Europei XCO a St. Wendel, il ritorno di Absalon

Europei XCO a St. Wendel, il ritorno di Absalon
Fontana chiude al 7° posto nella prova Elite agli Europei XCO di St. Wendel

Marco Aurelio Fontana in azione a St. Wendel

La gara degli uomini élite ha chiuso i Campionati Europei XCO a St. Wendel. All’età di 34 anni (li compie il 16 agosto) il francese Julien Absalon si conferma per il secondo anno consecutivo campione europeo, terzo titolo della carriera (2006-2013-2014), arricchendo ancora il suo eccezionale palmarès, che vanta i titoli olimpici di Atene e Pechino, un mondiale juniores, due under 23 e ben quattro élite proprio nel periodo che va dal titolo olimpico di Atene a quello di Pechino (un record difficilmente eguagliabile), oltre a cinque Coppe del Mondo, alle quali si appresta ad aggiungere la sesta quest’anno, visto che ha vinto già tre prove sulle quattro disputate. Insomma, un fuoriclasse immenso, che sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori e che, a dispetto degli anni, torna prepotentemente alla ribalta delle ruote grosse che contano, con la ferma determinazione di lasciare ancora il segno nei prossimi appuntamenti internazionali. Quando appenderà la bici al chiodo (ma ci sarà mai quel giorno), Julien ne avrà da raccontare, un po’ come il suo omonimo del Rosso e Nero di Stendhal, che ha attraversato diverse ere storiche, restando sempre in sella.
Absalon si è imposto tagliando il traguardo con 15” di vantaggio sullo svizzero Fabian Giger e 39” sul ceco Jan Skarnitzl, settimo Fontana, che termina questi Europei soddisfatto, anche se con un solo bronzo al collo (non gli accadeva da anni di finire con un bottino così poco ricco!): «Nella staffetta ci siamo superati. Senza Eva Lechner, Gioele Bertolini e Gerard Kershbaumer passati nella categoria superiore, era quasi impossibile difendere il titolo vinto un anno fa. La medaglia di bronzo vale come una vittoria. Oggi è stata la mia performance migliore dall’inizio dell’anno, purtroppo non è stata abbastanza per salire sul podio. Ho corso in modo intelligente tenendo conto della poca tecnicità del percorso e delle lunghe salite, della lunghezza della corsa e del gran caldo. Questo piazzamento mi motiva per la seconda parte di stagione» dice Fontana.

Europei XCO di St. Wendel

Eva Lechner impegnata nella gara Donne Elite

In mattinata si è svolta la gara delle donne élite. La slovena Tanja Žakelj, classe 1988, si è confermata campionessa europea. Quest’anno, superata più volte in Coppa del Mondo dalle terribili under Pauline Ferrand Prevot e Jolanda Neff, la slovena aveva manifestato chiari segni di ripresa nella recente prova di Albstad e si è presentata all’appuntamento europeo nella condizione giusta per riaffermare la sua superiorità nella categoria élite, in assenza delle due rivali che si sono disputate il titolo nella categoria inferiore. Tania Zakelj aveva vinto il titolo iridato juniores nel 2006 e under 23 nel 2008. Sul secondo gradino del podio un’altra slovena, Blaza Klemencic, staccata di 19”. Terza la polacca Maja Wloszczowska a 1’05, ripetendo così il successo del 2013 agli Europei in Svizzera. Solo quarta, ai piedi del podio, la beniamina di casa Sabine Spitz, a 1’18”.
Non era invece nelle migliori condizioni Eva Lechner, che ha concluso la prova al 18° posto a 6’18” dalla vincitrice. Rammarico per Eva che su twitter si concede uno sfogo: @bikereva: Again a bad day at europeans in St.Wendel. have to get really healthy again.
Dignitosa la corsa di Serena Calvetti che si piazza ventesima a 7’39”. L’azzurra Anna Oberparleiter è 38esima con due giri di distacco.
Nella prova dedicata alle donne Under 23, corsa nella giornata di sabato, l’azzurra Lisa Rabensteiner sfiora per pochi secondi il podio. Dopo una gara entusiasmante e combattuta, ha avuto la meglio sul traguardo la francese Pauline Prevot, prima nelle ultime due prove di Coppa del Mondo Elite, che vince il titolo europeo in 1h25’23” precedendo di 11″ la svizzera Jolanda Neff, leader di Coppa tra le donne élite. L’azzurra Lisa Rabensteiner ha corso nelle prime posizioni, ma nel testa a testa decisivo con Helen Grobert, attualmente seconda nel ranking UCI di categoria, si è dovuta rassegnare a cedere il terzo posto alla tedesca per soli 18 secondi.
Lisa, anche se non è salita a podio, ha effettuato una gran corsa, considerando il valore delle prime due bikers di categoria élite. Ha lottato fino all’ultima salita con la tedesca, poi ha ceduto anche perché ha accusato dei crampi” ha commentato il DT Pallhuber.
In mattinata si erano disputate le corse che hanno assegnato i titoli europei alle categorie uomini e donne juniores. Nella gara riservata alle donne junior è la Svizzera a dominare. Le rossocrociate hanno conquistato i tre gradini del podio ed il titolo europeo è andato alla campionessa del mondo Alessandra Keller. Al quinto posto l’azzurrina Chiara Teocchi, che ha confermato il suo talento già noto in Coppa del Mondo, entrando così nella Top Five. Tra gli uomini è il danese Simon Andreassen a laurearsi campione, confermando la superiorità già manifestata nelle prove del challenge UCI. Moreno Pellizzon, medaglia di bronzo nella staffetta, è tredicesimo a 3’36”.

Tutti i risultati su www.federciclismo.it

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