
Dariya Derkach ha vinto il titolo europeo del salto triplo con 14,60, primato personale migliorato di otto centimetri e miglior misura continentale della stagione. La quarta giornata dei Campionati Europei di Birmingham porta all’Italia la sesta medaglia e il terzo oro, dopo quelli di Leonardo Fabbri nel peso e di Nadia Battocletti nei 5000.
La finale, posticipata di venti minuti per il ritardo di un bus degli atleti, l’azzurra la comanda dal primo salto: 14,53 con vento oltre il limite (+2.1), poi 14,48 regolare e un nullo oltre i quindici metri. Al quarto tentativo arriva la misura che chiude i conti. Alle sue spalle la belga Saliyya Guisse con 14,46 e la bulgara Aleksandra Nacheva con 14,40. Erika Saraceni, ventenne, chiude dodicesima con 13,48 dopo il 14,50 della qualificazione.
Per il triplo femminile italiano è il primo titolo continentale all’aperto: restava solo l’argento di Simona La Mantia nel 2010. Derkach, nata a Vinnycja nel 1993 e arrivata in Italia a nove anni, torna sulla pedana che l’anno scorso aveva quasi perso: due interventi al tendine d’Achille sinistro tra giugno e luglio, un terzo al destro a novembre. “Quando ci si opera tre volte non ci si aspetta niente”, ha detto alla FIDAL.
Pernici a sei centesimi
Negli 800 Francesco Pernici cambia gara. Il primatista italiano parte ultimo, resta in coda ai 500 metri e risale nel rettilineo: 1:45.77, quinto, sei centesimi dal bronzo dello spagnolo Mohamed Attaoui. Vince l’irlandese Mark English in 1:45.36 davanti al croato Marino Bloudek: primo oro dopo i bronzi del 2014 e del 2022.
Nelle altre finali la britannica Amy Hunt completa la doppietta velocità vincendo i 200 in 22.19, davanti all’irlandese Rhasidat Adeleke e a Dina Asher-Smith. Lo sloveno Kristjan Ceh conferma il titolo del disco con 72,51, record dei campionati, sul lituano Mykolas Alekna. La svizzera Angelica Moser difende l’oro dell’asta con 4,80, la tedesca Gesa Felicitas Krause vince le siepi in 9:12.69. Nel decathlon si impone Leo Neugebauer con 8611 punti: Dario Dester è undicesimo con 8032, Alberto Nonino ventesimo.
Sette azzurri avanti
La mattinata all’Alexander Stadium, l’impianto rifatto per i Giochi del Commonwealth del 2022, si chiude con trentaquattro gradi e sette italiani promossi. Eloisa Coiro entra nella prima finale europea all’aperto della carriera, terza in semifinale con 1:57.74, due giorni dopo il record italiano tolto a Gabriella Dorio. Nei 3000 siepi passano Osama Zoghlami, Ala Zoghlami e Yassin Bouih. Nell’alto valicano 1,91 Asia Tavernini e Idea Pieroni. Giovanni Frattini riporta l’Italia in una finale europea del giavellotto dopo quarantaquattro anni, con 80,54.
In serata Fausto Desalu vince la sua semifinale dei 200 in 20.08 e Filippo Dezza, ventenne al debutto in azzurro, entra in finale con 20.35, quinto italiano di sempre. Anna Polinari resta fuori dai 400 per un posto, con 50.62.
Oggi, venerdì 14 agosto
Sei titoli in palio. Alle 20.45 i 10.000 femminili con Battocletti a caccia della doppietta, insieme a Federica Del Buono ed Elisa Palmero. Alle 21.00 l’alto maschile con Gianmarco Tamberi, Matteo Sioli, Christian Falocchi ed Edoardo Stronati. Alle 21.40 i 400 ostacoli di Alessandro Sibilio, alle 22.25 i 200 di Desalu e Dezza, alle 22.46 gli 800 di Coiro. Al mattino l’eptathlon di Sveva Gerevini dalle 11.35, il giavellotto di Paola Padovan, l’asta di Matteo Oliveri, le batterie delle due 4×400 e quelle dei 1500 con Pietro Arese e Joao Bussotti.
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