Fiandre 2019: Bastianelli castiga olandesi, Bettiol prima volta da sogno

Successi spettacolari e affascinanti per i due ciclisti italiani. Marta supera allo sprint la campionessa del mondo van Vleuten, Alberto scatta a -20 e non si fa più prendere.

Fiandre 2019: Bastianelli castiga olandesi, Bettiol prima volta da sogno

Oggi Oudenaarde si è vestita a festa per salutare il doppio successo italiano: Marta Bastianelli e Alberto Bettiol vincono rispettivamente il Giro delle Fiandre femminile e il Giro delle Fiandre 2019. Si avete capito bene, quella corsa giunta alla 103^ edizione e che rappresenta uno spettacolo nello spettacolo. Per molti la corsa più difficile del mondo. Per altri la più bella. Per tutti una delle classiche monumento. Un solo successo qui vale la carriera. E visto che Alberto Bettiol ha scelto questa corsa per il suo primo successo da professionista, vogliamo iniziare tranquillizzandolo. Se scorre l’albo d’oro di questa splendida corsa, scoprirà che nessun brocco, o carneade, l’ha mai vinta. E’ una di quelle classiche del ciclismo (poche per la verità) per cui vale il detto: “non è il ciclista che fa la corsa, ma la corsa che fa il campione.“.

Quasi due ore prima che Bettiol costruisse il suo capolavoro, e il suo futuro, Marta Bastianelli sfrecciava sotto lo striscione di Oudenaarde superando alla sprint Annemiek van Vleuten e Cecilie Uttrup Ludwig.

«Non potevo sbagliare – dirà poi al termine – la mia stagione è iniziata bene e ho voluto restare due settimane in Belgio per preparare questo evento, per cui voglio ringraziare la mia famiglia che condivide i sacrifici che faccio. Bjarne Riis mi ha guidato in maniera perfetta dall’ammiraglia: abbiamo attaccato sul Kwaremont prima Sofia (Bertizzolo, ndr, giunta poi quarta, un grande risultato per una giovanissima) e poi io. Volevamo portare via un gruppetto e ci siamo riusciti. Sul Paterberg sono rimasta passiva perché sapevo che potevo giocare le mie carte in volata e così è stato».

Per capire il senso dell’impresa di Marta, basta ricordare che la battuta, van Vleuten, è bicampionessa del mondo in carica. Fortissima, velocissima, imbattibile, come tutte le olandesi. Ora il problema, per le olandesi (e la fortuna nostra) è che esiste una ragazza (ormai donna, con una figlia e famiglia bellissima) che risponde al nome di Marta Bastianelli. Che quando vede orange si scatena. Le olandesi sono le sue vittime preferite. Ne sa qualcosa Anne Vos, si proprio lei, sua maestà. Ogni volta che ha avuto a che fare con Marta ha perso, l’ultima volta lo scorso anno in volata a Glasgow. Per Marta la maglia dell’Unione, per Anne un po’ di rabbia. Oggi Marta ha fatto il numero in salita, ma ha vinto alla sua maniera, allo sprint. E’ forte, molto forte. Forse più forte di quando vinse il mondiale. Ed è ancora un atleta integro, pronto per i prossimi appuntamenti. Dino Salvoldi non può che cullarsi questa ragazza, capace, ogni volta che serve, di ricordare alle olandesi che il ciclismo è ancora roba nostra.

Alberto Bettiol non aveva vinto nulla fino ad oggi. Ha scelto il fascino delle Fiandre per scoprire di essere un campione. L’ha fatto come fanno i grandi, costruendo il suo capolavoro sul Vecchio Kwaremont con l’attacco che ha scremato il gruppetto di testa, ha poi completato l’impresa sul Paterberg e nei 12 km finali dove ha difeso con i denti i 15-20 secondi strappati agli inseguitori. Erano 12 anni che un italiano non vinceva da queste parti. L’ultimo a riuscirci Alessandro Ballan, un campione del mondo, per capirci e per capire di che impresa stiamo parlando.

Sul traguardo, oltre ai complimenti della squadra e degli avversari, al bacio delle miss, anche un sms, forse il più gradito, quello che colpisce al cuore: “Tutta la famiglia di Alfredo Martini ti fa i complimenti per questa vittoria meravigliosa!! Grazie, Grazie. Il babbo ti voleva bene!!”. L’ha mandato Silvia Martini, la figlia maggiore del grande Alfredo, che ricorda ancora quella volta che questo ragazzo passò da casa sua per parlare con il babbo per una tesi da fare.

A questi complimenti anche quelli, per entrambi i vincitori, del presidente della FCI Di Rocco: “Che giornata fantastica per il ciclismo e lo sport italiano! I successi di Marta Bastianelli e Alberto Bettiol confermano che il ciclismo italiano è in grado di regalare sempre emozioni.
Marta si conferma una delle atlete più forti del panorama internazionale, capace di mettere in difficoltà, sempre e su ogni terreno, le temibili e fortissime olandesi. Oggi ha regolato alla sprint la campionessa del mondo Van Vleuten dopo che lo scorso anno a Glasgow agli Europei aveva battuto la Vos.
Per quanto riguarda Bettiol, credo che non ci possa essere sogno più bello per un ciclista che vincere la prima corsa da professionista in una classica monumento come il Fiandre. Sono certo che in futuro Alberto saprà regalarci anche altre grandi soddisfazioni.”

Jules Elysard

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