Federciclismo: da Cassani al velodromo, si riparte di slancio

Federciclismo: da Cassani al velodromo, si riparte di slancio
Davide Cassani, Renato Di Rocco, Alfredo Martini, Sesto Fiorentino

Il presidente FCI Renato Di Rocco con il presidente onorario Alfredo Martini e il nuovo tecnico della Nazionale professionisti Davide Cassani in occasione dell’incontro di oggi a Sesto fiorentino.

Il primo consiglio federale dell’anno della Federciclismo ha adottato decisioni di rilievo, prima fra tutte ufficializzando la nomina di Davide Cassani alla guida della Nazionale professionisti. Tra le qualità maggiormente riconosciute all’ex corridore c’è sicuramente anche l’entusiasmo, che ha fatto sfoggio con un discorso appassionato: “Siete voi la mia squadra” ha detto Cassani rivolto ai consiglieri, toccando un tasto caro al presidente Di Rocco, ovvero quello del “gioco di squadra”: lavorare, anche all’interno della Federazione, come un team affiatato e con obiettivi comuni.
Tra i punti trattati quello sicuramente scottante del rinnovo con la RAI che diminuirà il suo impegno nelle riprese di gare ciclistiche. Ciò comporterà la ricerca, da parte della F.C.I., di strade alternative per la diffusione su altri media in modo da garantire una copertura più completa possibile degli eventi di maggior rilievo. Non si esclude, quindi, contatti con altri broadcaster per garantire una copertura degli eventi che fino allo scorso anno hanno costituito buona parte del palinsesto di RaiSpor 2. Non capiamo come la Rai possa rinunciare o decurtare il ciclismo in tv quando spesso le produzioni delle società sportive hanno rappresentato una parte qualificante delle trasmissioni dell’emittente.
Atto altrettanto importante è stato quello relativo la costruzione del secondo velodromo coperto, dopo quello di Montichiari. Al vaglio due project financing; il Consiglio ha optato per la proposta presentata dal Raggruppamento Pool Engineering srl–Mosole spa, condizionando la scelta all’accettazione da parte dell’offerente, nella successiva fase procedurale di dialogo cooperativo, di adeguare il progetto ad alcune richieste tecniche formulate dalla Federazione e di precisare la proposta gestionale, in particolare in relazione alla durata, agli oneri  di manutenzione, al costo bloccato dell’opera ed all’assunzione da parte del concessionario delle spese di gara e degli oneri fiscali attinenti alla proprietà dell’area.

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