Europei di ciclismo su pista: Italia vola con 14 medaglie e 3 titoli

Si sono conclusi gli Europei di Plovdiv in Bulgaria con un bottino di ben 14 medaglie di cui 3 ori, 7 argenti e 4 bronzi.

Europei di ciclismo su pista: Italia vola con 14 medaglie e 3 titoli

Quattro su quattro! Anche la giornata conclusiva dei Campionati Europei di ciclismo su pista porta quattro medaglie all’Italia nelle ultime quattro gare in programma. La prima a salire sul podio è la sprinter Miriam Vece, bronzo nei 500 TT, seguita a ruota dal ventenne Jonathan Milan nel KM TT. Nel Madison l’Italia domina in campo femminile con la coppia Balsamo-Guazzini, conquistando il trono, e con la coppia Lamon-Moro che regalano all’Italia l’ultimo bronzo di una trasferta davvero da incorniciare.

Ricchissimo il bottino finale: 14 medaglie di cui 3 ori, 7 argenti e 4 bronzi (e due nuovi record italiani) che valgono un 3^ posto nel medagliere per Nazioni, guidato da Gran Bretagna davanti a Russia, a fronte del fatto che l’Italia è risultata la nazionale con più medaglie vinte.

Spettacolo puro sull’anello bulgaro, grazie alla coppia Elisa Balsamo (22 anni) e Vittoria Guazzini (20 anni il 26 dicembre) nell’Americana, che riescono a vestire la maglia dell’Unione dopo un testa a testa fino all’ultima volata con la coppia russa, sopravanzata alla fine di un solo punto.

Le atlete di Salvoldi nella prima parte vincono quattro su sei sprint. A circa metà gara attacco della Russia che guadagna un giro e punti preziosi, passando in testa. A due sprint dall’arrivo (venti giri ancora da percorrere), la Gran Bretagna è ormai fuori dal duello per l’oro (poi bronzo all’arrivo con 38 punti). Il testa a testa tra Italia e Russia è fino all’ultimo sprint. Le azzurre centrano il penultimo sprint e dominano quello conclusivo con un cambio tempestivo Guazzini-Balsamo a volata cominciata e perentorio successo della piemontese. Risultato finale Italia 52 punti Russia 51.

Più che soddisfacente il bilancio azzurro: 14 medaglie di cui 3 ori, 7 argenti (due dai quartetti, con le Rocketsgirls di Salvoldi che registrano un nuovo record italiano (4’13”632) e dagli azzurri di Villa nonostante le assenze pensanti di Ganna, Scartezzini e Bertazzo) e 4 bronzi.

Meritano di essere ricordati anche le medaglie di Rachele Barbieri (nell’eliminazione), tornata ai livelli di qualche anno fa; Martina Alzini, che firma il nuovo record italiano dell’inseguimento individuale (3’26”836); Jonathan Milan ancora molto giovane ma in grado di mettersi al collo tre medaglie; Silvia Zanardi e Matteo Donegà nella corsa a punti, anche loro con grandi margini di crescita davanti.

L’Italia della pista, che rappresenta per il CONI un tradizionale bottino di medaglie olimpiche, guarda con fiducia al futuro consapevole che può contare su diversi giovani di valore in grado di sostituire egregiamente le stelle di prima grandezza, Ganna e Viviani, per citarne due.

Arianna Fidanza, regina dello scratch

Elisa Balsamo regina dell’Omnium

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