Alle due di notte (ora italiana) a Las Vegas ci sarà l’atto finale dell’Emirates NBA Cup 2025 che mette di fronte New York Knicks e San Antonio Spurs, due squadre arrivate nella città del gioco d’azzardo dopo un percorso netto e con ambizioni diverse ma convergenti: per New York la conferma di uno status da contender, per San Antonio la consacrazione di un progetto in piena accelerazione. Il valore della NBA Cup è relativo, ma serve a dare un po’ di pepe alla lunga stagione della regular season che può, alla lunga e con tante partite in rapida successione, disorientare e stancare.
Pur con un valore minore, però, la coppa ha permesso, almeno nelle fasi finali degli scontri diretti, di guastare del buon basket ed anche di avere un’anticipazione di quelli che potrebbero essere gli scontri più importanti ai play off. In particolare la semifinale tra Oklahoma e San Antonio ha vissuto di intensità vera e basket spettacolare.
Il confronto, anche in finale, si annuncia tatticamente ricco e fisicamente intenso. Da una parte i Knicks, che hanno costruito la loro corsa sulla solidità difensiva e sull’efficienza a metà campo, guidati da Jalen Brunson sempre determinante e capace di creare vantaggi in isolamento e nel pick and roll. La presenza di Karl-Anthony Towns aggiunge una dimensione cruciale: spaziature, rimbalzi e pericolosità perimetrale dal ruolo di centro.
Sul fronte Spurs, l’asse tecnico ruota inevitabilmente attorno a Victor Wembanyama, il cui impatto difensivo cambia la geometria del campo e la cui evoluzione offensiva sta rapidamente ampliando il ventaglio di soluzioni. La gestione dei suoi minuti resta un fattore dopo il rientro per un lungo infortunio, ma San Antonio compensa con un backcourt profondo e dinamico: De’Aaron Fox garantisce velocità e pressione costante, mentre Stephon Castle ha inciso in modo decisivo lungo tutto il torneo. La chiave sarà l’equilibrio tra ritmo alto e disciplina esecutiva contro una difesa organizzata come quella newyorkese.
Il duello Brunson–perimetro Spurs e il confronto sotto canestro tra Towns e Wembanyama, su entrambi i lati del campo, sono i due snodi che possono indirizzare la partita. Chi controllerà rimbalzo difensivo e transizioni avrà un vantaggio concreto.
Orario e dove vedere la partita in Italia
La finale si gioca a Las Vegas, nella notte tra martedì e mercoledì. Palla a due alle ore 2:30 italiane.
In Italia il match sarà visibile in diretta su NBA League Pass e su Sky Sport (canale NBA), con copertura pre e post-partita.
