
Il ciclismo non è numeri e statistiche, ma cuore, fatica e anche tanto coraggio per gettare il cuore oltre l’ostacolo e fare quello che ha fatto Tadej Pogačar nella Milano Sanremo di sabato scorso. L’undicesima monumento conquistata dal Piccolo Principe, quando non ha ancora compiuto i 28 anni, rinnova una domanda che tutti gli appassionati si stanno facendo: riuscirà a raggiungere il record di 19 Monumento di Eddy Merckx, e se si, quando?
Abbiamo pensato di scomodare AI (gemini in questo caso) per un’analisi prettamente matematica del passato e, in base a questa, una previsione su quelle che saranno le possibilità future del campione sloveno. Con questo supporto storico-statistico, abbiamo provato a giocare con i numeri. Questo il risultato.
Fondamenta statistiche: l’evoluzione del tasso di successo (2019-2025)
Il percorso di Pogačar nelle Classiche Monumento non è stato lineare, ma ha seguito una progressione geometrica. Analizzando i primi sette anni di carriera professionistica, emerge una capacità di adattamento che ha permesso al corridore di competere per la vittoria su terreni tra loro antitetici, dai muri fiamminghi alle ascese alpine della Lombardia.
La tabella seguente illustra la cronologia delle partecipazioni e dei piazzamenti nelle cinque Classiche Monumento, fornendo la base per il calcolo della media ponderata dei successi.
| Anno | Milano-Sanremo | Giro delle Fiandre | Parigi-Roubaix | Liegi-Bastogne-Liegi | Il Lombardia | Vittorie Totali |
| 2019 | — | — | — | 18° | — | 0 |
| 2020 | 12° | — | ND | 3° | — | 0 |
| 2021 | — | — | — | 1° | 1° | 2 |
| 2022 | 5° | 4° | — | — | 1° | 1 |
| 2023 | 4° | 1° | — | DNF | 1° | 2 |
| 2024 | 3° | — | — | 1° | 1° | 2 |
| 2025 | 3° | 1° | 2° | 1° | 1° | 3 |
| 2026* | 1° | Prevista | Prevista | Prevista | Prevista | 1 |
*Nota: Dati aggiornati al 21 marzo 2026.
Dall’analisi dei dati emerge che, nel quinquennio di maturità (2021-2025), Pogačar ha mantenuto una media di 2 vittorie per stagione. Tuttavia, se si isola il biennio 2024-2025, la media sale a 2,5 successi annui, riflettendo una dominanza che ha raggiunto l’apice con lo storico podio ottenuto in tutte e cinque le Monumento nella stagione 2025. L’efficienza del campione varia sensibilmente a seconda della tipologia di Monumento, permettendo di identificare le gare dove il tasso di conversione tra partecipazione e vittoria è più elevato.
- Il Lombardia: Con 5 vittorie su 5 partecipazioni (2021-2025), Pogačar vanta un’efficienza del 100%. È diventato il primo corridore a vincere questa classica per cinque volte consecutive, superando la striscia di Fausto Coppi e pareggiandone il numero totale.
- Liegi-Bastogne-Liegi: La “Doyenne” rappresenta il terreno d’elezione per le sue doti di scalatore esplosivo. Con 3 vittorie (2021, 2024, 2025) in 6 partenze, il tasso di successo si attesta al 50%.
- Giro delle Fiandre: Nonostante una stazza fisica non convenzionale per i muri fiamminghi, Pogačar ha vinto 2 volte su 3 partecipazioni (2023, 2025), con un quarto posto nel 2022.
- Milano-Sanremo: Fino al 2025, la “Classicissima” era stata oggetto di frustrazione per lo sloveno, con piazzamenti costantemente in crescita (12°, 5°, 4°, 3°, 3°). La vittoria del 2026 ha segnato lo sblocco psicologico e tecnico definitivo.
- Parigi-Roubaix: Con una sola partecipazione conclusa al secondo posto (2025), Pogačar ha dimostrato di poter gestire l’inferno del nord, pur non essendo un passista puro.
Previsioni per il Resto della Stagione 2026
Basandosi sul calendario ufficiale per il quale, al momento, Pogi parteciperà a tutte le Monumento, è possibile formulare le seguenti proiezioni. Ricordiamo che le percentuali sono frutto dell’elaborazione di gemini.
- Giro delle Fiandre (5 aprile 2026): Pogačar entra nella Ronde come il favorito assoluto. La sua capacità di fare la differenza sul Vecchio Kwaremont e sul Paterberg, unita alla condizione mostrata alla Sanremo, suggerisce una probabilità di vittoria superiore al 65%.
