Europei pista Jrs e U23, l’Italia cala un tris storico

Giornata entusiasmante per gli azzurri agli Europei di categoria a Montichiari: oro e record per Filippo Ganna (inseguimento U23) e il quartetto dell'inseguimento donne juniores. Secondo oro personale per Letizia Paternoster nello Scratch. Argento anche nella Velocità Olimpica Juniores femminile.

Europei pista Jrs e U23, l’Italia cala un tris storico

E’ difficile pensare ad una giornata migliore per il la pista italiana di quella d’esordio dei Campionati Europei Jrs e U23 al Velodromo coperto di Montichiari: tre ori e un argento, due record del mondo e due record italiani. Forse per la prima volta si ha la percezione che avere a disposizione un velodromo coperto, ormai da diversi anni, ha portato vantaggi sensibili al nostro movimento. Non solo per la crescita complessiva del settore, già verificata lo scorso anno in occasione degli analoghi europei nei paesi baltici, ma per l’opportunità di giocare in casa… e questo ci sembra abbia fatto la differenza.

Filippo Ganna, Europei pista

Flippo Ganna sul podio dell’inseguimento individuale

Certo, poter contare su un talento che risponde al nome di Filippo Ganna aiuta. Già campione del mondo a Londra quest’anno, il varesino ha messo al collo anche la medaglia d’oro europea. Poteva sembrare scontata (la vittoria), meno il risultato cronometrico. 4’14”165 è un tempo ancora migliore di quello che l’aveva portato sul gradino più alto al mondo. “Siamo molto soddisfatti – dice il CT Villa –. Paradossalmente se fosse partito meno forte avrebbe realizzato un tempo ancora inferiore…”. Ma fermarsi a questi dettagli è forse ingeneroso. Filippo ha ormai nel mirino quei 4’10” che rappresentano anche il record del mondo di Jack Bobridge.

Record del mondo che invece non è sfuggito al quartetto dell’inseguimento a squadre femminile, che ha limitato il precedente limite (appartenente sempre alle azzurre) per ben due volte: prima 4’31”022, poi 4’29”234. Martina Stefani, Letizia Paternoster, Chiara Consonni ed Elisa Balsamo hanno conquistato così il secondo oro, in ordine temporale, della giornata di apertura degli Europei di categoria, ma soprattutto hanno posto una pietra angolare (quasi uno slidingdoors) al ciclismo su pista femminile. Perché?

Per due motivi: 1. abbattere un “muro” è sempre un’impresa di quelle che restano negli annali. Quello infranto dal quartetto azzurro (4’30”) è talmente alto che crediamo possa resistere ancora per molto per tante altre nazioni. 2. perché il nuovo record del mondo l’ha realizzato un quartetto per 3/4 cambiato rispetto allo scorso anno. A dimostrazione che i progressi in questo campo non sono frutto di un talento o di un gruppo di atlete.

Letizia Paternoster, Europei Pista, Scratch

Letizia Paternoster s’impone nello scratch jrs

Il CT Salvoldi: “Questi risultati non sono il frutto di un gruppo talentuoso che ci è capitato ma sono il seguito di un lavoro costante.

Dopo l’oro dello scorso anno con un organico differente, salvo la Balsamo, ora siamo in grado di realizzare prestazioni da record e non siamo secondi a nessuno.

Questa medaglia – aggiunge il CT – è dedicata all’azzurra Marta Cavalli che a seguito di un infortunio non ha potuto essere qui.”

A casa Consonni le medaglie sono è una questione “quotidiana”. E’ la sorella di Simone, già vice campione del mondo su strada a Richmond e vice campione europeo U23 Eliminazione. E’ lei a parlare per tutte: “Questo europeo lo abbiamo preparato con tutte le nostre forze. Ancora siamo incredule… bisogna dire che funziona il motto che abbiamo ad ogni inizio gara: in grinta e a tutta!”.

Europei Pista, Martina Fidanza, Gloria Manzoni

Martina Fidanza e Gloria Manzoni sul podio della velocità olimpica jrs

Del quartetto dei record fa parte anche Letizia Paternoster, juniores al primo anno e già star di questi Europei. Dopo l’oro nell’inseguimento a squadre, infatti, arriva anche quello nello Scratch.

“Sono rimasta un poco indietro – dice l’azzurra -. Contavo sul mio spunto veloce ed è arrivato, anche se non nascondo di essere un po’ sorpresa. Oggi è veramente una grande giornata”. “Letizia è un grande talento – dice il CT Salvoldi –. Ha naturalmente ancora bisogno di tempo per crescere nel modo giusto”. Ma queste due medaglie europee possono rappresentare un ottima base di partenza.

E siccome le belle notizie non arrivano mai da sole, nella giornata di ieri spazio anche allo splendido argento delle donne juniores nella velocità a squadre con Martina Fidanza e Gloria Manzoni.

“Ci siamo ripetuti, com’era accaduto già nell’edizione 2015. Anche in questo caso, stesso risultato ma con protagoniste diverse, ed è questa la cosa che sicuramente fa più piacere.”

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