Europei ciclismo: Elisa Balsamo, la forza di una classe cristallina

La piemontese ha vinto oggi il titolo europeo ciclismo strada Under 23 con una volata che non ha concesso repliche. Il dualismo con Letizia Paternoster.

Europei ciclismo: Elisa Balsamo, la forza di una classe cristallina

Le parole più sagge l’ha dette, come è giusto che fosse, Dino Salvoldi al termine della gara: “Oggi ha vinto Elisa Balsamo, uno dei talenti più puri della nostra squadra.”

Elisa Balsamo, neo campionessa europea strada U23 è infatti una predestinata. Nel 2015 ha vinto il titolo mondiale tra le juniores. Poi ha collezionati valanghe di medaglie su pista, compresa una qualificazione alle Olimpiadi nel quartetto inseguitore, di cui è una delle pedine fondamentali.

Elisa è forte, molto forte soprattutto nella testa. Per qualche mese ha sofferto la concorrenza con Letizia Paternoster, di lei più giovane di un anno e con un volto da fotomodella. Letizia ha rubato le copertine, con il suo passaggio nella categoria U23, togliendo ossigeno ad Elisa, che però da piemontese dura e concreta, ha continuato a macinare chilometri.

Lo scorso anno Letizia, al primo anno nella categoria, ha portato a casa la maglia dell’Unione Europea, pedina designata per una volata nella quale i giochi di squadra avevano assegnato ad Elisa il ruolo di ultimo uomo. Insomma Elisa che tira la volata; Letizia, che vince.

Adesso Letizia è rimasta in Italia, ancora in ritardo di preparazione, ed Elisa Balsamo si è ripresa la ribalta e la maglia di Campionessa Europea: come Letizia una anno fa, come lei stessa cinque anni fa a Doha tra le juniores, quando lo sprint valse il titolo di campionessa del mondo.

Elisa è una predestinata. Sentiremo ancora in futuro parlare di lei. E parleremo ancora di questo dualismo, tra Letizia e Elisa, che sicuramente caratterizzerà il ciclismo mondiale dei prossimo anni. Come fanno adesso le olandesi Van der Breggen e van Dijk, per citarne due. Saranno loro due le Coppi e Bartali del ciclismo femminile dei prossimi anni? Noi ci speriamo. Oggi, intanto, Elisa ha messo un altro mattone nella sua prestigiosa carriera.

Il ct Dino Salvoldi: Continuiamo nel solco della tradizione che da anni ci vede sempre protagonisti, spesso vittoriosi. Quando c’è questa continuità non c’è fortuna o casualità. Abbiamo un gruppo numeroso di atlete nate tra il 1997 ed il 2000 che sono in grado di garantire al ciclismo italiano in futuro risultati di spessore tecnico e agonistico. Oggi l’Italia era favorita. Abbiamo provato a fare selezione a 20 chilometri dal traguardo ma il ritmo piuttosto lento e il controllo delle altre Nazionali non ci hanno lasciato spazio. Abbiamo quindi indirizzato tutte le nostre risorse per favorire l’arrivo di Elisa. Un grande gioco di squadra l’ha portata nella posizione migliore per esprimere tutte le sue qualità e arrivare davanti a tutte”.

La prima giornata dedicata alla prove in linea ai Campionati Europei di Plouay si apre con un brillante quanto atteso titolo europeo, il primo per la trasferta azzurra. A regalarlo è la fuoriclasse Elisa Balsamo, 22enne piemontese, portacolori delle Fiamme Oro/Valcar-Travel & Service, già plurititolata su pista e campionessa del mondo juniores nel 2015. Elisa ha battuto in volata l’olandese Uneken, poi argento e la danese Jorgensen. Chiara Consonni, già protagonista ieri nel GP di Plouay ha chiuso al 10° posto.

Per la #NazionaleCiclismo di Dino Salvoldi si tratta del secondo titolo consecutivo in questa gara, dopo quello dello scorso anno di Letizia Paternoster.

“Tutta la Squadra ha corso benissimo – dice Elisa Balsamo ancora emozionata – grazie di cuore a alle mie compagne di squadra, questo successo è nostro! Abbiamo controllato la corsa, come era nei programmi. L’ultimo giro, su strappi e salite, abbiamo tentato di aumentare il ritmo per scremare il gruppo all’arrivo. E’ il mio ultimo anno nella categoria, quindi ci tenevo tantissimo a questo titolo che ripaga tutte noi dei sacrifici fatti in questa stagione così difficile e degli allenamenti realizzati a casa sui rulli! Il mio grazie a tutto lo staff della Nazionale, al mio Team, alla Fiamme Oro e alla mia famiglia. Questa medaglia è per tutti!”.

info: uec.ch

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