Europei MTB: con @gioelebertolini, @bikereva e @fontanaprorider Italia #fullgas

Europei MTB: con @gioelebertolini, @bikereva e @fontanaprorider Italia #fullgas
Gli azzurri del Team Relay (foto Centenaro)

Gli azzurri del Team Relay (foto Centenaro)

Che gli azzurri di Hubi Pallhuber fossero in forma e pronti per dare battaglia lo si è capito subito, quando la staffetta ha confermato, all’esordio di questi Europei MTB di Berna, il titolo continentale conquistato lo scorso anno (oltre al mondiale); proprio davanti agli svizzeri, rivali di sempre. Al termine della rassegna continentale di Berna la spedizione italiana torna con una medaglia d’oro, 2 di argento e 1 di bronzo. Roba da altri tempi… anzi no, ci correggiamo. Mai successo, infatti, che l’Italia potesse allineare un gruppo di bikers così competitivo in tutte le categorie in una specialità, il crosscountry, che resta, per il fatto di essere olimpica, la regina. Ragazzi forti e affiatati, legati tra loro da uno spirito di squadra mai visto finora sugli sterrati di tutto il mondo.
Che siamo al cospetto di un gruppo (e di un lavoro dello staff azzurro in cui Pallhuber è il leader ma che coinvolge diverse professionalità da tempo operanti nel settore) di valore lo si capisce soprattutto dal rammarico per le occasioni perse. Infatti non siamo saliti sul podio solo tra le donne juniores e negli Under 23, e ci brucia non averlo fatto.
Cominciamo, per questo, proprio dalle donne juniores, dove chiudiamo con il quarto posto della Collomb, ma è un peccato aver visto saltare subito (ritirata la primo giro) la superfavorita Greta Weithaler, già vincitrice di due prove di Coppa del Mondo. Non era la sua giornata. Il titolo continentale è andato alla danese Malene Degn, mentre l’altro talento azzurro Emilie Collomb, seconda nella prova di Coppa del Mondo in Val di Sole, ha realizzato una gara caratterizzata dalla grinta senza comunque riuscire ad agganciare le ruote delle prime tre che sono andate a spartirsi i posti sul podio. Ha concluso comunque quarta a 1’22”.
Tra gli uomini juniores Gioele Bertolini si è tolta la soddisfazione di mettersi al collo una seconda medaglia, questa volta di argento, dopo una gara di grande carattere in cui ha provato addirittura a vincere, con un attacco al terzo giro. “Una grande gara quella di Gioele Bertolini perché corsa sempre in testa tanto da distaccare il tedesco di quindici secondi – dice il DT Hubert Pallhubert -. Poi il rientro con forza del tedesco è stato decisivo. Eppure l’azzurrino è riuscito a mantenersi distaccato dal resto del gruppo dimostrando carattere e determinazione“.
L’azzurrino conclude alle spalle del tedesco Lukas Baum, che conquista il titolo con 1’21” di vantaggio. Terzo il danese Niels Rasmussen a 1’33”.
Sono molto soddisfatto – dice l’azzurrino – Al terzo giro ho sferrato l’attacco visto che il gruppo aveva rallentato l’alto ritmo imposto fin da inizio gara, guadagnando secondi preziosi su Baum. Il tedesco poi ha avuto la forza di rientrare ed io non ne avevo più. Ho dovuto infatti calibrare le energie per mantenere la posizione. E’ andata bene. Una medaglia importante che si aggiunge a quella conquistata nella staffetta“.
Da twitter, poi, @gioelebertolini cinguetta: “Che faticaccia oggi ma ne è valsa la pena un ottimo secondo posto grazie a tutti x il tifo e lo staff e domani speriamo negli altri #fullgas”. La carica data sul social ha effetto. Così Eva si ricorda di essere il talento più cristallino del nostro XCO dopo Paola Pezzo e imita il compagno di quartetto, mettendosi al collo anche lei un’altra medaglia (farà lo stesso anche Fontana). Anche per lei un argento. L’azzurra corre sempre nelle posizioni di testa. A metà gara, nei ranghi alti della corsa, la slovena Tania Zakelj approfitta di una titubanza della ceca Katerina Nash e sferra l’attacco che la porta a conquistare il titolo continentale. L’azzurra tenta di chiudere il buco sulla slovena ma invano. Riesce però a calibrare le forze per mantenere la seconda posizione. Terza la polacca Maja Wloszczowska.
Eva è stata molto brava a controllare la corsa e dosare le energie per conquistare l’argento. Una bella medaglia ed una grande soddisfazione” – dice il DT Pallhuber.
Tra gli uomini Under23 vince, a sorpresa, il titolo europeo il francese Jordan Sarrou. A soli 12″ il belga Jens Schuermans, secondo e sul terzo gradino del podio l’altro francese Hugo Drechou. L’azzurro Nicholas Pettinà è quinto a 27” e primo degli azzurri ma si rivede tra i primi anche Gerhard Kerschbaumer, già oro con la staffetta, ottavo a 1’20”.
Ma i fuochi di artificio per i ragazzi di Pallhuber non sono ancora finiti. Ci pensa Marco Aurelio Fontana, approdato a questi Europei con una condizione in crescita ma non ottimale, a “sparare” gli ultimi colpi. Il suo terzo posto dietro una leggenda vivente del crosscountry mondiale come Julien Absalon (2 titoli olimpici e mondiali che ci vogliono 2 mani per contarli) e al campione del mondo in carica Nino Schurter (argento olimpico a Londra e bronzo a Pechino, 4 ori e 1 argento ai mondiali elite) è di quelli che fanno pensare.
La gara inizia con un ritmo elevato dettato da Absalon, Schurter e Fontana, destinati ad essere i protagonisti della corsa e subito distaccati dal resto del gruppo. Si crea poi il duetto Absalon-Schurter; Fontana prova ad agganciare le ruote dei due fuggitivi ma decide di fare la sua corsa calibrando forza ed energie: “Marco Aurelio Fontana ha corso con estrema intelligenza. Conosce i suoi avversari e conosce molto bene se stesso. Ha tentato di rientrare sui due in testa alla gara ma ha preferito, giustamente, usare le proprie energie per mantenere salda la sua terza posizione. La soddisfazione è tanta anche per le altre medaglie conquistate ed i buoni piazzamenti tra i giovani” – ha commentato alla fine dell’Europeo Hubi.
Sono molto contento per questa medaglia – dice l’azzurro – Ho fatto la mia gara con il mio ritmo, senza rischiare e sicuro di conquistare un podio importante. Così è stato“.
AU

