto ciò poi si è aggiunta la poca lucidità nel finale dove con il bonus dei nostri avversari avremmo dovuto cercare qualche penetrazione in più – ammette facendo autocritica Pianigiani. – Con i nostri acciacchi, è difficile chiedere dopo tre giorni di fare di più. Oggi la Polonia è migliore di noi, come altre squadre e per essere competitivi dobbiamo giocare sempre al di sopra dei nostri limiti. Dobbiamo farci una ragione che questi siamo. Dare il massimo, non deprimerci – conclude Pianigiani – lottare su ogni pallone da oggi all’Europeo senza guardare al punteggio: tuttò ciò deve far parte del bagaglio della mentalità che la nostra squadra deve sempre avere”.
E’ notevole la differenza di fisicità fra Italia e Polonia. Non a caso è la minaccia più temuta visto che i lunghi Maciej Lampe e Marcin Gortat che la Polonia può schierare e sfoggiare.  L’Italia inizia con il passo giusto. Due quarti intensi, combattuti, giocati in velocità e con aggressività. Come pure la Polonia. Cusin fa a sportellate con Gortat, ma è un pericolo anche in attacco, ben imbeccato dalle guardie.
La sfortuna perseguita l’Italia. Dopo 7 minuti di gioco Gigi Datome è costretto ad uscire per un trauma distorsivo al piede destro. Era stato fino a quel momento un punto di riferimento per l’attacco e la difesa azzurra con 6 punti e un rimbalzo difensivo.
Si gioca con micro vantaggi fino al terzo quarto quando Polonia allunga a 39-51. La reazione azzurra trova in Marco Belinelli il protagonista. Marco segna 12 punti nel terzo quarto (saranno 24 a fine gara), ma guida anche la squadra, incoraggia i compagni, chiama la difesa, ha un atteggiamento comunque positivo: l’Italia, anche con i punti di Diener e Gentile, arriva fino a -1 (59-60 al 33′).
Si decide in corsa. La Polonia prende piccoli vantaggi rintuzzati di volta in volta dall’Italia. Belinelli con tre liberi pareggia al 37′ (72-72). Le difese spingono. Si va avanti con il fallo sistematico e con i tiri liberi. A – 14 dalla fine l’Italia è sotto di uno (79-80) e Belinelli, commettendo il quinto fallo, manda Kalati in lunetta che segna: 79-82. Sul ribaltamento Alessandro Gentile si assume la responsabilità dell’ultimo tiro e del possibile supplementare. Non entra e l’Italia perde.

Italia-Polonia 79-82 (19-20; 37-41, 54-60)
Italia. Cavaliero ne, Mancinelli 7 (2/5, 1/4), Poeta ne, Melli* 4 (1/ 2, 0/2), Vitali ne, Cusin* 9 (4/5), Datome* 6 (1/1, 1/3), Diener 8 (3/3, 0/5), Gigli (0/1), Rosselli ne, Magro ne, Cinciarini* 5 (1/ 2, 0/1), Belinelli* 24 (2/2, 4/11), Gentile 12 (1/5, 0/3), Aradori 4 (2/4, 0/1). Allenatore Simone Pianigiani. Assistenti Luca Dalmonte, Mario Fioretti.
Polonia. Wisniewski, Chylinski ne, Lampe* 16 (5/8, 0/2), Szubarga 9 (2/2, 1/3), Zamojski 3 (1/ 3 da tre), Ponitka, Kulig ne, Waczynski* 2 (1/1, 0/1), Gortat 18 (7/8), Hrycaniuk ne, Koszarek 12 (3/3 da tre), Gielo ne, Ignerski 7 (1/3 da tre ), Kelati* 7 (0/1, 1/4), Karnowski 8 (4/4). Allenatore Dirk Bauermann.
* In quintetto
Note: Fallo tecnico alla panchina italiana (9-5 al 4′). Fallo antisportivo a Ignerski (54-60 al 31′).
5 falli: Gortat (77-80 al 40′), Belinelli (79-80)

Parziali: 5′ 11-12, 15′ 26-29, 25′ 42-51, 35′ 64-66.

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