Europei MTB e Trials, bentornata @bikereva!!

Nella giornata conclusiva degli Europei MTB di Alpago Eva Lechner torna sul podio e conquista un ottimo argento nella prova femminile, che si aggiunge all'argento e il bronzo di sabato nell'Eliminator.

Europei MTB e Trials, bentornata @bikereva!!
Europei MTB e Trial, Eva Lechner

Il podio della corsa XCO Elite con Neff, Lechner e Klemencic

Difficile dire se il bottino dell’Italia agli Europei MTB e Trials di Alpago è soddisfacente oppure no. Se guardiamo il bicchiere mezzo vuoto, brucia l’assenza di un titolo continentale, cosa che in altri anni ci capitava con buona frequenza. Se vogliamo invece guarda il bicchiere mezzo pieno dobbiamo rilevare che il fuoristrada azzurro, dopo un annetto di pausa, è tornato a raccogliere medaglie.

Il gruppo compatto ha permesso di ottenere buoni risultati – ha detto Hubert Pallhuber al termine di questa settimana impegnativa -. Anche se c’è del rammarico per l’oro perso nella staffetta e siamo, naturalmente, soddisfatti delle medaglie arrivate. Abbiamo ottime risposte dal settore femminile e buone da quello maschile. Ora continuiamo nella programmazione con le Coppe del Mondo e ci avviciniamo ai mondiali con una fiducia sempre più in crescendo”.

In effetti il pensiero non può che andare, prima di tutto, al Team Relay, che era il nostro personale “giardino” nel quale raccogliere sempre qualche medaglia. Anche quest’anno, a dispetto delle previsioni e senza i nomi “noti” Fontana e Kerschbaumer, eravamo riusciti ad essere lì… così “lì” che potevamo addirittura lottare per l’oro se il diavolo non ci avesse messo la cosa.

Mancata, però, la medaglia nella staffetta, ne abbiamo sfiorate diverse, lasciando presagire un Europeo non troppo fortunato. Poi, improvvisamente, nell’Eliminator U23 Donne arrivano due medaglie, un argento e un bronzo, grazie a Anna Oberparleiter e Chiara Teocchi. La ciliegina sulla torta, poi, nella giornata conclusiva, con il “ritorno” ad altissimi livelli di Eva Lechener.

La bolzanina si riprende la scena anche nel XCO dopo qualche anno in cui aveva dato l’impressione di concentrarsi solo sul ciclocross (anche se si tratta di discipline complementari). Eva non può certo competere con la Neff, assoluta dominatrice della disciplina, che anche a questo europeo ingrana la quinta e saluta la concorrenza. Può, però, dire la propria con le altre, quando gira la gamba e la testa. Oggi è stato un giorno di quelli in cui tutto funziona. Così l’atleta dell’Esercito ha tenuto per tutta la gara la seconda posizione in comproprietà con la Blaza Klemencic per poi regolare la questione alla fine. Ottimo.. adesso si punta al mondiale di Andorra dove però probabilmente la ragazza altoatesina si troverà anche qualche altro cliente scomodo. Ma la condizione c’è e la testa anche. Un buon segnale, anche in vista di Rio 2016. E per quanto riguarda Rio, segnaliamo il terzo successo continentale di Absalon e la certezza che il francese appare rigenerato dopo qualche anno di appannamento. Un po’ come la Dahle tra le donne. Odore di Olimpiadi?

Forse, invece, ci dobbiamo cominciare a preoccupare per quanto riguarda i nostri due maggiori talenti uomini: Kerschbaumer e soprattutto Fontana, che non riescono a trovare la strada del successo o quanto meno di una condizione accettabile. In particolare la medaglia di bronzo di Londra 2012 quest’anno è alla ricerca del colpo di pedale migliore. Perché non è il vero Fontana quello visto in azione da due mesi a questa parte, che perde anche da atleti che fino a poco tempo fa lasciava dietro. La sua presenza alle Strade Bianche, in un’esperienza sicuramente positiva e che ha destato l’interesse dei media, forse ha scombinato i programmi di avvicinamento agli appuntamenti che contano. Altrimenti non si spiega il 25° posto di oggi.

Questa forse è l’unica vera nota negativa degli Europei d’Alpago.

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