
La giornata di ieri alla FIDE World Cup di Goa è stata il punto di snodo di un’edizione già entrata di diritto tra le più combattute degli ultimi anni. Da una parte la finale, dove Wei Yi e Javokhir Sindarov hanno scelto consapevolmente di rimandare tutto ai tiebreak. Dall’altra il match per il terzo posto, chiuso con una prestazione magistrale di Andrey Esipenko, che ha superato Nodirbek Yakubboev per la seconda volta in due giorni e ha messo le mani sia sul podio sia sull’ultimo posto disponibile per i Candidati 2026.
La giornata si è aperta con un tocco di classe: la campionessa olimpica di badminton Saina Nehwal ha eseguito la prima mossa ufficiale, aggiungendo un momento di grande eleganza a un’atmosfera già carica di tensione. Ma è stato Esipenko, con la sua freddezza da grande interprete del gioco posizionale, a prendersi immediatamente la scena.
Nel confronto con Yakubboev, costretto a vincere per trascinare il match ai tiebreak, il giovane uzbeko ha scelto la Neo-Catalana, una linea volutamente poco ortodossa nel tentativo di mettere l’avversario su sentieri meno familiari. L’idea, però, si è frantumata contro un singolo errore, quello 11.Bxd5?, immediatamente bollato da Peter Leko come “inaccettabile” in diretta studio. La rinuncia al proprio alfiere camposcuro ha spalancato a Esipenko il controllo totale delle case chiare, e dopo …b5 e il naturale sviluppo dell’alfiere in b7, il russo era già saldamente al comando.
Yakubboev ha provato a resistere evitando la trappola immediata su Qxa8, che avrebbe portato a una sequenza forzata con matto in arrivo, ma non è bastato. Esipenko ha costruito il vantaggio senza mai perdere lucidità, con uno stile che i commentatori hanno paragonato più volte a quello “armonioso e senza sforzo” di Capablanca: pezzi perfettamente coordinati, nessuna forzatura, pressione costante. Il colpo finale è arrivato con la precisa manovra …Nc1, che ha indotto il disastroso Rxc1; da lì, dopo …Rxd2+ e Qe2, il destino del match era segnato. Una vittoria netta, pulita, che ha chiuso la sfida senza passare per i tiebreak e ha consegnato al russo una qualificazione ai Candidati dal valore quasi storico, ottenuta con due successi in altrettante partite classiche.
Molto diversa l’atmosfera sull’altra scacchiera, dove Sindarov e Wei Yi hanno firmato una pace rapidissima, in appena mezz’ora, frutto di un approccio condiviso: non consumare energie preziose e lasciare che il verdetto arrivi nei tiebreak. La scelta di riproporre la Rubinstein della Spagnola a quattro cavalli, variante notoriamente solida e con poche pretese, ha tolto ogni dubbio sulle intenzioni dei due finalisti. Entrambi hanno giocato quasi a memoria, senza entrare in complicazioni, consapevoli che la vera battaglia verrà combattuta oggi.
L’occasione è enorme per entrambi, e per comprenderne il peso basta ripercorrere i loro percorsi. Wei Yi, ormai presenza stabile del gotha mondiale, è uno dei talenti più cristallini della generazione post-Carlsen. Dal suo ingresso precoce nella storia – divenne grande maestro a tredici anni – ha costruito una carriera ricca di titoli nazionali, medaglie olimpiche e vittorie in tornei di livello come il Tata Steel Masters 2024. A Goa ha confermato la sua solidità nei momenti chiave, superando avversari di altissimo profilo come Maghsoodloo, Sevian ed Erigaisi, e trovando il punto decisivo in semifinale proprio contro Esipenko.
Sindarov, dal canto suo, rappresenta la punta di diamante del rinascimento scacchistico uzbeko. Anche lui GM giovanissimo, a dodici anni, è oggi la faccia più riconoscibile di un movimento esploso dopo la vittoria all’Olimpiade di Chennai. Il 2025 è stato l’anno della sua consacrazione definitiva, tra trionfi, prestazioni monstre e una continuità da top player. La corsa fino alla finale del World Cup è stata brillante e ricca di passaggi ad alta tensione, come la maratona contro José Martínez nei quarti.
Entrambi, oltre al prestigio del trofeo intitolato a Viswanathan Anand, sanno che il successo a Goa pesa moltissimo in vista del ciclo mondiale: non è solo una vittoria di torneo, è un messaggio al resto dell’élite.
Oggi, dalle 15:00, i tiebreak determineranno il campione. Wei Yi e Sindarov si affronteranno in una serie di partite rapid e, se necessario, blitz e armageddon. Sarà una battaglia di nervi e sangue freddo, con margini sottilissimi e un titolo mondiale giovanile che potrebbe cambiare la traiettoria della carriera del vincitore.
Tutta l’azione sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della FIDE, con il commento di Jan Gustafsson e Peter Leko. E dopo una giornata interlocutoria come quella di ieri, la sensazione è che il finale di questa World Cup possa regalare ancora uno dei momenti più memorabili dell’anno scacchistico.
