Fabiano Caruana vince il Torneo dei Candidati 2018 e guarda a Londra

Sarà l'italoamericano a sfidare il campione del mondo Magnus Carlsen nella sfida del Campionato del Mondo di Londra a Novembre. Caruana ha vinto il Torneo dei Candidati battendo all'ultima sfida il russo Grischuk.

Fabiano Caruana vince il Torneo dei Candidati 2018 e guarda a Londra

Fabiano Caruana completa finalmente il suo sogno e si aggiudica il Torneo dei Candidati, acquisendo così il diritto a sfidare Magnus Carlsen a novembre di quest’anno a Londra per il titolo mondiale.

Tra i primi  a complimentarsi con il giocatore italo americano addirittura Gary Kasparov che su twitter ha scritto: “Complimenti a Fabiano Caruana, il primo americano dai tempi di Fischer capace di conquistarsi il diritto di lottare per un campionato del mondo…”. Il campione azero probabilmente pensava di sottolineare un fatto storico, per rendere ancora maggior omaggio al 25enne di Miami. Se avesse ricordato, invece, che Fabiano ha il passaporto italiano, essendo nato da genitori italiani con nonni italiani, forse avrebbe cinguettato: “Il primo italiano a sfidare un campione del mondo di scacchi…”. Questo si che è un fatto storico.

Discutere sulla nazionalità di Caruana è come discutere del sesso degli angeli. Negli scacchi, poi, il cambio di nazionalità sportiva è ancora più facile che in altri sport. E’ accaduto così che per 10 anni il nuovo sfidante ha gareggiato sotto la bandiera dell’Italia, dal 2005 al 2015. Poi tre anni fa ha ceduto alle lusinghe del milionario americano Sinquefield, che gli ha offerto un ingaggio di 200 mila dollari, più del doppio di quanto poteva avere in Italia; così si è trasferito a Saint Louis, dove attualmente risiede con la famiglia. Una fuga che ha avuto un epilogo ancora più amaro se si pensa che la permanenza di Caruana in Italia ha prosciugato le casse della Federazione, bloccando investimenti che invece, una volta tornato negli USA Fabiano, sono stati destinati ad altri giovani talenti nostrani.

Caruana, almeno fino a ieri, quando ha battuto nella partita decisiva il russo Grischuk che gli ha permesso di vincere il Torneo dei Candidati, aveva sempre dato l’impressione di fermarsi alle “porte del paradiso”, ovvero di non riuscire a cogliere quei successi che appaiono alla portata del suo talento. Due anni fa non riuscì a conquistare il diritto di gareggiare per il titolo contro l’avversario e amico Carlsen, lasciando il campo a Karjakin, poi spazzato dal norvegese.

Quest’anno Caruana sembrava destinato ad un epilogo analogo. Dopo una partenza sprint, infatti, l’italo americano si è bloccato proprio nel momento di portare il colpo decisivo, perdeva contro lo stesso Karjakin, rimettendo in gioco il russo per la vittoria finale e minando quanto fatto di buono fino ad allora. Ma nelle ultime due partite cambiava il proprio destino di “eterno perdente”, inanellando due successi, l’ultimo dei quali ieri contro Grischuk nonostante bastasse una patta per vincere il torneo. L’ultima decisiva partita è durata quasi 6 ore e mezza ed ha visto Caruana, pur con i pezzi neri, giocare sempre in attacco, costringendo l’avversario ad una difficile difesa: e Grischuk si arrendeva dopo 70 mosse.

L’italo-americano ha così vinto il Torneo dei Candidati incassando il premio di 95.000 euro, precedendo Mamedyarov (Azerbajan) e Karjakin (Russia). Quarto il cinese Ding Liren.

E’ giusto ricordare che a questo punto il campionato del mondo di novembre a Londra non sarà una formalità. Fabiano Caruana contro Magnus Carlsen ha uno ‘score’ di parità ed anzi è l’unico giocatore che è riuscito a mettere in difficoltà il campione del mondo. I due avversari, praticamente coetanei, si sono divisi i primi posti del ranking giovanile e rappresentano quanto di meglio oggi possa offrire il mondo scacchistico.. sempre che Kasparov non si decida a tornare, perché allora siamo certi che il migliore sarebbe ancora lui.

Infine un’ultima considerazione riguardo la nazionalità di Caruana. Pare (lo riporta il sempre informato sito scacchierando) che al termine del Torneo Caruana abbia detto: “Mi auguro che questo mio successo renda un po’ più popolari gli scacchi negli USA.. e in Italia!”. Tenuto conto che negli USA gli scacchi già sono molto popolari.. dobbiamo ritenere che sia un pensiero soprattutto rivolto al paese di origine dei suoi genitori. Come dire, che il portafoglio va da una parte ma il cuore reclama la sua parte…

12 Responses to "Fabiano Caruana vince il Torneo dei Candidati 2018 e guarda a Londra"

  1. Chicco  28 marzo 2018 at 08:50

    Non credo proprio che il quasi sessantenne Kasparov, se tornasse alle competizioni, potrebbe competere con Carlsen, Caruana o gli altri top… Infatti non torna! L’anno scorso ha fatto solo una breve apparizione in tornei di gioco rapido.

