Europeo XCO e Trials, la sfortuna del Team Relay

Sfortunata prova per il Team Relay azzurro che, in testa fino al quarto frazionista, perde l'appuntamento con il podio a causa della rottura della catena da parte di Bertolini.

Europeo XCO e Trials, la sfortuna del Team Relay

E’ iniziato a Chies d’Alpago l’Europeo XCO e Trials con una sfortunata staffetta che ha consegnato la prima delusione al gruppo diretto da Hubi Pallhuber. Il bello (o brutto, dipende dai punti di vista) del Mountain Bike è proprio l’imprevedibilità che si materializza spesso in guasti o incidenti ai quali, per regolamento, non si può porre rimedio. Perché sopravviva questo retaggio pionieristico della disciplina è un mistero. C’è chi lo ritiene l’unico vero elemento qualificante, chi invece un insopportabile livella, che premia la fortuna e non la bravura. Non abbiamo idee in proposito, pertanto prendiamo atto di un quartetto azzurro appiedato (è proprio il caso di dirlo) da una catena rotta in occasione della quarta frazione, quella di Bertolini, quando eravamo abbondantemente in testa. Forse anche a sorpresa.

In una stagione in cui Marco Aurelio Fontana fatica a trovare la giusta condizione, Hubi allinea al via, come primo frazionista, Andrea Tiberi, neo campione italiano elite e sicuramente l’uomo più in condizione degli azzurri. Andrea non tradisce le aspettative e lascia il testimone in testa. Al secondo cambio, sembra una saetta l’azzurrino Junior, anche lui new entry nella staffetta come Tiberi, Francesco Bonetto. Bonetto tiene testa sino alla fine all’Olanda che arriva al cambio davanti all’Italia di qualche manciata di secondi. La gara è sempre più avvincente ed allo start c’è Eva Lechner, al suo settimo titolo italiano ed esperta nella staffetta. L’azzurra detta un ritmo forsennato e riporta l’Italia di nuovo in testa ed arriva al cambio per prima, dove ad ad attenderla c’è Bertolini. Dietro la sorpresa Olanda, la Germania e la Svizzera. Il Gap tra l’Italia e gli olandesi aumenta e sembra che non ce ne sia per nessuno. L’azzurro non cede. Ma poco dopo lo start la catena di Bertolini si rompe. “Grandissima performance dei primi tre – ha detto alla fine Pallhuber -, purtroppo Gioele è riuscito a malapena a partire…”. “Se non era oro sarebbe stato argento ma comunque una medaglia” chiosa con grandissimo rammarico Bertolini, che conclude la gara a piedi.

L’oro va alla Germania che “rimette la chiesa al centro del villaggio”, chiudendo in 1h01’18”, argento alla Svizzera (1h02’08”) e bronzo alla Repubblica Ceca (1h02’23”); l’Olanda, in gara fino all’ultima frazione, scompare, come Italia, che è 13^ (1h05’07”).

TRIAL – Ottima la prestazione del neo campione italiano allievi, Giulio Porcario, che per regolamento può correre tra gli junior, nel Trial 26”. La sua quinta posizione lo proietta alla finale di sabato: “E’ un grande risultato – dice il CT Rocchetti – in gara Giulio ha inoltre saputo gestire l’emozione che è sempre molto forte data la giovane età e i pochi errori commessi gli permettono di fare esperienza”. L’azzurro, quinto con 58 punti, lotterà nella finale con il francese Nicolas Valle (1^ con 13 punti), lo spagnolo Jordi Araque (2ì con 15 punti), lo svizzero Tom Blaser 83^ con 38 punti) e l’altro francese Noah Cardona (4^ con 38 punti). In sesta posizione si è piazzato il tedesco Jannis Oing (62 punti).

Dal sito ufficiale www.mtbalpago.it il link al programma: http://www.mtbalpago.it/campionati-europei/programma. E link alla homePage con indicazioni messe in onda TV: http://www.mtbalpago.it/campionati-europei

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