Europei ciclismo 2015, tre motivi per sorridere

Bilancio dei Campionati Europei di ciclismo che si sono conclusi a Tartu in Estonia e che ci hanno visto conquistare un oro, due argenti e un bronzo.

Europei ciclismo 2015, tre motivi per sorridere
Europei ciclismo, Barbieri Quagliotto,

La neo campionessa europea Quagliotto (a destra) e la vice Barbieri posano per la stampa (foto bettini)

Gli Europei di ciclismo 2015 su strada conclusi domenica a Tartu permetto di delineare un quadro abbastanza preciso del livello del nostro ciclismo giovanile ad un mese dai Campionati del Mondo che quest’anno si svolgeranno a Richmond, negli Stati uniti.

Torniamo dalla rassegna continentale (funestata, per quanto ci riguarda, dalla notizia della morte, poco prima di partire per l’Estonia, della giovanissima Pierobon) con un oro, due argenti e un bronzo. Tutte medaglie conquistate nella prova in linea (donne juniores, donne U23 e U23, a secco solo gli juniores). Nessuna soddisfazione invece nelle prove a cronometro dove possiamo vantare come miglior risultato il quinto posto di Edoardo Affini tra gli U23.

Dal punto di vista del bilancio complessivo, ci possiamo ritenere soddisfatti, anche se lo scorso anno aveva conquistato 2 ori (con Bertizzolo e lo stesso Affini, tra gli juniores) e quattro argenti che ci avevano permesso di campeggiare il medagliere complessivo. Quest’anno sono arrivate meno medaglie e di conio leggermente inferiore, ma i motivi per essere soddisfatti non mancano.

Europei ciclismo, Ilaria Sanguineti

Ilaria Sanguineti sul podio della prova in linea Under23 (foto Bettini)

Il primo riguarda la conferma di possedere un settore femminile autentica fucina di medaglie. Tra le juniores il gruppo di Edoardo Salvoldi ha fatto addirittura meglio del 2014, con l’oro della Quagliotto e l’argento della Barbieri. Tra le donne U23 strada arriva l’argento della Sanguinetti che segue quello della Cecchini lo scorso anno e il quarto consecutivo in questa specialità.

Il secondo elemento positivo riguarda la conferma sul podio in un U23, sempre con Martinelli (in procinto di passare pro), lo scorso anno argento nella crono, quest’anno bronzo nella prova in linea.

Europei Ciclismo, Davide Martinelli

Davide Martinelli (foto Bettini)

Il terzo aspetto positivo, forse meno considerato dai commentatori ma che invece a nostro avviso apre spiragli interessanti per il prossimo futuro è il quinto posto di Edoardo Affini nella cronometro U23. Edoardo è un Under al primo anno; come ricordato lo scorso anno ha vinto il titolo continentale tra gli juniores nella prova in linea. Insieme a Filippo Ganna rappresenta forse uno dei prodotti più promettenti del nostro vivaio maschile. Diversamente da Filippo, però, quest’anno sembra non aver pagato alcun ritardo nel salto di categoria, mettendosi subito in luce nell’impegnativa prova contro il tempo al cospetto di avversari più grandi ed esperti di lui.

Europei Ciclismo, Edoardo Affini

Edoardo Affini in azione in Estonia (foto Bettini)

Importante, da questo punto di vista, riportare le parole del coordinatore tecnico della Nazionali Cassani: “L’importante è essere lì, in quella prima fascia che racchiude i primi atleti in una manciata di secondi. E’ il caso di Edoardo Affini, al primo anno nella categoria che da poco più di un mese ha sostenuto l’esame di maturità a scuola, è arrivato poi terzo agli italiani e quinto in un campionato europeo a meno di 3 secondi dal podio...”

Pensiamo che la sua crescita, costante e finora ininterrotta, condita da una particolare capacità di concentrazione ed a una maturità superiore a quella di un ragazzo di 19 anni ci possano consegnare a breve un campioncino nelle prove contro il tempo che ci mancava da tempo.

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