
Camilla Moroni conquista il bronzo ai Campionati Europei Senior Boulder di Barcellona. Il risultato arriva una settimana dopo l’argento di Giulia Randi nella speed di Chamonix, ed è il secondo podio internazionale in pochi giorni per l’arrampicata italiana, impegnata in questi giorni anche ai Campionati Mondiali giovanili di Arco.
La ligure sale sul podio continentale dopo una finale giocata punto su punto contro le favorite francesi Bertone, che si prende il titolo, e Avezou. L’azzurra chiude le qualifiche al 17° posto con 1 top e 2 zone, pass sufficiente per la semifinale. In semifinale Moroni cambia ritmo: 1 top flash e 2 zone valgono la sesta posizione e l’accesso alla finale.
Nell’ultimo atto l’azzurra parte con decisione. Il primo blocco frutta 24.5 punti, il secondo 9.8, il terzo 24.8. Il totale la tiene in corsa per l’oro fino agli ultimi tentativi, ma il gradino più alto resta alla francese Oriane Bertone, che chiude a 84.3 con 3 top e 1 zona. Argento per la connazionale Zélia Avezou, 59.9 punti tra 2 top flash e 1 zona. Moroni tiene la terza posizione fino al termine della gara, davanti alla francese Lily Abriat, quarta a 54.7.
Per la classe 2001 è il primo podio dalla Coppa del Mondo di Curitiba del 2025. Un risultato che conferma una stagione costruita su continuità: tre semifinali e due finali nel circuito World Cup prima di Barcellona.
Il weekend spagnolo consegna all’Italia sette semifinalisti su otto atleti in gara. Tra le donne arrivano tutte e quattro le azzurre: Stella Giacani 11ª, Moroni 17ª, Giorgia Tesio e Francesca Matuella 23ª a pari merito. In semifinale Matuella sfiora la finale e chiude 13ª, Tesio 17ª, Giacani 22ª. Tra gli uomini avanzano Niccolò Antony Salvatore, 19°, Matteo Reusa, 21°, e Luca Boldrini, 23°; Nicolò Sacripanti si ferma in qualifica al 39° posto. In semifinale Salvatore è il migliore a 16°, seguono Boldrini, 21°, e Reusa, 24°: nessuno raggiunge la finale. Il titolo maschile va al britannico Maximilian Milne, davanti al belga Hannes Van Duysen e al francese Samuel Richard.
