Europei Lead e Speed 2017: Cristiano Fossali sfiora il podio nella Velocità

Ottima gara del 20enne di Vignola che sfiora il podio al primo anno nella nuova categoria. Bene anche Ghisolfi nella qualificazione Lead.

Europei Lead e Speed 2017: Cristiano Fossali sfiora il podio nella Velocità

Europei Lead e Speed cominciati sotto i migliori auspici per l’Arrampicata Sportiva italiana, capace di essere protagonista sia nella mattina, con le qualificazioni della difficoltà, che nel pomeriggio, nel torneo dedicato alla Speed.

Ludovico Fossali, 20 anni, già campione del mondo U20 lo scorso anno, ha dato un segno tangibile delle sue potenzialità ottenendo un insperato 4° posto nella Speed. L’atleta della ASD Carchidio Strocchi ha fatto segnare in qualificazione il miglior tempo (5.91) a pari merito con il ceco Libor Hroza, terzo l’ucraino Danyil Boldyrev (5.97). Nella semifinale, ha perso lo scontro con il polacco Marcin Dzienski (che poi si è dimostrato il più forte di tutti oggi), scivolando su una presa e non finendo al prova. Nella finale per il 3_4 posto il campione di Vignola ha sfiorato l’impresa di salire sul podio in una gara internazionale al primo anno nella categoria open per solo 4 centesimi di secondi. Tanto, infatti, è stato il distacco dal russo Kokorin, che è salito così sul terzo gradino del podio: 6’32 contro 6’26. Nella finale per il primo posto successo, come detto, del polacco Dzienski che ha superato Danyil Boldyrev. Da notare che dei quattro semifinalisti, Fossali era di gran lunga il più giovane (è nato il 21/5/1997). “Eravamo li, molto vici – ha detto poi al termine della gara Fossali parlando della semifinale persa per un errore – l’ho visto scivolare e mi sono distratto anche io.. e ho pagato l’errore. Può capitare a tutti in una gara così, contrassegnata da freddo e pioggia. Sono però contento di questa gara. E’ stata bella, dura, ho fatto i miei errori, ma ho anche migliorato il mio personale.. si sono contento”.

Contenta anche Elisabetta Dalla Brida, campionessa del mondo lo scorso anno tra gli U16 e quest’anno attesa al confronto con atlete più esperte: “Un nono posto che mi soddisfa – ha detto appena finita la gara del compagno di squadra Fossali e dopo aver ammirato il podio, tutto russo, della velocità femminile, con la splendida nuova campionessa d’Europa Iuliia Kaplina, davanti a Anna Tsyganova e Elena Remizova – forse avrei potuto limare ancora il mio tempo (8’91 in gara 8’8 il suo personale), ma ho corso sui tempi migliori. Nulla da recriminare.”
Buone le prove anche degli azzurri Alessandro Santoni (6.43 11° posto) e Cristian Dorigatti (15° 7.00), arrampicatori di sicuro avvenire.

Lo spettacolo del Campionato Europeo di arrampicata sportiva di Campitello di Fassa (TN) era partito questa mattina con le qualifiche alle semifinali della disciplina lead, le quali hanno evidenziato le doti del francese Romain Desgranges, esperto arrampicatore che è stato capace di mettere in fila lo sloveno Domen Skofic e l’azzurro Stefano Ghisolfi, terzo, sperando che il torinese – ma oramai trentino d’adozione – riesca a ripetere l’entusiasmante performance anche nella giornata di domani quando ci sarà la finale lead: “Oramai sono trentino acquisito perché abito ad Arco, la struttura ADEL è molto strapiombante e mi trovo sempre a mio agio, provandola anche spesse volte con diversi allenamenti”. I favoriti hanno chiuso alla spicciolata, uno dietro l’altro, in quarta posizione troviamo infatti il ceco Adam Ondra, fuoriclasse assoluto della disciplina, che ha tentennato mancando l’ultima presa e forse esagerando nello stacco nella prima qualificazione, ma rimediando con una prova da urlo nella seconda, capace di riscuotere gli applausi del folto pubblico venuto ad assistere in massa ai Campionati Europei lead e speed: “Preferisco le pareti meno strapiombanti, ma competere qui, davanti a questo pubblico e su una parete incastonata fra le Dolomiti, è uno spettacolo e una soddisfazione unica”. Tra gli azzurri si sono qualificati anche gli altoatesini Michael Piccolruaz (9°) e Filip Schenk (22°), giovanissimo atleta classe 2000, Marcello Bombardi (13°) e Francesco Vettorata ‘per il rotto della cuffia’, 26° all’ultima posizione disponibile. Escluso invece Alberto Gotta (37°).

Fra le donne la slovena Janja Garnbret è prima indiscussa in entrambe le prove di qualificazione, mentre in seconda e terza posizione hanno chiuso la belga Anak Verhoeven e l’austriaca Jessica Pilz, le quali hanno fornito prove decisamente più significative rispetto alle restanti contender. Qualificate anche le nostra Laura Rogora, giovanissimo prospetto della nazionale di appena sedici anni (18^), e Claudia Ghisolfi (23^), la quale sembra aver preservato le energie in vista delle prossime gare: “Sono contenta di aver consolidato la semifinale, è andata bene e sono felice per mio fratello Stefano, speriamo continui così”. Fuori dalle semifinali Silvia Cassol (35^), l’altoatesina Andrea Ebner (39^), Jenny Lavarda (43^) e Asja Gollo (47^).

“Veramente una buona giornata – ha commentato di Direttore Sportivo Luca Giupponi -. I ragazzi hanno risposto bene alle aspettative e domani speriamo siano in grado di ripetersi, se non migliorarsi.”

“Sono soddisfatto – ha detto Aldo Reggi, Tecnico azzurro per quanto riguarda la Speed -. Ludovico è stato veramente bravo anche se potevamo fare meglio. Questo da’ il metro della vera forza di questo ragazzo..”

Conclude il bilancio di questa prima giornata di gare Pietro Pozza, Direttore Sportivo delle Nazionali: “Un gruppo fantastico, i ragazzi hanno reso al massimo e soprattutto hanno mostrato un ottimo spirito di adattamento e senso di appartenenza. Bravo Ludovico, ha fatto una bellissima gara e sono sicuro che in futuro sarà anche in grado di migliorarsi.”

Info in italiano e inglese: www.fassaclimbingevents.com e canali Facebook ed Instagram.

 

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