Europei di Ritmica a Minsk, l’Italia tra le prime 20

Agli Europei nessuna delle azzurre centra la finale ma non è andata male: l’Italia rimane in Serie A (retrocedono Bulgaria e Austria) e piazza entrambe le sue atlete tra le migliori 20 del Concorso All-around di qualificazione per gli Europei del 2016.

Europei di Ritmica a Minsk, l’Italia tra le prime 20

Secondo giorno di gara ai Campionati Europei di Ritmica Minsk con la chiusura delle fasi di qualificazione che hanno consegnato le prime medaglie.
Partendo dal racconto della competizione di squadra, per l’Italia ci sono ottime notizie. Le piccole di Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi hanno migliorato la propria posizione salendo di un posto e aggiudicandosi la finale di domenica con un sesto piazzamento alle spalle di Russia, Bielorussia e Israele, dell’Azerbaijan e della Germania. “L’Italia c’è sempre – commenta soddisfatta la DTN Marina Piazza – La nostra routine è stata tra le più apprezzate sia dalle giudici che dal pubblico. Tra senior e junior sono stati raggiunti tutti gli obiettivi che la Federazione si era prefissata“. “Le ragazze hanno iniziato a prenderci gusto – aggiungono in coro le due tecniche di Fabriano – Una di loro, dopo la gara voleva tornare in pedana“.“Eravamo gasatissime – hanno commentano le azzurrine – sprizzavamo allegria da tutti i pori. Abbiamo scelto di non aver paura e ci ha ulteriormente aiutato l’incitamento dell’allenatrice della Kudryavtseva e della Mamun. Vogliamo però ringraziare di cuore Marta Pagnini. La capitana delle Farfalle ci è stata davvero vicina, pur non essendo fisicamente a Minsk. Purtroppo domani sarà l’ultima volta che entreremo in pedana insieme. Dopo oltre otto mesi vissuti in simbiosi è giunto il momento di separarci. Prima però c’è da fare una finale europea!” . La “squadretta” terminerà comunque con soddisfazione questa esperienza europea, a prescindere dal risultato che otterrà domenica in finale.
Ha commentato in questo modo il Capo della Delegazione italiana Rosario Pitton: “La squadra junior al suo esordio continentale, composta da Milena Baldassarri (Fabriano), Agnese Duranti (La Fenice), Daniela Mogurean (Fabriano), M. Lavinia Muccini (Fabriano) e Anna Basta (Pol. Pontevecchio), ben guidata da Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi, dopo il 7° posto di venerdì, oggi ha fatto ancora meglio scalando, però, una sola posizione in classifica, non senza perplessità sull’operato della giuria internazionale, chiudendo quindi al 6° posto all around con accesso alla finale di domenica riservata alle prime 8 del Continente ma, come si dice in gergo, domani è un altro giorno e si vedrà…» ha concluso il dirigente napoletano.
Sul fronte delle individualiste invece qualche rammarico da parte di Veronica Bertolini, che sporca la propria performance al nastro, probabilmente a causa di una visibile tensione emotiva che non le ha permesso di mantenere la lucidità necessaria. La giuria le concede solamente un 15.716, punteggio lontano dalle reali capacità della bicampionessa italiana. Le doti di un campione si vedono soprattutto quando è il momento di rialzarsi dopo l’errore, e Veronica dimostra una tempra agonistica di primo livello, scendendo in pedana nella routine alle clavette con molta calma e determinazione, portando a casa un 16.833. In gara c’è anche Alessia Russo, che difende il tricolore ottenendo 16.933 al nastro ed un 16.533 alle clavette, contribuendo in modo determinante alla posizione finale del Team Italia, che si piazza al nono posto. Purtroppo nessuna delle nostre atlete centra la finale, quindi l’avventura europea termina qui. Tirando le somme, non possiamo certo dire che sia andata male, anzi: l’Italia rimane in Serie A (retrocedono Bulgaria e Austria) e piazza entrambe le sue atlete tra le migliori 20 del Concorso All-around di qualificazione per gli Europei del 2016. Scartando infatti il parziale peggiore, in funzione di tre attrezzi su quattro, Bertolini si ritrova 19/a con 50.683, mentre Russo chiude la graduatoria delle ammesse con 50.366, 17 millesimi davanti alla finlandese Tikkanen, prima delle escluse.
Per la cronaca, Kudryavtseva vince sia al nastro che alle clavette, lasciandosi dietro Mamun al nastro e Soldatova alle clavette. Rizatdinova arriva terza in entrambe le specialità. Nella classifica per Team nazionale, nel palazzetto risuona l’inno nazionale russo, mentre le padrone di casa della Bielorussia si aggiudicano l’argento, seguite in terza piazza dall’Ucraina.
Sara Sangalli
Punteggi sul sito della UEG http://www.ueg.org/en/event/results.html?id=120

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