VolleyEuroVolley 2026, l’Italia parte da Napoli: calendario e dove vederlo

EuroVolley 2026, l’Italia parte da Napoli: calendario e dove vederlo

L’Italia campione del mondo riparte da Napoli per provare a riprendersi anche l’Europa. Questa sera alle 21.05, gli azzurri affrontano la Svezia nella partita inaugurale dell’EuroVolley maschile 2026. Si gioca all’aperto, nell’arena da 6.000 posti allestita in Piazza del Plebiscito, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È l’inizio di un torneo lungo diciassette giorni, distribuito tra Italia, Bulgaria, Finlandia e Romania. Partecipano 24 nazionali. La fase decisiva arriverà prima a Torino e Sofia, poi a Milano, dove il 25 settembre si giocheranno le semifinali e il 26 le due finali.

Italia-Svezia, dove vederla in tv e streaming

Italia-Svezia sarà trasmessa in diretta e in chiaro su Rai 2, con collegamento dalle 20.55. La partita sarà visibile anche su Sky Sport Arena, canale 204, e su Dazn.

Per lo streaming saranno disponibili RaiPlay, gratuitamente, oltre a NOW, Dazn ed EuroVolley.tv. La Federazione indica anche Rainews.it tra le piattaforme che trasmetteranno la gara inaugurale. EuroVolley.tv rappresenta il riferimento per seguire in diretta e on demand l’intera manifestazione, comprese le partite che non coinvolgono l’Italia. Le partite degli azzurri saranno proposte durante il torneo dai canali Rai e da RaiPlay, oltre che da Sky Sport, NOW e Dazn. Prima di ogni incontro resta opportuno controllare il canale Rai prescelto, che potrà cambiare tra Rai 2 e Rai Sport in base al palinsesto.

Un Europeo da vincere in casa

L’Italia arriva all’appuntamento con una posizione diversa rispetto al 2023. Tre anni fa gli azzurri si presentarono da campioni europei e mondiali, ma persero la finale di Roma contro la Polonia. Questa volta difendono il titolo mondiale conquistato nel 2025 e provano a riportare in Italia un Europeo che manca dal 2021.

Ferdinando De Giorgi conserva il nucleo della squadra che ha costruito il ciclo vincente. Simone Giannelli guida il gruppo insieme a Riccardo Sbertoli. In posto quattro ci sono Alessandro Michieletto, Daniele Lavia, Mattia Bottolo, Francesco Sani e Luca Porro. Gli opposti sono Yuri Romanò e Kamil Rychlicki. Al centro De Giorgi sceglie Gianluca Galassi, Giovanni Sanguinetti e Pardo Mati, mentre Fabio Balaso e Gabriele Laurenzano sono i due liberi.

L’obiettivo della prima fase non è semplicemente qualificarsi. Quattro squadre su sei passano agli ottavi e il livello medio del girone rende improbabile qualsiasi rischio concreto per l’Italia. Conta invece chiudere al primo posto, costruire condizione e arrivare dalla parte più favorevole del tabellone.

La Svezia offre agli azzurri un ingresso teoricamente morbido. Torna all’Europeo dopo 33 anni e non possiede lo stesso livello tecnico dell’Italia. I precedenti sono 26, con 20 successi azzurri. L’ultimo confronto nella rassegna continentale risale al 1993 e terminò 3-0 per l’Italia.

La particolarità della serata è soprattutto ambientale. Una partita internazionale all’aperto introduce variabili insolite per la pallavolo: temperatura, umidità e vento possono incidere sul controllo della palla e sui riferimenti al servizio. Le condizioni meteorologiche hanno consentito di confermare Piazza del Plebiscito, evitando il trasferimento precauzionale al PalaSele di Eboli.

Il calendario dell’Italia

Dopo la serata di Napoli, la Pool A si trasferisce al PalaPanini di Modena. L’Italia affronta la Grecia sabato 12 settembre, la Slovacchia domenica 13 e la Repubblica Ceca martedì 15. Tutte le partite iniziano alle 21.05.

La sfida più importante del girone è fissata per giovedì 17 settembre, ancora alle 21.05, contro la Slovenia. Sarà con ogni probabilità lo scontro diretto per il primo posto. Gli sloveni possiedono esperienza, qualità al servizio e una tradizione recente che li rende l’unica rivale della Pool A capace di mettere realmente sotto pressione gli azzurri.

La formula prevede quattro gironi da sei squadre. Le prime quattro di ogni gruppo accedono agli ottavi. La Pool A dell’Italia si incrocia con la Pool C, composta da Serbia, Paesi Bassi, Finlandia, Belgio, Danimarca ed Estonia. Arrivare primi significherebbe affrontare negli ottavi la quarta classificata di quel raggruppamento.

Gli ottavi della parte italiana del tabellone si giocano il 20 e 21 settembre al Palavela di Torino. Nella stessa sede sono in programma i quarti del 23 settembre. L’altra metà del tabellone passa da Sofia, che ospita gli incroci tra Pool B e Pool D e i quarti del 22 settembre. Il calendario completo dell’Europeo.

Polonia, Francia e Bulgaria sulla strada degli azzurri

La Polonia resta il primo avversario dell’Italia nella corsa al titolo. È campione d’Europa in carica ed è stata inserita nella Pool B di Sofia insieme alla Bulgaria, finalista mondiale nel 2025, oltre a Portogallo, Ucraina, Israele e Macedonia del Nord. Polacchi e bulgari possono incontrare l’Italia soltanto nella fase avanzata del torneo. La Francia, campione olimpica a Parigi 2024, guida la Pool D di Cluj-Napoca. Nel gruppo ci sono anche Germania, Turchia, Romania, Svizzera e Lettonia. È il raggruppamento più equilibrato e quello dal quale può emergere la sorpresa del torneo. Serbia e Paesi Bassi rappresentano invece le squadre da osservare con maggiore attenzione nella Pool C. Il loro rendimento riguarda direttamente l’Italia, perché definirà gli accoppiamenti degli ottavi e dei quarti a Torino.

Il tabellone è costruito in modo da tenere separate Italia e Polonia, le finaliste dell’ultima edizione, fino all’eventuale finale. È la partita che tutti aspettano, ma per raggiungerla gli azzurri dovranno attraversare un Europeo che offre pochi veri pericoli nella prima settimana e molti nella seconda.

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