Festa grande a Caserta per i Thunders: dominati gli Astana Arlans: 5 – 0 con due ko tecnici

Festa grande a Caserta per i Thunders: dominati gli Astana Arlans: 5 – 0 con due ko tecnici

Una serata di grandi emozioni, un palcoscenico unico, soprattutto per quei ragazzi che da queste parte sono cresciuti, Picardi, Valentino e Russo, campani veraci, figli di una tradizione e di una scuola pugilistica, che ha trasformato Caserta nella terra, non solo di lavoro, ma del pugilato.
L’atmosfera è da brividi, il pubblico caldissimo, soprattutto quando sul ring salgono gli italiani, negli spogliatoi la tensione è altissima, così come la determinazione: davanti alla propria gente non si può sbagliare.
Bastano queste premesse per parlare di una grande festa, ma è sul ring che si celebra il trionfo per il team italiano. Difficile immaginare prima del match un risultato del genere, soprattutto perché Astana schiera 2 dei suoi migliori pugili: Mussafirov e Benchabla, finalista e campione individuali della prima edizione di World Series of Boxing, nelle loro categorie.
Nei 54 kg Vincenzo Picardi affronta il kazako Daniyar Tokbayev, 23 anni, al suo esordio in WSB, il quale paga la minore esperienza e, pur mettendo in difficoltà il campione di Casoria, non riesce ad opporre sufficiente resistenza.
Nella terza ripresa Picardi subisce un conteggio, forse eccessivo, dopo essere finito a terra più per essere scivolato che per il colpo subito. Nonostante ciò il campano si aggiudica agevolmente l’incontro. “Mi aspettavo un avversario più morbido – commenta il peso gallo italiano – invece si è dimostrato piuttosto ostico. Non combattevo da Baku e mi mancava un po’ di velocità nelle gambe, ma mi sono difeso.
Oggi però quello che conta di più non è la mia vittoria, ma quella del pugilato, che ha attirato qui tutta questa gente. E’ una festa per questo sport”.
Punteggio finale: Picardi – Tokbayev 3 – 0
49 – 46, 49 – 46, 48 -47
Nel secondo incontro, quello dei pesi leggeri, sale sul ring un Domenico Valentino fermamente intenzionato a dimostrare il suo valore contro il kazako Yerzhan Mussafirov, avversario temibilissimo, vicecampione WSB, con un record di 7-2 in questa competizione. Il pubblico di casa fa bene a Mirko, a cui Marcianise, accorsa in massa, tributa una vera e propria ovazione. Le prime due riprese si chiudono nettamente a favore dell’italiano, che poi deve gestire la reazione veemente di Mussafirov.
Valentino conclude l’incontro con una ferita al sopracciglio sinistro, che non gli impedisce di conquistare la vittoria e gettarsi tra le braccia del suo maestro e dei suoi amici.
Punteggio finale: Valentino – Mussafirov 3 – 0
49 – 46, 48 – 47, 48 – 47
Il peso medio mancino Khussan Baimatov, 21 anni non potrebbe avere esordio più difficile nelle World Series, dovendo affrontare il nostro Sergiy Derevyanchenko, una vera macchina da guerra, che conferma la sua potenza devastante anche in questa serata.
Nella prima ripresa il kazako inizia bene, tanto che un giudice su tre gli assegna il round, ma nella seconda l’ucraino infila una serie di colpi micidiali che portano l’avversario a subire due conteggi. Il match si conclude con il secondo Ko tecnico in due incontri per Derevyanchenko.
Punteggio finale: Derevyanchenko – Baimatov TKO alla seconda ripresa
Una delle sfide più attese di questo week-end di WSB è la rivincita della finale individuale di categoria della prima edizione tra Ludovic Groguhé, nella scorsa stagione gioiello del Paris United, e Abdelhafid Benchabla, algerino. Tutti si aspettano un incontro combattuto fino all’ultimo round ed invece, dopo una prima ripresa interlocutoria, il francese rovescia sull’avversario una serie di colpi potentissimi, costringendolo a tre conteggi ed infine alla resa.
Groguhé può godersi i festeggiamenti del suo team per una prova straordinaria, vero capolavoro della serata.
Punteggio finale: Groguhé – Benchabla TKO alla seconda ripresa

Il pubblico infiammato dal 4 a 0 e dai due ko tecnici esplode letteralmente all’ingresso del suo beniamino Clemente Russo. “Orgoglio e riscatto di una città. Grazie Tatanka”, questo recita uno dei tanti striscioni dedicati al campione di Marcianise, che delle sue origini ha sempre fatto un vanto ed un motivo d’orgoglio. Il match contro Deszhan Ospanov è senza storia, nonostante la differenza di peso (102,6 contro 93,6 kg) e chiude una serata veramente perfetta.
“Voglio ringraziare questo pubblico meraviglioso, che ci ha davvero caricare. Non potevamo non essere all’altezza e sono felice dello spettacolo che abbiamo offerto sul ring. I miei concittadini ci hanno premiati e noi abbiamo premiato loro con un risultato straordinario”.
Punteggio finale: Russo – Ospanov 3 – 0
50 – 45, 50 – 45, 50 – 45

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