
Nadia Battocletti ha vinto i 5000 metri degli Europei di Birmingham in 15:37.84, davanti alla spagnola Marta García (15:39.98) e a Micol Majori, terza in 15:40.65. Secondo titolo continentale di fila sulla distanza dopo Roma 2024. L’Italia sale a quattro medaglie in due giorni, dopo l’oro di Leonardo Fabbri e l’argento di Zane Weir nel peso di lunedì.
Una gara ferma per dodici minuti e mezzo
I parziali raccontano una corsa che nessuna voleva prendere in mano: 3:20.95 al primo chilometro, 6:38.03 al secondo, 9:56.92 al terzo. Il tempo finale è più lento di oltre un minuto rispetto al record dei campionati che Battocletti detiene dal 2024, 14:35.29. Per un’atleta che quest’anno è scesa a 14:23.15 sui 5000, una finale così è un esame di pazienza prima che di gambe.
L’azzurra ha corso al centro del gruppo, all’interno, senza mai esporsi. Ha risposto una prima volta quando García ha allungato a cinque giri dalla fine, poi si è rimessa a coprirsi lasciando il comando all’olandese Maureen Koster. Al suono della campana era quarta, dietro anche alla britannica Hannah Nuttall e all’irlandese Sarah Healy. L’attacco è arrivato a metà del rettilineo opposto, a poco più di 250 metri dall’arrivo: nessuna l’ha seguita, il vantaggio sul traguardo era di oltre due secondi.
Micol Majori era sesta all’inizio dell’ultima curva. Ha recuperato tre posizioni nella volata finale e ha tolto il bronzo a Healy per tre decimi. Undicesima Federica Del Buono in 15:49.41.
La corona di mamma Jawhara
Nadia si è presentata alle interviste con una corona in testa, comprata dalla madre Jawhara prima della gara e messa sul capo della figlia durante il giro d’onore. Il padre e allenatore Giuliano, prima della call room, le aveva detto di correre come un corvo e di finire come un’aquila. «Io mi sento più aquila. Focalizzata. Vedo la preda», ha spiegato. L’avvicinamento era stato complicato: problemi fisici in primavera, chiodate rimesse ai piedi solo a metà luglio, un Golden Gala andato male. «Mi commuovo anche per le vittorie, ormai ho finito le lacrime», ha detto ai microfoni della Rai.
È il terzo oro europeo in pista per la trentina delle Fiamme Azzurre, il sesto continentale contando i due nel cross e quello nei 10 km su strada. Dall’argento olimpico dei 10.000 a Parigi 2024 non ha più saltato un podio internazionale: argento nei 10.000 e bronzo nei 5000 ai Mondiali di Tokyo 2025, prima italiana a salire due volte sul podio nella stessa rassegna iridata, poi il titolo mondiale indoor dei 3000 a Toruń a marzo. Venerdì corre i 10.000: a Roma vinse entrambe le gare, prima azzurra a riuscirci in una sola edizione.
Majori, l’ingegnere che non aveva portato la tuta
Micol Majori ha 28 anni, milanese, si è laureata in ingegneria al Politecnico e tre anni fa si è trasferita a Rubiera per allenarsi con Stefano Baldini. È entrata da poco nei Carabinieri. Nello zaino, ha raccontato, non aveva messo la tuta di rappresentanza per l’eventuale premiazione. Quando ha visto che il ritmo restava lento si è detta che l’occasione era quella.
Non è la prima volta che le due gare si incrociano: a Toruń, in marzo, fu Majori a tirare a metà finale dei 3000 nella corsa che Battocletti chiuse da campionessa del mondo. Lì arrivò dodicesima. «Sentirò l’inno per Nadia ma lo sentirò anche mio», ha detto a Birmingham, al primo podio internazionale della carriera.
Jacobs, l’adduttore provando i blocchi
Un’ora prima della finale Jacobs aveva vinto la semifinale in 10.08, miglior crono della serata, togliendo il piede dall’acceleratore negli ultimi metri. Nel riscaldamento, provando la partenza dai blocchi, ha sentito un dolore all’adduttore, lo stesso fastidio di un mese fa. È partito lo stesso: «ero pronto a rompermi qualsiasi cosa pur di arrivare in fondo alla gara». Ha smesso di spingere dopo una cinquantina di metri e ha chiuso settimo in 12.26. Oggi gli accertamenti diranno se potrà correre la staffetta di sabato.
Il titolo è andato al britannico Romell Glave in 10.09, argento al connazionale Jeremiah Azu in 10.16, bronzo al tedesco Owen Ansah in 10.19. Sesto Chituru Ali in 10.34, anche lui dolorante. Per la terza edizione consecutiva l’Italia ha portato due uomini nella finale dei 100.
Le altre finali
Miltiadis Tentoglou ha vinto il lungo con 8,44 al quarto salto, superando Simon Ehammer che era in testa con 8,29. Quarto titolo europeo di fila per il greco, nessuno come lui nella storia della specialità. Bronzo al bulgaro Bozhidar Saraboyukov con 8,26. Francesco Inzoli, all’esordio in nazionale assoluta, ha atterrato a 8,04 al secondo turno ed è rimasto quarto fino all’ultimo round, quando Saraboyukov lo ha scavalcato: sesto.
Nel martello l’ungherese Bence Halász ha lanciato 84,25, primato nazionale e miglior misura mondiale dell’anno, davanti a Merlin Hummel (81,30) e Mykhaylo Kokhan (79,49). Nei 100 ostacoli l’olandese Nadine Visser ha battuto Pia Skrzyszowska per un millesimo, 12.67 il crono di entrambe, con la francese Laeticia Bapté terza in 12.73.
Il resto della giornata azzurra
Eloisa Coiro ha corso gli 800 in batteria in 1’57″56 e ha cancellato il primato italiano di Gabriella Dorio, che resisteva dal 1980. Gianmarco Tamberi è entrato in finale con 2,23, insieme agli altri tre azzurri dell’alto. Edoardo Scotti si è fermato in semifinale nei 400 (45.32), cedendo negli ultimi trenta metri dalla nona corsia. Eliminate nei 100 ostacoli Celeste Polzonetti, quarta in semifinale per quattro centesimi, Giada Carmassi ed Elena Carraro. Fuori nell’asta Sonia Malavisi, Elisa Molinarolo e Virginia Scardanzan.
Il programma di oggi
- 11.35 decathlon, 100 metri (Dester, Nonino)
- 11.40 disco femminile, qualificazioni (Benedetti, Conte, Osakue)
- 12.05 400 femminili, batterie (Bonora, Mangione)
- 12.40 200 femminili, batterie (Cambiolo, Fontana, Kaddari)
- 13.20 800 maschili, semifinali (Lazzaro, Pernici)
- 13.55 400 ostacoli maschili, semifinali (Sibilio, Bertoncelli, Sommacal)
- 20.45 martello femminile, finale (Fantini)
- 20.55 110 ostacoli, semifinali
- 21.20 200 femminili, semifinali
- 21.40 triplo maschile, qualificazioni (Biasutti, Dallavalle, Diaz)
- 21.50 400 maschili, finale
- 22.08 400 ostacoli femminili, finale (Folorunso)
- 22.47 110 ostacoli, finale
Diretta tv su Rai 2, Rai Sport HD, Sky Sport Uno e Sky Sport Arena; streaming su RaiPlay, Sky Go, NOW, Eurosport 1, Discovery+, HBO Max e DAZN.


