Filip Schenk si ripete: campione del Mondo Boulder Youth A

A distanza di due anni nuovo titolo mondiale per il gardenese: l'ha conquistato ai Mondiali giovanili in corso a Innsbruck.

Filip Schenk si ripete: campione del Mondo Boulder Youth A

Filip Schenk, 17 anni di Santa Cristina Valgardena è il nuovo Campione del Mondo boulder categoria Youth A (Under 18). Ha conquistato il titolo venerdì sera ad Innsbruck dove sono in corso i campionati del Mondo giovanili di arrampicata sportiva. Per l’Arrampicata Italiana si tratta del primo titolo mondiale stagionale e la conferma della validità di un settore giovanile sempre ricco di talenti.

L’azzurro in finale ha confermato quanto di buono realizzato per tutta la durata del torneo. Top nelle qualificazioni e nelle semifinali e chiusura di tutti i problemi anche in finale, dove è partito con il vento in poppa già ai primi due blocchi (due chiusure al primo tentativo). Nella stessa gara ottimo quinto posto anche per Pietro Biagini, quinto.

Per Filip si tratta di una conferma. Due anni fa aveva già vinto il titolo mondiale, nella categoria Youth B (Under 16). Quest’anno ha completato la sua maturazione con il primo posto nelle prove di Coppa Europa Lead a Dornbirn e Imst, mentre non aveva ancora vinto nessun confronto internazionale nel boulder (2° posto in Coppa Europa a Sofia). L’azzurro è l’ultimo, straordinario, prodotto della scuola altoatesina, in grado in questi anni di fornire atleti, soprattutto tra i giovani, in grado di competere con i migliori climber in assoluto. Proprio la polivalenza e capacità di adattarsi anche alla specialità della Difficoltà ne fanno uno dei candidati più credibili alla conquista del titolo anche nella Lead e, soprattutto, della Combinata olimpica, specialità che fa il suo esordio nella nuova versione a questi Mondiali e che assegnerà le medaglie a Tokyo.

Tra le donne, sempre nella Youth A, da segnalare anche il quarto posto di Laura Rogora, unica azzurra in finale. Un quarto posto che, dopo un’ottima semifinale e nonostante le speranze della vigilia, suona un po’ come una sconfitta. Per la climber romana questi mondiali giungono al termine di una stagione lunga ed intensa e forse in un momento di forma non eccezionale. C’è da dire, però, che il boulder non è la specialità principale della Rogora. Per stilare un giudizio definitivo sul suo mondiale vale la pena attendere anche la prova Lead.

Oggi finali le finali junior con l’azzurra Giulia Medici che ha superato le qualificazioni al primo posto.

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