
Leonardo Fabbri ha vinto il getto del peso ai Campionati europei di Birmingham con 22,31 metri e ha consegnato all’Italia il primo oro della rassegna. Zane Weir ha completato la doppietta con 21,12 al primo lancio, il bronzo è andato allo svedese Wictor Petersson con 20,97 all’ultimo tentativo. Nick Ponzio, terzo dopo la prima rotazione con 20,76, ha chiuso sesto.
La finale si è decisa presto. Il fiorentino ha aperto con 21,36, ha allungato a 21,78 al secondo turno e al terzo ha spedito l’attrezzo a 22,31, oltre un metro sul resto del campo. Al mattino aveva chiuso la qualificazione con 21,29, unico oltre i ventuno metri. «Volevo fare una gara in crescendo e speravo di centrare il record dei campionati, ma ho forzato troppo», ha detto l’azzurro, allenato da Paolo Dal Soglio. Weir, che nel 2024 aveva perso quasi tutta la stagione, si è tenuto su una riga: «È stata dura, sono contento».
Prima di lunedì l’Italia aveva due sole medaglie maschili nel peso in tutta la storia degli Europei: l’argento di Angiolo Profeti a Bruxelles 1950 e l’oro dello stesso Fabbri a Roma 2024. La doppietta di Birmingham è la quarta azzurra nei lanci e arriva settantadue anni dopo l’ultima, firmata nel disco da Adolfo Consolini e Giuseppe Tosi a Berna 1954.
Furlani si ferma, Inzoli va in finale
Il lungo ha tolto alla squadra il campione del mondo. Mattia Furlani si è fermato al primo tentativo, 7,73, per una ricaduta al bicipite femorale destro, lo stesso muscolo lesionato a maggio a Xiamen, e ha lasciato la pedana in carrozzina. «La mia stagione finisce qui», ha scritto su Instagram. In finale ci va Francesco Inzoli, ventuno anni, al debutto in nazionale assoluta: 8,34 ventoso (+3.1) al terzo salto, miglior misura del turno. Suo fratello Daniele ha vinto il Mondiale under 20 a Eugene due giorni prima.
Jakob Ingebrigtsen ha vinto i 5000 in 13:15.29 alla prima gara dopo l’operazione al tendine d’Achille di febbraio: quarto titolo continentale di fila, davanti al tedesco Florian Bremm e al francese Etienne Daguinos. Guerra sedicesimo, Maggi diciannovesimo, Parolini ventesimo. Nei 100 la britannica Amy Hunt ha rimontato nella seconda metà e ha chiuso in 11.00 davanti alla polacca Ewa Swoboda (11.02) e alla belga Delphine Nkansa (11.06). Zaynab Dosso, bronzo a Roma 2024, è settima in 11.12: «Se devo darmi un voto, al massimo 2». Nella 4×400 mista la Norvegia di Karsten Warholm e Henriette Jaeger ha vinto in 3:09.62, record dei campionati, davanti a Gran Bretagna e Olanda; l’Italia sesta in 3:13.12. Nel peso femminile l’Olanda ha ripetuto la doppietta di Roma con Jessica Schilder (20,73) e Jorinde van Klinken (19,64), terza la tedesca Yemisi Mabry.
Avanti anche Sara Fantini, in finale del martello con 70,51, Saraceni e Derkach nel triplo, Pernici e Lazzaro nelle semifinali degli 800. Gli azzurri sono scesi in pista con un nastro nero per la morte di Livio Berruti.
Il programma di oggi
Cinque titoli in palio. Al mattino la qualificazione dell’alto alle 11.33 con Tamberi, Sioli, Stronati e Falocchi, le semifinali dei 400 ostacoli donne alle 11.45 con Folorunso, Muraro e Sartori, il primo turno dei 100 alle 12.15 con Ceccarelli e Randazzo, gli 800 donne alle 13.05 con Coiro.
In serata: 20.10 finale martello uomini; 20.25 finale 5000 donne con Battocletti, Del Buono e Majori; 21.16 finale lungo con Inzoli; 21.32 semifinali 100 uomini con Jacobs e Ali; 22.30 finale 100 ostacoli donne con Carmassi, Carraro e Polzonetti; 22.47 finale dei 100 uomini.
Diretta su Rai 2 (11.30-13.00 e 21.00-23.00), Rai Sport, Sky Sport ed Eurosport 1. Streaming su RaiPlay, Sky Go, NOW, HBO Max e discovery+.


