Filippo Ganna nella storia: due record nell’inseguimento nello spazio di un’ora

Il corridore piemontese, nella Coppa del Mondo di Minsk, ha abbattuto per due volte il record del mondo dell'inseguimento individuale, fissando il nuovo limite in 4'02"647. Il "muro" dei 4' appare prossimo a cadere...

Filippo Ganna nella storia: due record nell’inseguimento nello spazio di un’ora

L’ultima giornata di Coppa del Mondo a Minsk regala il record del mondo di Filippo Ganna nell’inseguimento individuale: 4’02″647 che frantuma quello registrato dallo stesso azzurro poco prima: 4’04″252, consegnandolo definitivamente alla storia di questa specialità.

Si dice spesso che i “muri” sono soprattutto nella nostra testa e che i record sono fatti per essere battuti. Se la volessimo leggere solo in questa maniera, il record (ma sarebbe più corretto dire “i record”, al plurale) di Filippo Ganna fatti registrare oggi nell’ultima giornata della Coppa del Mondo di Pista a Minsk non hanno poi tanto valore.

Però la giornata di oggi è di quelle che entrano di diritto nella storia di uno sport. Per la prima volta, sull’anello di Minsk, appare evidente che il muro dei 4′ sui 4000 metri dell’inseguimento individuale è prossimo a cadere. Se questa splendida disciplina fosse ancora alle Olimpiadi siamo certi che questo sarebbe accaduto sicuramente entro agosto del prossimo anno.

Invece la specialità che è stata di Bevilacqua e Coppi, di Messina e Moser, di Riviere e Emenault fino al baronetto Wiggins si deve “accontentare” di attendere la prossima prova di Coppa oppure il Mondiale di marzo. Ma il muro cadrà, ne siamo certi, come abbiamo la fondata certezza che a farlo cadere sarà proprio lui, Filippo Ganna.

Il quale oggi ha dimostrato ancora una volta, e ancora con più determinazione, di essere nato per questo esercizio.

Il fenomeno azzurro, tre volte iridato nella specialità (2016, 2018 e 2019) mette a segno due straordinarie performance a distanza di pochi minuti una dall’altra: 4’04″252 nelle qualificazioni (ad una media di 58.956 km/h) e 4’02″647 nella finale, alla media di 59,345 km/h. L’ex detentore del record, l’americano Lambie, è solo terzo; tra i due il britannico Archibald.

Sulla rete vi è una bellissima analisi tecnica del primo record, che dimostra come Filippo abbia condotto una gara in un crescendo “rossiniano”. Ha raggiunto la massima velocità nell’ultimo chilometro, in particolare quando mancavano 500 metri alla fine (62,7 km/h!). Non si può dire che il corazziere di Verbania non abbia fondo. Come ha dimostrato pochi minuti dopo, in finale, abbassando ancora il limite mondiale. Per inciso, il precedente record di Lambie (4’05″423) fu stabilito lo scorso 6 settembre a Cochabamba, in altura in Bolivia. Tutt’altra storia l’impresa di Ganna, che ha dalla sua ancora tempo per limare quei due secondi che, insieme ad un possibile quarto titolo mondiale, lo consegnerebbero alla gloria sempiterna dello sport italiano.

L’impresa di Ganna ha, inevitabilmente, portato in secondo piano le ottime performance degli azzurri in questa prima prova di Coppa del Mondo. L’ultima, in ordine di tempo, il secondo posto di Letizia Paternoster nell’Omnium, disciplina olimpica e quindi di grande peso specifico, come del resto l’argento tra gli uomini ieri di Elia Viviani.

Un ottimo risultato per la giovane azzurra che solo ai recenti campionati europei aveva chiuso 5^ penalizzata dalla caduta nell’eliminazione. Solo settima la campionessa olandese Wild. Nello specifico Letizia ha registrato la terza piazza nello scratch; seconda nel Tempo Race e nell’eliminazione e undicesima nella corsa a punti.

Già il prossimo fine settimana gli azzurri tornano in pista, a Glasgow, per cercare di mettere nel carnet altri punti preziosi nel ranking internazionale ai fini della qualificazione olimpica. Importante sarà riuscire a ripetere, se non migliorare, i piazzamenti dei quartetti, che da soli permettono di portare 5 atleti alle Olimpiadi. L’Italia maschile sta lentamente risalendo la china dopo la disgraziata caduta dei mondiali di marzo che ci ha fatto scivolare indietro, ma il nostro avversario maggiore, la Danimarca, in questo momento sta volando. Con un Ganna in queste condizioni, però, tutto è possibile!

Medaglie azzurre 1^ prova Coppa del Mondo

ORO
Inseguimento individuale uomini – Filippo Ganna (1^ record del mondo in qualifica 4’04″252, 2^ record del Mondo nella finale 4’02″647).

ARGENTO
Corsa a Punti Donne – Maria Giulia Confalonieri
Scratch Donne – Martina Fidanza
Omnium Donne – Letizia Paternoster
Omnium Uomini – Elia Viviani

BRONZO
Inseguimento a squadre Donne – Martina Alzini, Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, Marta Cavalli Letizia Paternoster
BRONZO Inseguimento a squadre Uomini – Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Davide Plebani ed Elia Viviani

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