Risultati
(da federciclismo.it)
DONNE ELITE: 1. Tanja Zakelj (Slo) in 1h34’33”; 2. Eva Lechner (Ita) 01h35’11”; 3. Maja Wloszczowska (Pol) 1h36’08”; 4. Katerina Nash (R. Ceca) 1h36’29”; 5. Katrin Leumann (Svi) 1h36’43”; 6. Esther Süss (Svi) 1h37’49”; 7. Julie Bresset (fra) 1h37’55”; 8. Elisabeth Osl (Aut) 1h38’52”; 9. Katarzyna Solus-Miskowicz (Pol) 1h39’16”; 10. Irina Kalentieva (Rus) 1h39’52”. Ritirata Serena Calvetti.
UOMINI ELITE: 1. Julien Absalon (Fra) in 1h32’21”; 2. Nino Schurter (Svi) a 1’53”; 3. Marco Aurelio Fontana (Ita) a 2’06”; 4. Lukas Flückiger (Svi) a 2’18”; 5. Jose Antonio Hermida Ramos (Spa) a 2’20”; 6. Sven Nys (Bel) a 2’27”; 7. Ondrej Cink (R. Ceca) a 2’27”; 8. Alexander Gehbauer (Aut) a 2’50”; 9. Jan Skarnitzl (R. Ceca) a 2’59”; 10. Michal Lami (Svk) a 3’05”; 20. Andrea Tiberi (Ita) a 4’48”; 27. Mirko Tabacchi (Ita) a 5’49”; 42. Michele Casagrande (Ita) a 1 giro. Ritirati: Franz Hofer, Cristian Cominelli e Fabian Rabensteiner (Ita).
UOMINI UNDER 23: 1. Jordan Sarrou (Fra) in 1h25’13”; 2. Jens Schuermans (Bel) a 12”; 3. Hugo Drechou (Fra) a 14”; 4. Michiel Van Der Heijden (Ol) a 16”; 5. Nicholas Pettina (Ita) a 27”; 6. Grant Ferguson (Gbr) a 28”; 7. Reto Indergand (Svi) a 28”; 8. Gerhard Kerschbaumer (Ita) a 1’20”; 9. Jeff Luyten (Bel) a 1’58”; 10. Pablo Rodriguez Guede (Spa) a 2’21”; 12. Luca Braidot (Ita) a 2’49”; 16 Daniele Braidot (Ita) a 3’30”; 31. Andrea Righettini (Ita) a 6’18”; 34. Lorenzo Samparisi (Ita) a 7’06”; 46. Beltain Schmid (Ita) a 12’49”.
DONNE JUNIORES: 1. Malene Degn (Dan) in 54’15”; 2. Sofia Wiedenroth (Ger) a 41”; 3. Alessandra Keller (Svi) a 57”; 4. Emilie Collomb (Ita) a 1’22”; 5. Sarah Bauer (Ger) a 3’46”; 6. Dina Gordiuk (Ucr) a 4’07”; 7. Rebecca Von Rohr Rudolf (Svi) a 4’44”; 8. Annemarie Worst (Ol) a 4’53”; 9. Meda Petrusauskaite (Lit) a 5’22”; 10. Chiara Teocchi (Ita) a 5’45”; 19. Serena Tasca (Ita) a 8’10”. Ritirata: Greta Weithaler (Ita).
UOMINI JUNIORES: 1. Lukas Baum (Ger) in 1h12’45”; 2. Gioele Bertolini (Ita) 1h14’06”; 3. Niels Rasmussen (Dan) 1h14’18”; 4. Romain Boutet (Fra) 1h14’18”; 5. Louis Bedixen (Dan) 1h14’31”; 6. Georg Egger (Ger) 1h14’47”; 7. Neilo Perrin Ganier (Fra) 1h15’02”; 8. Jan Vastl (R. Ceca) 1h15’07”; 9. Milan Vader (Ol) 1h15’16”; 10. Piotr Kowa (Pol) 1h15’31”; 22. Federico Barri (Ita) 1h18’33”; 31. Alessandro Saravalle (Ita) 1h21’06”. Ritirato Nadir Colledani (Ita).

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.