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Filippo Ganna campione italiano crono 2026: settimo Tricolore contro il tempo a Barolo

Non ci poteva essere miglior predestinato in Tricolore di lui. Si chiama Filippo Ganna il campione contro il tempo 2026, Tricolore crono più che mai. Un’etichetta azzurra sicura. Anche una buona annata… A Barolo, nella terra piemontese che sa di casa, di fatica, di colline e di vino buono, Pippo ha rimesso le cose al loro posto: la cronometro italiana è il prodotto locale per eccellenza. Profuma di Barolo.

Filippo Ganna, Netcompany INEOS, ha conquistato il titolo italiano a cronometro 2026 nella prova disputata sui 40,2 chilometri dal Santuario di Vicoforte a Barolo. Tempo finale: 47’39”68. Media: 50,36 km/h. Numeri da specialista assoluto, da uomo che nella lotta contro il tempo ha costruito una parte enorme della propria leggenda.

Alle sue spalle il giovane Luca Giaimi, UAE Team Emirates XRG, classe 2005, secondo a 2’06” dopo essere rimasto a lungo sulla hot seat. Terzo Mattia Cattaneo, Red Bull – BORA – Hansgrohe, a 2’36”.

Ganna, il settimo sigillo

Per Filippo Ganna è il settimo titolo nazionale nella cronometro. Quinto consecutivo. Un numero non a caso… un filotto che conferma una continuità rara in questa disciplina. Il due volte campione del mondo ha preso margine fin dai primi chilometri e poi ha continuato a incrementare nel finale, su un percorso mosso, tecnico, reso ancora più impegnativo dal grande caldo. Le Langhe hanno risposto con una bella partecipazione di pubblico lungo la strada, trasformando la prova contro il tempo in una giornata popolare, piemontese, molto sentita.

Dietro Ganna, oltre al sorprendente Giaimi e all’esperto Cattaneo, da segnalare il quarto posto di Filippo Baroncini, in evidente crescita dopo il grave incidente dello scorso anno al Giro di Polonia. Quinto Matteo Sobrero, sesto un brillante Lorenzo Mark Finn, reduce dal successo al Giro Next Gen, a conferma anche delle sue qualità di corridore completo.

Il pensiero per Affini

La giornata è stata segnata anche dalla caduta di Edoardo Affini dopo circa cinque chilometri di gara, nella discesa tra Braglia e Bastia Mondovì. Il corridore è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale. Dolorante, era però cosciente e rispondeva agli stimoli dei sanitari. Ganna, subito dopo l’arrivo, ha voluto rivolgere il primo pensiero proprio a lui: «Credo di aver fatto la mia performance in linea con i miei valori. Purtroppo dopo pochi chilometri ho scoperto che Affini è caduto, spero che stia bene e che possa riprendersi al meglio in vista di un appuntamento importante come il Tour de France».

Il Piemonte di Pippo

Per Ganna vincere in Piemonte ha un sapore speciale. È una questione di radici, di ambiente che lo ama a prescindere. E’ casa. «Il Piemonte è casa mia e la gara di oggi era un obiettivo della stagione. Siamo in un territorio che ha passione per il ciclismo e qui è stato fatto un buon lavoro di promozione. Il pubblico non è mancato, nonostante il percorso fosse lungo. È stato pazzesco, anche vedere facce familiari e tanti bambini a cui dico che nella vita bisogna seguire i propri obiettivi, saper affrontare le delusioni, non abbassare mai la testa e rimettersi in gioco». Parole da campione.

Ganna non correrà la prova su strada

Per Pippo non ci sarà la prova in linea di sabato. «Non sarò al via della prova su strada, sebbene quest’anno abbia ottenuto ottimi risultati nelle gare in linea». Il suo Campionato Italiano, dunque, si chiude qui: con la maglia Tricolore della cronometro, il sigillo come fosse ceralacca sul tappo di una bottiglia preziosa di Barolo. Che resiste e migliora nel tempo e … contro il tempo.

