Era difficile immaginare un bilancio così disastroso per il tennis italiano in finale ai Cincinnati Open, dopo che ben quattro azzurri erano approdati in finale (Musetti Sonego nel doppio maschile, Sinner e Paolini nei singolari). Invece dopo la sconfitta della coppia Lorenzo Musetti–Lorenzo Sonego, il tennis azzurro ha vissuto un lunedì amaro anche nei singolari in Ohio.
Sinner costretto al ritiro
La finale maschile si è conclusa dopo appena venti minuti di gioco. Sinner, già debilitato da un malessere accusato il giorno precedente, è sceso comunque in campo contro Alcaraz ma ha potuto resistere soltanto cinque game, prima di fermarsi sullo 0-5. Una decisione inevitabile, accompagnata dal rammarico di non aver potuto lottare per il titolo.
«Da ieri non mi sentivo bene – ha spiegato l’azzurro –. Pensavo di migliorare durante la notte, invece è andata peggio. Ho provato a scendere in campo per i tifosi, ma oggi non era destino. Mi dispiace tantissimo, chiedo scusa a tutti», ha dichiarato rivolgendosi al pubblico, visibilmente provato.
Alcaraz, che ha conquistato così il suo primo titolo a Cincinnati e l’ottavo Masters 1000 della carriera, ha mostrato grande fair play: «Non è questo il modo in cui voglio vincere. Mi dispiace per Jannik, sei un vero campione, tornerai più forte. Spero di rivederti presto al meglio».
Swiatek regina a Cincinnati
La finale femminile ha invece offerto spettacolo e intensità. Iga Świątek ha superato Jasmine Paolini con il punteggio di 7-5, 6-4, conquistando il primo titolo della carriera a Cincinnati e l’undicesimo torneo WTA 1000.
«Per me significa molto – ha commentato la ex numero uno del mondo –. Era un titolo che volevo fortemente, sono felice di essere riuscita a vincerlo. È un torneo rilassato, ma importante per preparare al meglio New York».
Paolini, protagonista di un percorso positivo fino all’atto conclusivo, ha riconosciuto il valore dell’avversaria ma ha rivendicato i progressi personali: «Complimenti a Iga, ha giocato un tennis straordinario e merita questa vittoria. Per me resta un torneo molto positivo, anche se oggi non è bastato. Devo continuare a migliorare».
Adesso l’attenzione si rivolge agli US Open, che cominciano domenica, con la grande incognita delle condizioni fisiche di Sinner. La sconfitta di ieri, intanto, ha di fatto reso possibile il sorpasso in vetta alla classifica ATP quando si inizieranno a dare i primi colpi di racchetta a New York. Infatti l’azzurro perderà di 2000 punti del successo dello scorso anno, cedendo il passo al murciano. Solo un eventuale conferma nel quarto slam dell’anno gli impedirà il sorpasso.

