
Con una prestazione incredibile per tenacia e voglia di combattere, ed anche grazie ad un pizzico di fortuna, Lorenzo Lodici ha battuto con il nero l’inglese Michael Adams nel match di ritorno del terzo turno della FIDE World Cup 2025, conquistando un posto tra i migliori trentadue del mondo. Si tratta di un risultato eccezionale che eguaglia il miglior piazzamento mai ottenuto da un italiano in una Coppa del Mondo — quello di Daniele Vocaturo nel 2021 — e che porta Lodici vicino alla soglia dei 2600 punti Elo, traguardo simbolico nella carriera di ogni top player.
Una vittoria di carattere
Il successo di Lodici arriva al termine di un doppio confronto ad alta tensione. Nella prima partita, con il bianco, l’azzurro si era salvato in posizione difficile, mostrando nervi d’acciaio. Ma nel ritorno, con i pezzi neri, ha ripetuto il copione, uscendo da una posizione completamente persa e che, a gioco corretto, l’avrebbe portato inesorabilmente alla sconfitta. Ma il GM Adams, proprio nel momento di chiudere la partita, è crollato con una serie di imprecisioni che da posizione vincente lo hanno portato alla sconfitta.
L’apertura è stata una Difesa Francese avanzata, terreno complesso per entrambi. Dopo una fase iniziale equilibrata, Lodici si è trovato con il proprio re, arroccato sul lato lungo, sotto il fuoco incrociato degli alfieri avversari. Il sacrificio di una qualità prima (16… Txd2) e l’errore di Adams alla mossa 18 (Df4) gli hanno permesso di trovare una coppia di pedoni passati che, con il passare del tempo, ha assunto una forza anche superiore rispetto al pezzo di svantaggio.
Da lì, la partita ha preso una piega favorevole al nero: pedoni passati, re attivo e un piano chiaro di progressione. Adams, costretto sulla difensiva, ha progressivamente perso il filo, fino a cedere dopo 40 mosse.
Il finale è stato una lezione di precisione. Lodici ha convertito il vantaggio con calma e visione strategica, spingendo i pedoni “b” e “c” con una coordinazione perfetta. Una vittoria costruita mossa dopo mossa, che racconta il salto di qualità compiuto dal 25enne veneziano nel corso di un 2025 straordinario.
La capacità di difendersi in posizione peggiore e poi attaccare con freddezza è ormai un marchio della sua maturità tecnica.
Con questo risultato Lodici entra stabilmente nell’élite mondiale e conferma di essere il nuovo punto di riferimento degli scacchi italiani. Dopo un anno di successi internazionali e crescita costante, il GM veneto si prepara ora al quarto turno con fiducia e consapevolezza: non più outsider, ma avversario temuto da chiunque. Per il movimento azzurro, è una vittoria che vale doppio: riporta l’Italia nel grande scacchiere globale e testimonia la solidità di una generazione in piena ascesa.

Mi ricorda Lasker: così così in apertura (sembrava lo facesse apposta), per poi vincere ribaltando una situazione peggiore.