Ganna, Barolo e quel bicchiere con Sobrero

C’è anche un passaggio molto piemontese nelle parole di Ganna, quando il campione parla del territorio, delle sue passioni e del legame con queste colline. «Ho tante passioni, la parte enogastronomica mi piace e in questa zona ci abiterei. Qui riesco a passare del tempo con Matteo Sobrero, che produce vino, e sederci con un bel bicchiere e qualche stuzzichino fa sempre piacere». Cin cin. La frase perfetta in un Evento Tricolore che si chiama Barolo, non una cornice qualsiasi. È capitale del vino italiano, paesaggio di colline, luogo identitario, valori comuni: in bici come in vigna.

Giaimi, il giovane che arriva dalla pista

Ganna ha speso parole importanti anche per Luca Giaimi, secondo classificato e grande protagonista della giornata. «È un ragazzo che conoscevamo già, grazie alla pista, ma è sempre bello vedere un talento che emerge da quell’ambiente e fa vedere la propria abilità anche su strada». Giaimi, classe 2005, ha mostrato una maturità notevole, chiudendo alle spalle di un fuoriclasse assoluto. Un secondo posto che vale molto più di una semplice piazza d’onore, perché davanti a lui c’è il più forte di sempre nella specialità. Ci fa venire in mente una frase speciale dell’olimpionico Marino Vigna: «Bisogna anche guardare i nomi di chi hai battuto per apprezzare fino in fondo la vittoria». E la riflessione vale anche per chi è secondo, più che battuto.

Cordiano Dagnoni, presidente FCI, ha ricordato che il successo di Ganna può sembrare scontato solo a chi guarda da fuori. «Un risultato che sembra scontato ma non lo è. Grande dispiacere per Affini che speriamo si riprenda presto e su cui facciamo conto per i Mondiali. La sorpresa Giaimi ci dà speranze per il futuro e Finn che ha partecipato è un segnale della mentalità di questo ragazzo, che si è rimesso in gioco subito dopo il Next Gen».

Roberto Pella, Paolo Bongioanni, Filippo Ganna, il sindaco Fulvio Mazzocchi, Cristian Salvato. Photo Sprint Agency
Barolo 2026: Roberto Pella, Paolo Bongioanni, Filippo Ganna, il sindaco Fulvio Mazzocchi, Cristian Salvato. Photo Sprint Agency

Sabato il Tricolore in linea

Il programma dei Campionati Italiani prosegue sabato con la prova in linea dei professionisti, partenza alle 11 da Asti e arrivo a Cuneo. La cronometro di Barolo va in onda su Rai Sport alle 18.55. La prova in linea di sabato sarà trasmessa sempre su Rai Sport dalle 15.

Classifica Campionato Italiano crono 2026

1° Filippo Ganna, Netcompany INEOS — 47’39”68, media 50,36 km/h
2° Luca Giaimi, UAE Team Emirates XRG — +2’06”
3° Mattia Cattaneo, Red Bull – BORA – Hansgrohe — +2’36”
4° Filippo Baroncini, UAE Team Emirates XRG — +2’40”
5° Matteo Sobrero, Lidl – Trek — +2’57”
6° Lorenzo Mark Finn, Red Bull – BORA – Hansgrohe Rookies — +3’22”
7° Mattia Gaffuri, Team Picnic PostNL — +3’27”
8° Jacopo Mosca, Lidl – Trek — +4’15”
9° Alessandro Romele, XDS Astana Team — +4’34”
10° Mirco Maestri, Team Polti VisitMalta — +5’03”
11° Matteo Ambrosini, MBH Bank CSB Telecom Fort — +5’31”
12° Federico Iacomoni, Team UKYO — +5’40”
13° Mattia Bais, Team Polti VisitMalta — +6’00”
14° Dario Igor Belletta, Team Polti VisitMalta — +6’18”
15° Lorenzo Milesi, Movistar Team — +6’52”
16° Lorenzo Nespoli, MBH Bank CSB Telecom Fort — +6’54”
17° Manuel Dovesi, GoodShop Team — +7’10”
DNF Edoardo Affini, Team Visma | Lease a Bike — caduta

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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