Sab, 7 Febbraio 2026
CiclismoEuropei di ciclismo, Filippo Ganna si inchina al solito Evenepoel

Europei di ciclismo, Filippo Ganna si inchina al solito Evenepoel

Europei di ciclismo
Filippo Ganna, Remco Evenepoel – photo Roberto Bettini/SprintCyclingAgency©2025/Federciclismo

Filippo Ganna non è contento, non lo è mai quando non vince. Il secondo posto nella cronometro degli Europei di ciclismo che si sono aperti oggi nel sud della Francia non lo soddisfa: “Complimenti a Remco, non pensavo potesse recuperare così velocemente dalle fatiche del mondiale. Io di più non potevo fare…”.

L’argento di oggi, dietro l’uomo forte del ciclismo mondiale per quanto riguarda le prove contro il tempo, farebbe contento chiunque. Neanche una settimana fa un certo Pogacar ha incassato, su ben altro percorso ma contro gli stessi avversari, l’onta del sorpasso. Infondo Ganna ancora una volta è l’unico in grado di contenere i distacchi da Evenepoel dentro il minuto. L’ha fatto anche oggi, mentre tutti gli altri, a cominciare dal terzo Niklas Larsen, viaggiavano abbondantemente oltre. Fuori dal podio, addirittura, due ‘pesi massimi’ come Hayter e Tarling. Proprio il peso, in questa cronometro ventosa e di difficile interpretazione, ha giocato un ruolo: “Sul podio con me solo atleti sotto i 70 kg. – ha ricordato Ganna – io invece viaggio abbondantemente sopra gli 80.”

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E’ convinto che questo sia stato l’elemento chiave anche Marco Villa, che ricorda come il fisico possente del piemontese mal si adatta a condizioni ventose come quelle di oggi.

L’Italia del ciclismo incassa quindi l’argento del Pippo nazionale, ed anche l’oro dell’astro nascente al femminile, Federica Venturelli. 20 anni, di Cremone, studente con brillanti risultati all’Università (farmacologia), dopo il bronzo nella crono mondiale si toglie lo sfizio di vestire la sua prima maglia dell’Unione europea nella categoria. Una volta tagliato il traguardo ha esclamato “finalmente!” per poi aggiungere “il mondiale mi ha permesso di migliorare la condizione, superando bene le fatiche di una trasferta impegnativa e di gare così importanti nello spazio di pochi giorni.” Per la Venturelli si tratta del decimo titolo europeo (tra strada e pista), il primo a cronometro in questa categoria dopo aver conquistato analogo risultato tra le juniores nel 2023 in Olanda. Domani entrambi torneranno in gara nella staffetta mista, insieme ad una raggiante Vittoria Guazzini, oggi lontana dal podio, che vola ancora sulle ali dell’entusiasmo per il titolo olimpico conquistato ad agosto dello scorso anno. Con filosofia commenta la sua gara e dà appuntamento agli appassionati domani: “Ho sofferto il vento, che soffiava irregolare e non mi ha permesso di trovare il ritmo. Non sempre le cose vanno come uno vorrebbe e bisogna fare di necessità virtù. Sono contenta per Federica Venturelli, che ha portato un titolo all’Italia e spero che domani, nelle gare di gruppo nelle quale diamo sempre qualcosa in più, si possa fare meglio.”

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Redazione
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