Dom, 8 Febbraio 2026
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FIDE World Cup 2025, patte le prime due semifinali

FIDE World Cup 2025

Le semifinali della FIDE World Cup 2025 si sono aperte a Goa con due pareggi che, però, hanno raccontato molto più di quanto dica il semplice risultato. Dopo il giorno di riposo, i quattro protagonisti del penultimo atto — Wei Yi, Andrey Esipenko, Nodirbek Yakubboev e Javokhir Sindarov — sono tornati in sala con l’obiettivo di conquistare uno dei tre ticket per il Torneo dei Candidati 2026.

Il clima, già denso nei giorni precedenti, è salito di livello. I match non hanno prodotto vincitori, ma hanno offerto preparazione profonda, sorprese teoriche, momenti di tensione e una manciata di colpi da applausi.

Wei Yi–Esipenko: caos nella Francese e magie difensive

Il primo colpo di scena è arrivato alla mossa uno: Esipenko ha scelto la Difesa Francese, la stessa che Wei Yi aveva impiegato nei quarti. Non una variante principale, ma la Rubinstein, puntando sul fattore sorpresa. Missione riuscita: il cinese è sembrato inizialmente fuori equilibrio, mentre il russo costruiva lentamente una posizione confortevole, due alfieri attivi e quasi mezz’ora in più sull’orologio.

Poi, quando la pressione sembrava tutta sulle spalle di Wei, la partita ha preso una piega inattesa. Esipenko ha mancato una precisa 27…Qf5, scegliendo invece 27…Qxh5. È bastato un istante perché il numero uno cinese ribaltasse tutto: 28.Bxa6!, una mossa che ha acceso lo studio di commento e cambiato l’inerzia dello scontro.

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La replica 31.Qa4!, definita “l’unica” dai commentatori, ha fissato un finale forzato verso la triplice ripetizione. Una salvezza brillante per Wei Yi, un rimpianto pesante per Esipenko.

Yakubboev–Sindarov: derby uzbeko dai toni prudenti

Il confronto tra i due uzbeki — compagni di nazionale, avversari frequenti — è stato più lineare. Yakubboev arrivava dalla qualificazione senza tiebreak, Sindarov da una giornata tesa ma vittoriosa.

A sorpresa, è stato Sindarov il più spedito in apertura, perfettamente preparato sulla linea Semi-Slava scelta dall’avversario. Yakubboev ha consumato venti minuti già all’undicesima mossa, segno di una preparazione meno profonda del previsto.

La posizione, però, non ha mai superato la soglia del rischio. Una volta usciti dalla teoria, i due hanno manovrato con ordine fino a un finale simmetrico, corretto e senza veri sbocchi. La stretta di mano al 30° tratto ha certificato un pareggio naturale.

Le semifinali restano apertissime. I quattro si conoscono bene e sanno che un errore può costare non solo la finale, ma l’intera stagione — il biglietto per i Candidati è un traguardo che vale più del trofeo stesso, come ricorda Fabiano Caruana: “Alla World Cup, solo tre giocatori tornano davvero felici”.

Oggi, sabato 22 novembre, si torna in sala per la seconda partita classica. Occhi puntati soprattutto su Sindarov, che avrà il Bianco, e su un Esipenko che dovrà smaltire in fretta la chance mancata.

Le partite saranno trasmesse sul canale YouTube della FIDE, con il commento di Jan Gustafsson e Peter Leko.

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Redazione
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