- Parigi-Roubaix (12 aprile 2026): Rappresenta l’obiettivo dichiarato della stagione. Avendo già vinto la Sanremo, la pressione è diminuita, permettendogli di correre con maggiore libertà tattica. Il confronto diretto con Mathieu van der Poel sarà il tema centrale. Le simulazioni statistiche, basate sul secondo posto del 2025 e sulla forma attuale, indicano una probabilità di successo del 50%, soggetta alle variabili imponderabili delle forature e delle cadute sul pavé.
- Liegi-Bastogne-Liegi (26 aprile 2026): Su un percorso che si addice perfettamente alle sue caratteristiche, la probabilità di vittoria è stimata al 70%. La profondità della squadra UAE, con Del Toro in grado di fungere da seconda punta, garantisce una copertura tattica quasi totale.
- Il Lombardia (10 ottobre 2026): Pogačar non ha mai perso in questa gara dal 2021. Salvo incidenti, la probabilità di centrare la sesta vittoria consecutiva è calcolata all’85%.
In sintesi, la media ponderata indica che Pogačar potrebbe concludere il 2026 con un incremento di 3 o 4 vittorie, portando il totale a 13 o 14. Ma se dovesse vincere tutte e quattro tutte le prossime monumento otterrebbe un record che unico nella storia del ciclismo che farebbe impallidire anche le 19 vittorie di Merckx.
Proiezioni per la stagione 2027
La stagione 2027 vedrà Pogačar entrare in quello che la letteratura sportiva definisce il “peak performance plateau” per i corridori di resistenza (28 anni). Sotto il profilo matematico, ipotizzando una conservazione del tasso di successo attuale (μ≈2,0 vittorie/anno), lo sloveno dovrebbe aggiungere altre due Monumento nel 2027. Tuttavia, se dovesse completare il “set” delle cinque classiche nel 2026, la sua motivazione potrebbe spostarsi verso altri record.
Nel calcolo, l’AI ha previsto che i principali rivali, a cominciare da Mathieu van der Poel, entreranno in una fase di declino fisiologico sostituiti però da giovani come Remco Evenepoel e Isaac del Toro, che potrebbero rappresentare minacce più concrete. La superiorità di Pogačar nella gestione delle gare superiori ai 250 km rimane un vantaggio statistico significativo.
| Monumento | Probabilità Vittoria 2027 | Fattori Chiave |
| Milano-Sanremo | 35% | Difficoltà tattica, arrivo in volata |
| Giro delle Fiandre | 55% | Superiorità sui muri, esperienza |
| Parigi-Roubaix | 40% | Rischio meccanico, gestione pavé |
| Liegi-Bastogne-Liegi | 65% | Caratteristiche da scalatore puro |
| Il Lombardia | 80% | Dominio storico incontrastato |
La proiezione aggregata per il 2027 suggerisce un totale cumulativo di 15 o 17 vittorie alla fine dell’anno di quell’anno.
Modellizzazione matematica
Per rispondere al quesito su quando Pogačar raggiungerà le 19 vittorie di Merckx, è necessario applicare modelli predittivi che tengano conto sia della media storica che di potenziali variabili di decadimento. Assumendo una media costante di successi basata sul periodo 2021-2025 (μ=2,0 vittorie/anno), e partendo dalla base attuale di 11 vittorie al marzo 2026, il calcolo è il seguente:
Sia Wn il numero di vittorie al tempo n. Sia Wtarget=19. Sia Wcurrent=11. Sia ΔW=19−11=8 vittorie mancanti.
T=μΔW=2,08=4 anni
Secondo questo modello, Pogačar eguaglierebbe il record di Merckx nel corso della stagione 2030, all’età di 31 anni.
Se, invece, consideriamo il tasso di successo del biennio 2025-2026, dove Pogačar ha mostrato una capacità quasi soprannaturale di competere per la vittoria in ogni singola uscita (podio in 5 su 5 nel 2025), la media sale a μacc=2,5.
Tacc=2,58=3,2 anni
In questo scenario, il record di 19 vittorie verrebbe raggiunto durante la stagione 2029, possibilmente con un successo al Giro delle Fiandre o alla Liegi-Bastogne-Liegi.
Analisi del punto di pareggio: Pogačar vs Merckx a 27 Anni
Un elemento fondamentale per la previsione è il confronto diretto alla stessa età cronologica. Al marzo 2026, Pogačar ha 27 anni e circa 6 mesi.
| Parametro | Tadej Pogačar (Età 27.5) | Eddy Merckx (Età 27.5) | Differenza |
| Vittorie nelle Monumento | 11 | 13 | -2 |
| Grandi Giri Vinti | 5 | 7 | -2 |
| Titoli Mondiali | 2 | 2 | 0 |
| Vittorie Pro Totali | 110 | 186 | -76 |
*Dati basati su statistiche comparative di carriera.
