Il 20enne di Bondoufle (Francia), Arthur Fils, numero 18 al mondo, mette fine al sogno di Alexander Zverev di agganciare Jannik Sinner prima che questi torni, a maggio per gli Internazionali d’Italia. Il miglior alleato del ragazzo di San Candido oggi è stato questo giovanotto dell’Ile de France che ha supera, negli ottavi dei Miami Open, il n. 2 del ranking (1 del tabellone) per 3-6, 6-3, 6-4 in una partita dai toni a tratti drammatici chiusa in due ore circa.
Il tedesco doveva vincere tutti gli ATP a cui avrebbe preso parte da questo di Miami e fino a Montecarlo per poter agganciare il nostro giocatore. La sconfitta arriva invece agli ottavi di finale di Miami Open per mano di un rampante che ha già messo in cintura diversi scalpi importanti, il più rinomato dei quali però è proprio questo di Zverev. Adesso Sasha dovrà ripensare il suo programma se vorrà ancora tentare l’assalto alla vetta del ranking, ma forse sarebbe più opportuno che facesse il punto sulle troppe occasioni sprecate in questi mesi e capire cosa non va nella sua testa.
Il match si apre con il tedesco in convinzione che con il minimo sforzo si porta avanti, mostrando un lieve calo nei colpi verso la fine dello stesso. Il secondo si apre con il francese che parte subito avanti, prende il break e lo porta fino alla fine. Nel terzo set Zverev sembra aver resettato e vola sul 3 a 1. A questo punto, però, Fils torna a spingere: recupera il gioco e poi brekka a sua volta al decimo gioco. Dirà: “Sul 3 a 1 per lui ho pensato che il match fosse andato. Poi mi sono detto di provare. Ho giocato il mio tennis, fatto di pressione, per evitare che giocasse il suo. Ho subito ripreso il break e poi mi sono trovato sempre a comandare il gioco.”
Arthur Fils, che con questo quarto raggiunto a Miami dopo lo stesso risultato di Indian Wells, scala posizioni passando dalla 18esima alla 15esima (supera Musetti), ha mostrato di essere un ottimo giocatore, con un carattere in grado di gestire anche i momenti delicati, come poteva essere l’ultimo gioco nel quale è andato subito sotto nel punteggio. Sicuramente, data anche la sua giovane età, ha ancora grandi margini di miglioramento.
Zverev invece esce malconcio da questo match e dal marzo negli Usa. La sconfitta contro Sinner agli Open di Australia sembra averlo svuotato e lasciato non più in grado di ritrovare il suo migliore tennis. Dalla finale in Australia il tedesco ha vinto solo una decina di partite e nessun titolo, troppo poco per il n. 2. Sembra più una questione di testa che di gioco.
Fils approda ai quarti dove incontrerà Mensik per una partita ‘new generation’ tra un 20enne e un 19enne, con un bilancio di uno a zero a favore del francese.
Dichiarazione post partita: “Ho continuato a giocare da Dubai, tante partite ma non mi sentivo bene negli scambi. Ho avuto un problema alla schiena, a volte mi fa male. Ho cercato di fare il mio gioco e di essere aggressivo. Sapevo che se avessi permesso ad Alex di giocare il suo tennis non avrei vinto. Al terzo, quando sono andato sotto tre a uno, pensavo di aver perso. Mi sono fatto coraggio, ho provato subito a prendere il break. E’ andata bene e poi tutto è andato come speravo.”


Molto bene qualche approfondimento in più nel tennis non gusta