Anche negli scacchi, lo sport italiano parla soprattutto al femminile. E sono le donne a emergere e a trascinare l’intero movimento. Come dimostra l’esito dei Campionati Europei di scacchi, che si sono conclusi ieri sera alle Terme di Catez, in Slovenia: la squadra femminile, dopo un torneo condotto sempre ai vertici, ha ottenuto un prestigioso nono posto, che la impone nell’elite degli scacchi continentali.

La formazione italiana, composta da Marina Brunello, Olga Zimina, Elena Sedina, Tea Gueci e Daniela Movileanu, ha sconfitto squadre sulla carta molto più forti, come Ucraina e Armenia, e ha dato filo da torcere anche alle vincitrici, le imbattibili russe: ci è mancato davvero poco perché da quel match non uscisse un risultato davvero storico.

Da notare in particolare la prestazione di Olga Zimina, che ha sfiorato la medaglia individuale (è arrivata quarta in seconda scacchiera) e si è concessa il lutto di battere, in una partita spettacolare, Valentina Gunina, tre volte campionessa europea individuale e campionessa russa in carica.

A vincere il torneo femminile, come si accennava, è stata la Russia, seguita dalla Georgia e dall’Azerbaijan, un’altra formazione che l’Italia ha sfidato perdendo solo per mezzo punto.

Meno buono, ma ricco comunque di spunti positivi, il risultato della squadra Open, che è arrivata 23ma. Una imprevedibile sconfitta a metà percorso contro la Finlandia ha impedito agli azzurri di ambire a posizioni più “nobili”, ma c’è da registrare l’ottima prestazione dei giocatori più giovani, Francesco Sonis e Lorenzo Lodici, Grandi Maestri entrambi da poche settimane, che senza timori reverenziali hanno vinto rispettivamente quattro e tre partite su nove. Sonis, in particolare, ha sconfitto il Gm inglese David Howell, che era arrivato pochi giorni prima tra i primi dieci nel fortissimo torneo di Riga, in Lettonia.

Gli Europei open sono stati vinti a sorpresa dall’Ucraina, seconda la Francia, terza la Polonia. Ma a spiccare è stata soprattutto la stella del francese, ma iraniano di nascita, Alireza Firouzja, 18 anni compiuti a giugno, che ha ottenuto lo stratosferico punteggio di 8 punti su 9 partite (sette vittorie e due patte) e ha superato i 2.800 punti elo, il giocatore più giovane della storia a varcare questa soglia: Magnus Carlsen lo fece sei mesi più tardi. Tutti ormai sono convinti che Firouzja sia predestinato al titolo mondiale, e sarà certamente tra i candidati nella prossima edizione.

Ora si avvicinano due appuntamenti importanti per gli appassionati di scacchi: la sfida mondiale tra il norvegese Magnus Carlsen e il russo Ian Nepomniachtchi, che inizia a Dubai il 26 novembre sulla distanza di 14 partite. Quindi i Campionati italiani, assoluti, femminili e under 20, che si terranno a Chianciano Terme dal 30 novembre all’11 dicembre.

Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Commenta