Lipsia, 30 maggio 2025 – La rassegna continentale di ginnastica artistica a Lipsia si chiude con due conferme da fuoriclasse: Manila Esposito e Adem Asil si laureano campioni d’Europa nel concorso generale, bissando il titolo conquistato rispettivamente a Rimini 2024 e ad Antalya 2022. Per l’Italia è festa grande soprattutto in campo femminile, dove la 18enne campana scrive un’altra pagina di storia, mentre al maschile gli azzurri lottano con grinta, ma restano fuori dai piazzamenti di vertice.
Esposito regina d’Europa per il secondo anno consecutivo
Manila Esposito si conferma la regina del completo europeo e conquista il suo secondo oro individuale consecutivo, qualcosa che mai nessuna ginnasta italiana aveva fatto prima. La campionessa delle Fiamme Oro ha guidato la finale sin dal volteggio, eseguendo un salto più sicuro rispetto alla qualifica (13.400), e ha costruito il successo attrezzo dopo attrezzo: 13.566 alle parallele, un sontuoso 14.333 alla trave – dove è bronzo olimpico – e un 13.665 finale al corpo libero sulle note di Ennio Morricone.
Con il punteggio complessivo di 54.965, Esposito ha preceduto la spagnola Alba Petisco (53.265) e la rumena Ana Barbosu (52.299), centrando uno storico back-to-back che la pone tra le grandi di sempre della ginnastica europea. Prima di lei, solo nomi leggendari come Latynina, Comaneci e Khorkina erano riuscite nell’impresa.
Accanto a lei in finale, la giovane Sofia Tonelli ha brillato all’esordio assoluto tra le grandi: dopo un ottimo avvio al volteggio (13.500), ha commesso un errore pesante alle parallele (11.833), ma si è ripresa con una buona trave (13.366) e un corpo libero elegante (12.533). Il suo 51.232 finale vale la nona posizione, in top ten al debutto tra le seniores.
Abbadini e Macchiati ci provano, ma il podio è lontano
Nella gara maschile, i riflettori si accendono su Adem Asil, che si prende la scena con una prova potente e regolare. Il turco, originario dell’Egitto, ha dominato soprattutto agli anelli (14.766) e al volteggio (14.300), chiudendo con una solida routine alla sbarra che gli ha consegnato l’oro con 82.398 punti. Dietro di lui, il francese Léo Saladino conquista un sorprendente argento con 81.430, mentre l’ungherese Krisztofer Meszaros ottiene il bronzo grazie alla sua costanza.
Per l’Italia, Yumin Abbadini – bronzo a Rimini nel 2024 – ha provato a rientrare nella lotta per il podio dopo un avvio difficile al cavallo con maniglie (13.300). Nonostante alcuni ottimi passaggi, come il 14.033 alla sbarra, una caduta al corpo libero nell’ultima rotazione lo ha estromesso dalla top ten: undicesimo con 79.232 punti. Più indietro Mario Macchiati, diciottesimo con 77.065, frenato da due cadute pesanti al volteggio e alle parallele.
Italia da podio fisso, ma il maschile guarda avanti
Con il successo di Esposito, la FGI sale a due ori e due bronzi nelle prime quattro giornate di gare, confermando l’Italia come potenza al femminile: tutti i titoli individuali, finora, parlano tricolore. Il maschile, invece, dovrà ripartire dalle buone impressioni lasciate da Abbadini e dalla solidità di Macchiati, pur in un giorno difficile.
Per Manila Esposito, intanto, il cammino non finisce qui: oggi sarà attesa nella finale alle parallele asimmetriche (ore 16:00, diretta Rai Sport HD), dove ritroverà anche Tonelli, richiamata in extremis al posto della tedesca Helen Kevric, infortunatasi in avvio di finale.
