Sab, 7 Febbraio 2026
ScacchiFIDE World Rapid Championships, sintesi della prima giornata

FIDE World Rapid Championships, sintesi della prima giornata

FIDE World Rapid Championships
Carlesn contro Lodici

La prima giornata del FIDE World Rapid Championships a Doha ha subito messo in chiaro una cosa: per quanto riguarda l’Italia Lorenzo Lodici continua a crescere nella prestazione, portando a casa uno score di tre vittorie e due sconfitte, la prima delle quali contro Magnus Carlsen il quale, da parte sua, vola in testa alla generale.

Lorenzo dopo la sconfitta contro Carlsen, ha infilato tre successi di fila, uno dei quali contro un top Gm, Pentala Harikrishna. Al quinto turno però è stato battuto dallo spagnolo Anton Gujarro. Comunque il 3/5 è un ottimo viatico per la prosecuzione del torneo. Meno buona la giornata di Nicola Altini, fermo a 1/5.

Come scrivevamo all’inizio, Magnus Carlsen ha mantenuto le promesse della vigilia. Quattro vittorie nelle prime quattro partite hanno scandito l’avvio del norvegese, che ha imposto il suo controllo tecnico come spesso gli accade anche nelle cadenze rapide. Il percorso netto si è interrotto al quinto turno contro Arjun Erigaisi, capace di difendersi con precisione in un finale teoricamente patto, respingendo i tentativi di “spremitura” di Carlsen. Il pareggio ha lasciato il campione norvegese in testa, ma in compagnia.

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Dopo cinque turni, infatti, sono in cinque a guidare la classifica a quota 4,5 punti: oltre a Carlsen ed Erigaisi, anche Maxime Vachier-Lagrave, Vladislav Artemiev e il campione del mondo in carica a cadenza classica Gukesh D, protagonista di una rimonta solida dopo il pareggio iniziale, con quattro successi consecutivi che hanno confermato il suo ottimo momento.

Giornata invece complicata per il campione uscente Volodar Murzin, rimasto attardato con soli due punti dopo cinque turni: una partenza in salita che rende molto difficile la difesa del titolo conquistato nel 2024. Non brillante neppure l’avvio di R Praggnanandhaa, rallentato da alcune mezze battute d’arresto e da una sconfitta pesante contro un avversario nettamente meno quotato. In equilibrio, invece, l’esperienza di Vasyl Ivanchuk, capace di gestire con mestiere una giornata ricca di finali tirati.

Nel torneo femminile, il primo giorno ha un nome solo: Zhu Jiner. La cinese è stata l’unica a chiudere con un percorso perfetto, quattro vittorie su quattro, imponendo un ritmo elevato e posizioni sempre convincenti anche contro avversarie di grande esperienza come Elina Danielian e Nana Dzagnidze. Una leadership meritata, costruita senza sbavature.

Alle sue spalle si è formato un gruppo compatto di inseguitrici a mezzo punto di distanza, guidato da Nino Batsiashvili e composto, tra le altre, da Mariya Muzychuk, Antoaneta Stefanova, Aleksandra Goryachkina, Harika Dronavalli, Song Yuxin e Sara Khadem.

La nota più amara della giornata femminile è toccata a Tan Zhongyi, incappata in un clamoroso errore in zeitnot in una posizione vinta contro Vaishali Rameshbabu. Un episodio che ha ricordato quanto, nel rapid, il confine tra controllo e disastro sia sottilissimo. In zona alta restano comunque anche la campionessa in carica Humpy Koneru e la campionessa del mondo a cadenza classica Ju Wenjun, entrambe a quota tre punti dopo un avvio non privo di difficoltà.

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Redazione
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