“Fai tutto bene” di Marta Pagni, quando una farfalla vola alto

"Nulla è facile anche per noi che, magari, abbiamo vinto tanto. Io mi do la possibilità di provare, anche sbagliando. E questo per me significa, solo una cosa: libertà!"

“Fai tutto bene” di Marta Pagni, quando una farfalla vola alto

E’ in libreria “Fai tutto bene – Come la fatica mi ha insegnato a vincere”, un libro scritto da Marta Pagni e Ilaria Brugnotti e che racconta la vita sportiva di una delle “farfalle” che ha permesso alla Ginnastica Ritmica italiana di diventare un punto di riferimento internazionale. Marta è pluricampionessa del Mondo di ginnastica ritmica con la Squadra Nazionale italiana di cui è stata Capitano dal 2012 al 2016. Medaglia di bronzo all’Olimpiade di Londra, nel 2012, e finalista a Rio de Janeiro. “Nulla è facile anche per noi che, magari, abbiamo vinto tanto. Io mi do la possibilità di provare, anche sbagliando. E questo per me significa, solo una cosa: libertà!” così si esprime la stessa Pagni riguardo la sua esperienza sportiva e che rappresenta anche la sintesi di questo libro, edito da Bartini e Castoldi.

“Conosco Marta da svariato tempo – afferma Ilaria Brugnotti presentando il libro -. La ricordo appena diciassettenne, riserva fra le Farfalle delle Squadra Nazionale. Figura schiva e rispettosa, dallo sguardo intelligente – occhi grandi e sorridenti – sempre pronta a mettersi al servizio del gruppo e delle sue compagne. Entusiasta e curiosa nei confronti del mondo e della vita. Non solo quella «ginnica», perché se è vero che la ginnastica ritmica è stata, per anni, parte integrante – e imprescindibile – della sua esistenza, è riuscita a tenere alta l’asticella nei riguardi della realtà, al di fuori di quella pedana che tante medaglie e vittorie le ha regalato. Titoli mondiali e una medaglia olimpica: il bronzo ai Giochi di Londra 2012. Capitano delle Farfalle azzurre dal 2012 al 2016. È forse questa la chiave di lettura di Fai tutto bene: non è la semplice storia di un’atleta, ma è la descrizione esatta del percorso emotivo e della crescita di una giovane donna che ha potuto sperimentare, provando su se stessa, i tanti sacrifici e gli imprevisti che la vita, ogni singolo giorno, mette davanti. Presentandoci – sempre – il conto. La fatica della vittoria, ma anche la fatica di ammettere di saper perdere, riuscendo, in occasione delle sconfitte, a rialzarsi. A testa alta. Perché non importa se le difficoltà possono sembrare insormontabili… La motivazione e la carica necessarie vanno ricercate dentro se stessi, con l’aiuto di quelle poche e semplici parole, pronunciate da nonna Maria, prima di ogni prova o gara importanti: «Fai tutto bene». Scalfite e impresse, per sempre, nel cuore. E sulla pelle. Come un diktat, senza tempo.”

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