    Rispondi
    • Anonimo  28 marzo 2018 at 08:53

      esatto!

      Rispondi
  2. Pietro  28 marzo 2018 at 08:52

    “Discutere sulla nazionalità di Caruana è come discutere del sesso degli angeli”.
    Caruana non spiccica una parola di italiano, è nato e cresciuto negli USA, penso non ci sia da discutere sulla sua non nazionalità italiana;

    “sempre che Kasparov non si decida a tornare, perché allora siamo certi che il migliore sarebbe ancora lui.”
    Very suspicious! Se Kasparov si è ritirato, ci sarà un motivo: il torneo di Blitz a Saint Louis della scorsa estate ne è una prova

    Rispondi
  3. Bruna Tampieri  28 marzo 2018 at 09:45

    Complimenti a Caruana!

    Per quanto invece riguarda il passaggio del vostro articolo “Pare (lo riporta il sempre informato sito scacchierando) che al termine del Torneo Caruana abbia detto…”
    potreste cortesemente fornire ai lettori qualche link o fonte di una affermazione così importante?

    Grazie,
    Bruna Tampieri

    Rispondi
  4. Redazione  28 marzo 2018 at 10:19

    Bruna, l’articolo linkato di scacchierando riporta la frase ed anche la conferenza stampa integrale durante la quale Caruana l’ha detta. In particolare rispondendo ad una specifica domanda riguardo la possibilità che l’incontro di novembre a Londra possa far aumentare la popolarità degli scacchi negli USA e (citando il giornalista) nella “sua seconda patria”, in Italia, Caruana ha risposto logicamente positivamente, augurandosi che questo accada (min. 9,30 circa del filmato).
    Il fatto che venga considerata “seconda casa” l’Italia da un giornalista in occasione della conferenza stampa è la migliore risposta anche alla prima parte dell’affermazione di Pietro: non lo diciamo solo noi.. evidentemente.
    Per quanto riguarda la considerazione che Kasparov, se tornasse a giocare seriamente, sarebbe ancora il migliore, restiamo convinti che sarebbe in grado ancora di esprimere un gioco al livello di quello visto in occasione del Torneo di Berlino. Il torneo di Blitz a Saint Louis non ci sembra un test probante.. Ci rendiamo conto, però, che si tratta di una provocazione e come tale invitiamo i nostri lettori a considerarla.

    Rispondi
  5. Bruna Tampieri  28 marzo 2018 at 10:42

    spero stiate scherzando…

    ha semplicemente dovuto rispondere, tirato per i capelli (per così dire) ad una specifica domanda di un giornalista che ha messo di mezzo l’Italia. e Fabiano l’ha appena nominata

    mah spero di cuore che stiate scherzando, un saluto

    Rispondi
  6. Redazione  28 marzo 2018 at 10:47

    Bruna l’articolo non dice nulla di diverso. Sinceramente non capiamo dove sia “lo scherzo”.

    Rispondi
  7. Francesco  28 marzo 2018 at 12:19

    Karjakin poi spazzato dal norvegese?? A quanto pare chi ha scritto questo articolo non è sufficientemente informato il match a tempo lungo è finito in perfetta parità, dove anzi per buona parte della durata è stato karjakin in vantaggio, tant’è che si parlava di una sua possibile vittoria contro i pronostici dato il fatto che è stato il primo a vincere la partita, poi si è deciso tutto con il Rapid, una formula molto criticata che sarebbe stata scandalosa ai tempi di KARPOV – Kasparov, e che è stata portata in vigore da poco, poi come avete travisato la risposta di Caruana commentandola con il cuore sta da una parta il portafoglio da un altra..

    Rispondi
  8. Roberto  28 marzo 2018 at 13:53

    “sempre che Kasparov non si decida a tornare, perché allora siamo certi che il migliore sarebbe ancora lui.” Se potete evitare di scrivere fesserie anche solo per scherzo, sarebbe meglio… Se Kasparov dovesse rientrare, considerando l’età e tutto il resto non riuscirebbe a stare nemmeno tra i primi venti!

    Rispondi
  9. dwaltz  28 marzo 2018 at 14:00

    La frase si può sentire in un’intervista video su Chessbase. Era però una risposta ad un imbeccata, a citare USA e Italia e chiedere se sperasse di avere contribuito alla diffusione degli scacchi in questi paesi è stato prima il giornalista. Il video è presente anche su youtube: https://www.youtube.com/watch?v=Zi61h4F5Zgc se vai al minuto 9:20 c’è la risposta.

    Rispondi
  10. marco  28 marzo 2018 at 17:29

    beh vabbè non mi sembra questa gran ”tragedia” l’articol.o…siete proprio inferociti

    Rispondi

Lascia un commento

La tua email non apparirà

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.