Sebbene Merckx avesse un volume di vittorie totali molto più elevato (dovuto a un calendario che prevedeva oltre 100 giorni di gara l’anno contro i 45-50 di Pogačar), il divario nelle classiche monumento è di soli due successi. Pogačar è in vantaggio nel Giro di Lombardia (5 contro 2) e nel Giro delle Fiandre (2 contro 1), mentre Merckx dominava la Sanremo (5 contro 1) e la Roubaix (2 contro 0) allo stesso punto della carriera.
Questo indica che Pogačar sta seguendo una traiettoria qualitativa quasi identica a quella del “Cannibale”, con una specializzazione più marcata nelle gare altimetricamente impegnative.
Il raggiungimento di 19 Monumento richiede non solo talento, ma la capacità di mantenere un livello elitario per oltre un decennio. Diversi fattori potrebbero influenzare la velocità di questa progressione.
In diverse interviste rilasciate tra il 2025 e l’inizio del 2026, Pogačar ha accennato alla possibilità di un ritiro non troppo lontano nel tempo. Ha dichiarato esplicitamente di voler puntare ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 come un obiettivo finale, suggerendo che dopo quella data potrebbe iniziare a valutare la fine della carriera. Tuttavia, il rinnovo contrattuale fino al 2030 indica che, almeno sul piano formale, l’atleta e il team prevedono una permanenza ai vertici per altri cinque anni pieni. Se Pogačar dovesse mantenere l’attuale media di 2 vittorie l’anno fino al 2030, finirebbe la carriera con 21 o 22 Monumento, superando agevolmente Merckx.
A differenza dell’era di Merckx, Pogačar beneficia di un approccio scientifico che minimizza i danni da sovrallenamento e massimizza il recupero attraverso il monitoraggio costante di parametri come l’HRV e la qualità del sonno (dati Whoop mostrano punteggi di recupero del 93% prima delle grandi vittorie). Questa precisione chirurgica nella programmazione dei picchi di forma suggerisce che Pogačar possa evitare il declino precoce che colpì Merckx dopo i 30 anni, estendendo la sua finestra di competitività monumentale.
Un elemento spesso trascurato nelle previsioni è la differenza strutturale tra il ciclismo degli anni Settanta e quello degli anni Venti del duemila. Merckx correva per vincere tutto, dai circuiti locali alle grandi classiche, accumulando un volume di gare immenso (media di 58,6 giorni di gara l’anno contro i 44 di Pogačar).
Pogačar opera in un regime di “targeted peaks” (picchi mirati). Questo significa che, sebbene le sue vittorie totali non raggiungeranno mai le 525 di Merckx, la sua efficienza nelle gare obiettivo (le Monumento) è statisticamente superiore. Al marzo 2026, Pogačar ha un tasso di vittoria del 27,3% su base totale di gare corse, molto vicino al 31,7% di Merckx, ma con un trend in crescita costante nelle ultime tre stagioni.
Questa focalizzazione estrema suggerisce che, per Pogačar, le 19 Monumento non siano un miraggio, ma un obiettivo programmabile. Se Merckx vinceva le Monumento quasi “per inerzia” all’interno di una stagione onnipresente, Pogačar le vince per progetto ingegneristico della prestazione.
Sulla base di tutti gli elementi storico-matematici raccolti, è possibile tracciare un cronoprogramma verosimile della marcia verso il primato di Merckx.
Scenario Medio (Probabilità 70%)
- Marzo 2026: 11 vittorie (Milano-Sanremo conquistata).
- Aprile-Ottobre 2026: Vittoria prevista in almeno 2 delle restanti classiche (Fiandre e Lombardia sono le più probabili). Totale fine anno: 13.
- Stagione 2027: Vittoria prevista in 2 classiche (Liegi e una tra Roubaix e Sanremo). Totale fine anno: 15.
- Stagione 2028: Anno olimpico, focus elevato. Vittoria prevista in 2 classiche. Totale fine anno: 17.
- Stagione 2029: Eguagliamento del record di 19 vittorie (probabilmente alla Liegi-Bastogne-Liegi) e superamento a fine anno con il Giro di Lombardia. Totale fine anno: 20.
Scenario Accelerato (Probabilità 30%)
Se Pogačar dovesse centrare una “tripletta” nel 2026 (vincendo anche la Roubaix) e mantenere un ritmo di 3 Monumento l’anno:
- Fine 2026: 14 vittorie.
- Fine 2027: 17 vittorie.
- Primavera 2028: Raggiungimento delle 19 vittorie alla Parigi-Roubaix 2028, all’età di 29 anni.
L’analisi dei dati web e delle prestazioni storiche fino al 23 marzo 2026 conferma che Tadej Pogačar non è solo sulla strada giusta per eguagliare Eddy Merckx, ma possiede i parametri di efficienza necessari per superarlo prima della naturale conclusione della sua parabola agonistica. La vittoria alla Milano-Sanremo 2026 ha rimosso l’ultimo grande ostacolo tattico-fisiologico, lasciando la sola Parigi-Roubaix come incognita tecnica.
