Europei Ciclocross 2016: l’Italia parte bene con Chiara Teocchi

L'azzurra si aggiudica la prova U23 femminile dopo una gara costantemente all'attacco. Sesto posto e un po' di delusione per Gioele Bertolini, costretto a difendersi dai giochi di squadra di Belgi, Olandesi e Francesi.

Europei Ciclocross 2016: l’Italia parte bene con Chiara Teocchi

Continua la mietitura di successi da parte del settore femminile di ciclismo che ha raccolto l’ennesima medaglia di questa stagione straordinaria. Questa volta con Chiara Teocchi che nel primo pomeriggio di oggi si è laureata campionessa europea ciclocross U23: traguardo mai raggiunto fino ad oggi da nessuna crossista italiana. Ci era andata vicino Alice Arzuffi, ma si era sempre fermata ad un passo dal successo.

Invece oggi a PontChateau in Francia la giovane campionessa (già in luce gli scorsi anni ai Giochi Olimpici Giovanili), ha portato a termine la gara perfetta: partenza sparata, fuga con la francese Clauzel e poi attacco nelle fasi finali. Era lei la più forte sul circuito indurito dal freddo ma non per questo meno insidioso.

Sono felicissima e ringrazio Fausto Scotti (il tecnico della Nazionale, ndr) per la fiducia che mi ha dato. Ho preparato questo appuntamento e anche se ho corso, da inizio stagione, solo una gara di cross ho potuto osservare le mie avversarie nelle prove di coppa conoscendo lo spessore di alcune grazie all’attività in MTB. Il percorso è stato velocissimo ed io sono partita a tutto gas proprio perché sapevo che il miglior modo per affrontarlo era quello di correre fin da subito nelle posizioni di testa senza rischiare di essere tagliata fuori dai giochi.

Al penultimo giro ho poi voluto aumentare il distacco ed ho vinto con 11 secondi dall’inseguitrice. Avevo buone sensazioni proprio perché ero tranquilla sulla mia preparazione ma gli imprevisti in gara succedono: ho infatti rotto una scarpa al primo giro e fermarmi per cambiarla o sistemarla voleva dire perdere tempo e terreno preziosi e quindi, ho continuato così e, nonostante questo imprevisto, tutto è andato per il meglio”.

Straordinaria anche la prestazione dell’azzurrina junior Sara Casasola, quarta in volata: “Sono felicissima di questa mia prestazione – dice l’azzurra –. Certo una medaglia sarebbe stata meravigliosa… Fino al rettilineo di arrivo ero in terza posizione poi però ho ceduto in volata. Sono comunque soddisfattaSpero in altre convocazioni in Maglia Azzurra perché indossarla è un grande onore”.

 

Nulla da fare, invece, per Gioele Bertolini che, partito con i favori del pronostico nella gara del pomeriggio tra gli U23, si è dovuto accontentare di un piazzamento (6°): “Un percorso veramente veloce corso ad una media di 27 km/h per una gara di ciclocross è identificativo – dice Bertolini – Ho tentato di spendere il meno possibile e rimanere coperto ma si sono verificate anche molte alleanze in gara dove gli olandesi i belgi ed i francesi erano numericamente superiori. Ho speso molto per chiudere l’ultimo buco sul finale di gara e l’olandese poi mi ha spinto. Sapevo che su di un percorso così veloce ero un poco penalizzato proprio dalle mie caratteristiche ma sul finale c’eravamo e quindi si riparte da qui per altre prove di Coppa e guardando a tutta la stagione che ho davanti”. Poi conferma su Istangram: “Non è il risultato che volevo, ma è stata dura.. adesso guardiamo avanti.”

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