Sab, 7 Febbraio 2026
ScacchiFIDE World Cup 2025: semifinali con Wei Yi, Yakkuboev, Esipenko e Sindarov

FIDE World Cup 2025: semifinali con Wei Yi, Yakkuboev, Esipenko e Sindarov

FIDE World Cup 2025
Wei Yi v Erigaisi

La giornata di tiebreak di ieri a Goa ha chiuso il quadro delle semifinali della FIDE World Cup 2025 aprendo scenari affascinanti per l’ultima fase del torneo. L’eliminazione di Arjun Erigaisi, l’ultimo giocatore di casa rimasto in corsa, ha segnato l’epilogo di una giornata lunghissima, intensa, vissuta da tutti con la consapevolezza che solo tre dei quattro superstiti approderanno al Torneo dei Candidati 2026. Wei Yi, Javokhir Sindarov e Andrey Esipenko hanno raggiunto Nodirbek Yakkuboev, già qualificato il giorno precedente, componendo così un quartetto di altissimo livello tecnico ma dalla storia molto diversa.

Il match che ha attirato di più l’attenzione è stato quello tra il cinese Wei Yi e l’idolo di casa, ultimo rimasto del formidabile squadrone indiano, Erigaisi, un confronto tra due coetanei che incarnano alla perfezione la generazione dei nuovi dominatori degli scacchi. Wei, entrato nella sala di gioco con una calma quasi algida, ha controllato i tiebreak con lucidità e ha colpito nei momenti chiave, approfittando delle imprecisioni dell’indiano nella seconda Rapid. L’emozione del pubblico di casa è esplosa quando la posizione sembrava avviarsi verso un finale difendibile, ma una serie di tempi sbagliati ha spento ogni speranza. Per Arjun resta un’uscita dolorosa, per Wei un ulteriore passo verso quella maturità agonistica che negli ultimi mesi lo ha riportato ai vertici mondiali.

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Drammatico anche il percorso di Sindarov, costretto a rimontare Martínez dopo aver perso la prima Rapid. La reazione del giovane uzbeko è stata feroce, con un crescendo di qualità che nei 10+10 è diventato dominio tecnico. La sua semifinale avrà un peso enorme: ritroverà Yakkuboev, compagno di squadra nazionale e amico, in un duello che garantirà all’Uzbekistan un posto in finale e, soprattutto, l’ennesimo giocatore qualificato ai Candidati. A soli vent’anni, Sindarov è già entrato nella storia scacchistica del suo Paese e, comunque vada, sta vivendo la consacrazione.

Esipenko, dal canto suo, ha superato Shankland con una combinazione di freddezza e rigore posizionale. Il russo ha mostrato una solidità impressionante nel gestire i momenti critici, rispondendo con maturità alla sconfitta in una delle prime partite dei tiebreak. La sua capacità di controllare l’iniziativa nei rapid gli ha consegnato una qualificazione meritata e lo proietta verso una semifinale complessa e affascinante contro Wei Yi, dove la differenza potrebbe farla la gestione dei finali e il coraggio di rischiare nei momenti cruciali.

Il torneo entra così nella fase più delicata, con semifinali che hanno il sapore della nuova era degli scacchi mondiali. Da un lato il duello interno all’Uzbekistan, simbolo di una scuola in piena esplosione, con Yakkuboev che potrà far valere la freschezza di chi ha avuto un giorno in più di riposo. Dall’altro lo scontro tra Esipenko e Wei Yi, due giocatori che rappresentano due filosofie opposte: la creatività esplosiva del cinese contro il pragmatismo tecnico del russo. Entrambi hanno l’esperienza per portare la partita negli spazi che prediligono, e la sensazione è che l’esito dipenderà dalla capacità di reggere la pressione nei momenti di massima complessità. Scomparsi, anche in questo caso come in numerose altre occasioni internazionali, i rappresentati occidentali, confermando lo spostamento del baricentro mondiale verso est.

Si torna in scena domani, 21 novembre. Il biglietto per il torneo dei Candidati è a un passo, il titolo della World Cup ancora più vicino, la possibilità di scrivere un pezzo di storia a portata di mano. Il torneo, iniziato con 206 giocatori, ha ormai trovato i suoi protagonisti finali. Ora viene il bello.

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Redazione
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