Europei Crono – Tra gli U23 dominio del francese Paillot

Nell’ultima prova a cronometro riservata alla categoria uomini U23, da Acquaviva Picena a Offida per un totale di 25 km, è il francese Yoann Paillot a conquistare l’oro europeo in 33’29”43. Argento per il lussemburghese Bob Jungels a 9” 66 (in 33’39”09) e bronzo al norvegese Vegard Stake Laengen a 11”18 (in 33’40”61). Un quarto posto con un po’ di rammarico per l’azzurro, classe 1989, Matteo Mammini che blocca le lancette dell’orologio a 33’59”70 a soli 19” dal podio e 30” dal vincitore.
L’azzurro ha accusato una partenza un poco lenta eppure si è fatto protagonista di una grande rimonta dal secondo rilevamento cronometrico (dopo 17 km di gara) dove ha registrato un settimo tempo a soli dieci secondi dal francese Paillot, terzo tempo durante il rilevamento e poi vincitore finale.
“La prima parte del percorso, molto veloce, mi si addiceva poco – dice Matteo Mammini – E’ però una mia caratteristica quella di partire con un andamento poco veloce per dosare bene le energie e aumentare nei tratti finali l’andatura. Ho temuto infatti l’ultimo tratto in salita perché era proprio in quel punto che si faceva la differenza: non potevo permettermi di arrivare stanco. Ho infatti dato il massimo nell’ultima parte di gara recuperando tempo e terreno prezioso. Non è bastato per il podio e rimane il rammarico” – conclude l’azzurro.
Un po’ di amarezza anche per il Ct Marino Amadori: “In un inizio di circuito così tecnico, Mammini non è entrato subito in gara. Ha poi recuperato nella seconda parte di gara ed in finale ma non è stato sufficiente il lavoro che ha svolto. C’è rammarico per lui e per la società di appartenenza per il grande lavoro di programmazione compiuto. Sono comunque convinto che il suo talento è da podio”.
Tra i top ten anche l’altro azzurro Massimo Coledan che chiude la sua prestazione in 34’35” (decimo) e ventesimo Mattia Cattaneo (in 35’08): “Buona la prestazione di Coledan in chiave futura perché il prossimo anno è ancora in categoria. Così per Cattaneo questo esperienza di confronto continentale è una buona base su cui partire per un lavoro futuro” – dice Amadori. (com stampa)

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