
La lunga maratona della FIDE World Cup è entrata nella sua fase conclusiva. Nella giornata di ieri Wei Yi e Javokhir Sindarov hanno aperto la sfida per il titolo e per i 120.000 dollari destinati al vincitore, mentre Andrey Esipenko e Nodirbek Yakubboev hanno iniziato il loro duello per il terzo posto e, soprattutto, per l’ultimo slot di qualificazione al Torneo dei Candidati 2026.
La partita più esplosiva di giornata è stata quella valida per il terzo posto, dove Andrey Esipenko ha mostrato una notevole capacità di reazione dopo la dolorosa sconfitta subita in semifinale. Se Yakubboev arrivava da un tiebreak perso contro Sindarov, il russo aveva ancora più ferite da rimarginare dopo aver buttato via un finale vinto contro Wei Yi. Peter Leko, in diretta commento, aveva spiegato che il modo migliore per smaltire una delusione è iniziare il giorno dopo giocando semplicemente mosse forti. E così Esipenko ha fatto.
La partita, una Siciliana Aperta trasposta rapidamente nella Variante dei Quattro Cavalli, si è spostata presto su un terreno dove Yakubboev ha cominciato a consumare molto tempo, segnale di una preparazione forse incompleta o non aggiornata al livello necessario. Esipenko, al contrario, ha ottenuto un leggero vantaggio d’apertura e ha avuto anche la possibilità di colpirlo più duramente con la spinta 15.Nd6, che avrebbe messo pressione immediata sul campo nero. Ha però preferito una linea più prudente e il match si è avviato verso un finale che i motori consideravano pari, ma che richiedeva precisione chirurgica da parte di Yakubboev.
Quella precisione non è arrivata. Giunto in zeitnot, il giocatore uzbeko ha mancato la scelta difensiva più solida – 32…Nxc1, che conduceva a un finale di torri teoricamente difendibile – e ha invece giocato 32…h5?, una mossa che ha permesso a Esipenko di mantenere il suo alfiere e incrementare la pressione. Da lì, la posizione nera si è sfaldata rapidamente: 33.Bd2, 34.Be3, la spinta bxc4 nel momento giusto e una serie di manovre pulite hanno costretto Yakubboev alla resa dopo 38.Be3.
A fine partita, Esipenko ha raccontato come abbia scelto di staccare completamente dopo la sconfitta del giorno precedente: una cena nel suo ristorante preferito, un po’ di relax con il secondo, e perfino la partita Arsenal–Tottenham a fare da balsamo, resa ancora più piacevole dalla vittoria dei Gunners, la sua squadra del cuore. Oggi toccherà a Yakubboev tentare la risposta con il Bianco, consapevole di non poter più sbagliare.
Wei Yi e Sindarov si studiano
Molto diversa l’atmosfera nella partita valida per il titolo, un primo capitolo combattuto ma generalmente equilibrato, come ci si poteva attendere da due giocatori in gran forma e già qualificati al Torneo dei Candidati. Wei Yi, con il Nero, ha confermato la sua fiducia ferrea nella Difesa Russa, l’arma che l’ha accompagnato per tutta la manifestazione. Sindarov ha risposto scegliendo una linea meno battuta, la Modern Attack con 3.d4, cercando terreno fresco e complesso.
La partita si è sviluppata con grande rapidità nei primi tratti, segnale evidente che entrambi erano ancora dentro la preparazione casalinga. La lotta è poi scivolata verso un finale strategico molto ricco, di quelli che richiedono una comprensione profonda più che tattiche immediate. In un momento chiave, Sindarov avrebbe dovuto catturare il pedone in c5, mantenendo la pressione; ha invece giocato 22.Rb1, scelta imprecisa che ha dato a Wei la possibilità – teorica, non semplice – di prendere l’iniziativa.
Il momento decisivo è arrivato pochi scambi dopo. Dopo 24.Rxb2, Wei aveva la possibilità di forzare uno scenario più promettente con 24…Rxf4!, sacrificio di torre che portava a una posizione squilibrata in cui il Nero avrebbe potuto giocare per due risultati. Il cinese ha però valutato la linea come favorevole al Bianco e ha preferito la solida 24…Bxe4, scelta che ha condotto immediatamente a un finale di alfieri di colore opposto. Da lì, la patta è stata inevitabile.
Nel post partita, Wei Yi ha spiegato di aver «visto» la linea con Rxf4, ma di non essere convinto della sua solidità. Con il Nero, ha preferito evitare rischi inutili e portare a casa un pareggio che considera positivo. Oggi toccherà a lui condurre il Bianco, situazione che potrebbe suggerire un piano più ambizioso sin dalla fase d’apertura.
Con Esipenko in vantaggio nel match per il terzo posto e con Wei Yi e Sindarov ancora in equilibrio perfetto, la giornata di oggi si annuncia decisiva per impostare il destino dell’intera finale. I colori invertiti porteranno inevitabilmente nuove idee d’apertura e nuove dinamiche psicologiche, specialmente per Yakubboev, chiamato a reagire subito.
