L’Italia della ginnastica ritmica brilla all’European Cup di Baku, conquistando medaglie e confermando il talento di una generazione in ascesa. Le nuove Farfalle hanno stupito sin dal debutto, aggiudicandosi l’oro ai 5 nastri e il bronzo nel misto cerchi e palle, mentre tra le individualiste spicca la prestazione di Tara Dragas e Sofia Raffaeli.
Il trionfo delle Farfalle
Il gruppo, composto da Chiara Badii, Laura Golfarelli, Alexandra Naclerio, Serena Ottaviani, Giulia Segatori e Sofia Sicignano, ha dimostrato di essere già competitivo, nonostante il recentissimo avvicendamento in panchina dopo l’era Maccarani. L’oro ai nastri e il bronzo nell’esercizio misto sono solo l’inizio: con Pashalieva al timone, il futuro promette grandi soddisfazioni.
Dragas d’argento, Raffaeli regina della palla
Tra le individualiste, Tara Dragas si è confermata atleta di spessore internazionale, conquistando l’argento nell’All-around e tre medaglie di specialità: argento a clavette, nastro e concorso generale, oltre al bronzo al cerchio. La sua crescita costante è la prova che la generazione Hollywood, come viene soprannominata, è pronta a dominare.
Nonostante una quarta posizione nell’All-around, Sofia Raffaeli ha risposto con l’oro alla palla, ribadendo la sua classe. Intorno a lei, un gruppo di giovani promesse – Viola Sella, Alice Taglietti e le altre “sorelline” – guarda a Dragas e Raffaeli come punti di riferimento, pronte a raccogliere il testimone.
La nuova era Pashalieva
L’arrivo di Mariela Pashalieva segna una svolta. La tecnica da lunedì sarà a lavoro con la squadra, ha ereditato un gruppo talentuoso e coeso, capace di brillare in anticipo sui tempi fisiologici di un ricambio generazionale. La strada per LA28 e oltre è già tracciata.
