Europei Taekwondo, gli azzurri per Montreux

A Montreux (Svizzera) la XXII edizione dei campionati continentali di combattimento, maschili e femminili. La parola al direttore tecnico nazionale della FITA ed al capitano della squadra italiana.

Europei Taekwondo, gli azzurri per Montreux

Sarà Montreux, sul Lago di Ginevra, ridente cittadina della cosiddetta “Riviera svizzera” che ospita ogni anno festival internazionali di grande richiamo, ad accogliere lo svolgimento dei XXII Campionati europei seniores di Taekwondo in programma dal 19 al 22 maggio p.v.: in lizza quasi quattrocento atleti in rappresentanza di tutti i paesi continentali. Alla XXI edizione, tenutasi due anni fa a Baku, in Azeirbagian, e dominata a sorpresa dalla Croazia con 3 ori, 2 argenti, 4 bronzi, seguita dalla Russia con 2 ori, 3 argenti, 2 bronzi e dalla Francia con 1 oro, 4 argenti, 4 bronzi, l’Italia ha conquistato una sola medaglia, un bronzo, nella categoria di peso + 87 kg grazie a Leonardo Basile, oggi apprezzato allenatore della squadra nazionale assieme a Carlo Molfetta, oro olimpico a Londra 2012.

Lunedì 16 maggio si è concluso nell’accogliente centro di preparazione olimpica della FITA presso il Centro Giulio Onesti all’ Acqua Acetosa, l’intenso lavoro preparatorio in funzione dell’importantissimi evento, lavoro iniziato come ultimo, serrato step di perfezionamento e rifinitura in data 29 aprile u.s. presso la sede dell’Istituto della Polizia di Stato a Nettuno. Oltre alle atlete ed agli atleti ed ai due allenatori troviamo per l’occasione (la partenza della squadra alla volta di Montreux avverrà martedì 17 p.v.) Yoon Soon Cheul, Direttore tecnico nazionale della FITA per il settore kyarugi (“combattimento”), 6° dan, in Italia dal luglio 2001, con un prestigioso passato agonistico ed assieme a lui il maestro Park Young Ghil, Direttore sportivo della FITA. ”L’aspetto di fondo che ho voluto particolarmente curare in questa fase conclusiva – spiega Yoon Soon Cheul – è stata l’acquisizione di un corretto atteggiamento psicologico per affrontare il momento di gara con una mentalità consapevole e vincente…la maggior parte dei nostri azzurri sono ancora molto giovani, e la preparazione non ha voluto enfatizzare tecniche con chissà quale gradi di spettacolarità e difficoltà esecutiva, ma principalmente quelle davvero adatte al livello di una competizione del genere. A Montreux si userà una corazza elettronica dello stesso tipo di quella che sarà adoperata alle Olimpiadi di Rio: i regolamenti di gara evolvono continuamente, e le stesse tecniche e tattiche devono essere adeguate anche al tipo di protezioni che viene utilizzato. A livello di previsioni, non possiamo parlare di paesi senz’altro più forti di altri perché anche a fronte di un collettivo magari non proprio straordinario, possono figurare poi individualità vincenti nella singola categoria. Per gli azzurri non mancano i punti da migliorare, ma teniamo presente che dopo il 2012 abbiamo cercato dei nuovi riferimenti giovani per la squadra maggiore. Questa fase di ricambio non poteva fare affidamento su risultati certi: parliamo di elementi 18-19enni, che iniziano ora ad avere risultati a livello Open che comportano punti nel ranking internazionale. Non saremo purtroppo presenti a Rio, ma siamo fiduciosi nel buon lavoro impostato per queste giovani leve, che stiamo preparando al meglio per i futuri appuntamenti. Dopo la generazione dei Molfetta, Basile, Sarmiento, Corsi saranno loro a presentarsi con concrete opportunità alle Olimpiadi del 2020 e del 2024.”

Claudio Treviso (Centro Sportivo Olimpico Esercito), capitano della squadra, aggiunge il proprio punto di vista: ”Abbiamo conosciuto come gruppo momenti di indubbia difficoltà con le recenti scomparse del presidente federale dottor Park Sun Jae e di Cristiana Corsi, tecnico nazionale della FITA per le squadre giovanili. Pur essendo agli esordi nei senior , abbiamo trovato gli stimoli per reagire ed andare avanti, siamo consapevoli che la nostra età è forse un fattore “debole” per l’immediato, ma sicuramente “forte” per il futuro…a questo Europeo saranno presenti tutte le nazioni più forti a livello internazionale, ma noi non siamo in soggezione, anzi, ci sentiamo allo stesso livello dei migliori. Ci siamo purtroppo giocati male l’opportunità di Rio ma il nostro rimane comunque un gruppo affiatato, la FITA è un punto di riferimento e guida semplicemente insostituibile, il clima ed i rapporti umani, fattori importantissimi, sono caratterizzati da una grandissima sinergia.Un mio personalissimo auspicio per Montreux? Che tutti tornino a casa consapevoli di aver dato il loro massimo: il nostro è uno sport “situazionale”, le vittorie sono da mettere in conto così come le sconfitte, ma se questa consapevolezza ci avrà guidati, beh, penso – lasciamelo dire – che anche le medaglie poi non potranno mancare…”

Leandro Spadari

Squadra femminile

53 kg Jessica Salsedo – Scuola Taekwondo Nolano; 57 kg Licia Martignani – Centro Sportivo Olimpico Esercito; 62 kg Natalia D’Angelo – Centro Taekwondo Celano; 62 kg Daniela Rotolo – GS Fiamme Oro Sezione Giovanile; 67 kg Cristiana Rizzelli – Centro Sportivo Olimpico Esercito; 73 kg Maristella Smiraglia – Centro TKD Foggia; + 73 kg Laura Giacomini – Asd Taekwondo Tricolore

Squadra maschile

54 kg Antonio Flecca – GS Vigili del Fuoco; 63 kg Simone Crescenzi – Taekwondo Terracina 1984; 68 kg Davide Spinosa – GS Fiamme Oro; 74 kg Claudio Treviso – Centro Sportivo Olimpico Esercito; 80 kg Roberto Botta – Centro Sportivo Olimpico Esercito;87 kg Matteo Milani Taekwondo CUS Bergamo

DT Nazionale FITA maestro Yoon Soon Cheul
Allenatori: Carlo Molfetta – C.S. Carabinieri;

Leonardo Basile – Centro Sportivo Olimpico Esercito.  

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